I SEGRETI DEL VENTO
Una semplice e divertente regoletta, scoperta dal meteorologo olandese Buys Ballot, ci permette di conoscere la posizione dei centri di alta e bassa pressione conoscendo la direzione del vento. Metodo molto utilizzato anche dai naviganti, soprattutto in passato

La Natura, ogni qualvolta esista un dislivello da colmare, utilizza la via più breve per portare a termine il lavoro con il minor dispendio di energia possibile in relazione al massimo risultato. Un fiume ad esempio, nel trasportare acqua dai monti al mare, segue sempre il percorso meno tortuoso, tuttavia se sul suo cammino incontra un ostacolo, che può essere una roccia o un fondale basso, lo aggira, allontanandosi dal suo percorso in linea retta.
L’aria, che altro non è se non un fluido atmosferico, si comporta allo steso modo. L’estensione e la velocità dei flussi aerei, quelli che noi chiamiano “vento”, è influenzato in modo particolare dalla rotazione terrrestre. Se la Terra non ruotasse intorno al proprio asse il vento, sotto l’impulso della sola differenza di pressione, fluirebbe direttamente dai centri di alta verso quelli di bassa pressione, un po’ come accade per due vasi comunicanti.
Ma la Terra ruota e, come sappiamo, compie un giro completo attorno al proprio asse in 24 ore. Entra in gioco una seconda forza nota come “forza di Coriolis”, secondo la quale il vento devia dalla sua traiettoria rettilinea verso destra nell’emisfero nord e verso sinistra nell’emisfero sud.
Ne consegue che attorno ai centri di alta pressione l’aria scorre al suolo verso quella di bassa pressione ruotando in senso orario (nell’emisfero nord) mentre nelle zone di bassa pressione l’aria viene raccolta ruotando in senso antiorario (sempre nell’emisfero nord).
Il meteorologo olandese Buys Ballot si rese conto che era possibile individuare le zone di alta e bassa pressione senza l’ausilio di strumenti ma solo con un semplice metodo empirico. La legge che da lui prese il nome ci suggerisce in generale che nel nostro emisfero, mettendosi con le spalle al vento (un vento sinottico, non un vento di brezza), con le braccia distese ai lati del corpo, il centro di bassa pressione si troverà davanti a sinistra e quello di alta pressione indietro e a destra.
Da notare che la sola forza di Coriolis ci permetterebbe di individuare i centri di bassa e alta pressione semplicemente indicando rispettivamente con le braccia la sinistra e la destra. Perchè allora abbiamo detto “davanti a sinistra” (per l’esattezza di circa 30°) per la bassa e “indietro a destra” per l’alta pressione? Il motivo risiede in una ulteriore forza che agisce sulla corsa del vento al livello del suolo: l’attrito.
Autore : Luca Angelini
