00:00 5 Maggio 2008

Scia di instabilità lungo la Penisola, ecco dove sentiremo oggi l’eco dei tuoni

Infiltrazioni fresche caratterizzeranno la giornata di lunedì apportando rovesci sparsi e qualche temporale al nord e sulle regioni centrali adriatiche. Su queste zone la temperatura tenderà anche a scendere di qualche grado

Scia di instabilità lungo la Penisola, ecco dove sentiremo oggi l’eco dei tuoni

Una lama sottile trafigge l’alta pressione. Si tratta di un nucleo di aria fresca in movimento retrogrado dalla Polonia sud-occidentale che tende a abbracciare con il suo bordo occidentale anche le nostre regioni settentrionali e il versante adriatico.

L’azione di questo ventaglio fresco sarà limitata nel tempo e nello spazio ma comunque sufficiente a farsi notare con le sue caratteristiche e coreografiche nubi cumuliformi, specie nelle ore pomeridianlo-serali lungo i rilievi montuosi.

Proprio dalle nostre montagne partiranno infatti i focolai temporaleschi che dispenseranno qua e là alcuni rovesci intervallati da ampi spazi soleggiati. La pressione livellata al suolo favorirà infatti l’azione energizzante della radiazione solare tale da instabilizzare la colonna d’aria che ci sovrasta.

La spinta nord-orientale di questa piccola goccia fredda situata alle quote medie si inserirà in serata sull’alto Adriatico apportando un progressivo moderato peggioramento a partire da Romagna e Marche. Entro sera non si esclude una ulteriore estensione dei fenomeni su Umbria, Abruzzo e Molise.

Sui settori montuosi più elevati di queste regioni arriveranno le nubi più minacciose accompagnate da rovesci e qualche colpo di tuono, in particolare sulla zona del Gran Sasso. I fenomeni tenderanno poi in tarda serata a trasferirsi verso l’Appennino Sannita per poi sfociare sulla Puglia garganica e sul foggiano dove saranno probabili rovesci talora anche intensi.

I venti tenderanno a ruotare dai quadranti nord-orientali su tutto il versante adriatico apportando aria un po’ più fresca. In serata migliora decisamente al nord, anche se gli ultimi rovesci potranno attardarsi sulle Alpi Occidentali, in particolare sui settori confinali delle Marittime, Cozie e Graie meridionali.
Autore : Luca Angelini