00:00 26 Maggio 2008

Sole, super attività nel XX secolo ma ora il nuovo ciclo non riparte

La nostra stella ha incrementato progressivamente il numero di macchie solari raggiungendo il picco massimo intorno al 1960. Ora le fasi di massima potenza di picco dei cicli undecennali sta calando

Sole, super attività nel XX secolo ma ora il nuovo ciclo non riparte

Partiamo da un presupposto: tutti i processi fisici e chimici che avvengono in atmosfera necessitano di energia. Questa viene fornita dal sole, principalmente sotto forma di radiazione elettromagnetica, ultravioletta e di calore.

Ora, l’attività solare non è piatta nel tempo come potrebbe sembrare ma è scandita da una serie di cicli di diversa elongazione temporale. Quello più interessante è il famoso ciclo undecennale delle macchie solari.

Le macchie, sono quei settori della superficie solare entro i quali avvengono potenti reazioni che sprigionano enormi quantità di radiazione associata ai flussi i quali riscono tranquillamente a raggiungere anche il nostro Pianeta tramite il vento solare.

Orbene, l’ultimo ciclo di undici anni, il ciclo 23, è ormai terminato da oltre 1 anno tuttavia, osservando attentamente la superficie solare, i nostri strumenti ravvisano ancora la persistenza di macchie che si trovano a ridosso delle latitudini equatoriali solari e che appartengono al vecchio ciclo non ancora esauritosi del tutto.

In effetti a periodi alterni, e in particolare intorno a metà marzo e, più di recente, la scorsa settimana di maggio, si sono presentate sul disco solare le macchie appartenenti al nuovo ciclo 24, tuttavia esse sono poi quasi del tutto scomparse, prolungando in tal modo la fase di minimo che ormai avremmo già dovuto superare.

Se questa situazione di stasi dovesse perdurare ancora a lungo andrebbe a sommarsi ad un massimo piuttosto lungo ma anche parecchio diluito nel tempo e dunque non particolarmente intenso riferito agli ultimi 11 anni. Ciò propenderebbe per fornire un’alibi alla fase di raffreddamento in corso nelle acque oceaniche pacifiche (Nina, PDO negativa) e atlantiche (indice AMO in discesa).
Autore : Luca Angelini