Nord-ovest, ancora una domenica compromessa?
Su queste regioni si prospetta un fine settimana all'insegna di un tempo capriccioso con tanta voglia di disturbare le attività all'aria aperta. Probabilmente Liguria ed est Lombardia si salveranno in extremis

Per un vortice che se ne va eccone un altro che subito si avvicina. Questa volta però la nostra trottola nuvolosa, seppur piena di “buoni” propositi non si mostrerà decisa come la collega che l’ha preceduta.
C’è anche un’altra differenza. Se la vecchia circolazione depressionaria ha mostrato palesemente di avere un debole per il nostro Paese, quella nuova si mostrerà più orientata a filare la penisola Iberica.
In sostanza il suo avvicendamento nel fine settimana italiano sarà stoppato in extremis sulle regioni più occidentali. Piemonte, valle d’Aosta e ovest Lombardia verranno dunque raggiunte da un teso letto di correnti meridionali che costruiranno nuvolosità minacciosa soprattutto a ridosso dei rilievi.
L’azione di sbarramento indotta dai flussi in media troposfera contro i versanti padani delle creste alpine si esplicherà con la sua proverbiale solerzia in particolare sulle Alpi Graie, Pennine e Lepontine, anche se la fenomenologia più abbondante si concentrerà sui primi rilievi a ridosso della pianura, scalando man mano verso i crinali spartiacque.
La componente orografica potrà comunque apportare ulteriori modifiche a carattere locale nei riguardi degli accumuli precipitativi i quali, in ogni caso, potranno rivelarsi localmente di un certo rilievo sul Piemonte settentrionale, bassa valle d’Aosta e settori prealpini lombardi occidentali in prossimità della zona laghi.
Sconsigliate dunque escursioni in alta montagna anche a causa di possibili improvvise manifestazioni temporalesche. In alta quota infatti è previsto il transito di un lembo del rampo ascendente della corrente a getto la quale potrebbe trasportare in seno alcuni nuclei di vorticità tali da provocare temporali al momento difficilmente collocabili nel tempo e nello spazio.
Autore : Luca Angelini
