La svolta fredda impensierisce il mondo agricolo ma attenzione alle speculazioni
Come puntualmente accade quando l'aria fredda visita il nostro Paese i prezzi dei prodotti ortofrutticoli potranno lievitare con un andamento inversamente proporzionale alle temperature registrate. Spesso però si tratta solo di speculazioni

Ha avuto tutto l’inverno. Ci ha girato attorno ma la maggior parte delle volte ha poi preferito altri lidi tagliando fuori la nostra solatia penisola con manovre da abile chirurgo. Stiamo parlando del freddo, quello vero, quello che quando ci abbraccia nel pieno di gennaio è cosa buona e giusta.
Ora, alle soglie dell’equinozio di primavera ecco paradossalmente la riscossa dell’inverno farsi strada prepotentemente e inserirsi tra le flemmatiche bande nuvolose che pascolano beate sul Vecchio Continente disperdendole e pieganole ai suoi voleri.
Le nostre Alpi si ergeranno a difesa della nostra penisola ma l’aria fredda si farà comunque sentire e potrà anche dispensare alcune nevicate a bassa quota come nel caso dei rilievi alpini e della dorsale appenninica.
L’azione del cambiamento di temperatura unitamente ai forti venti avranno però un impatto sicuramente più dirompente sui mass media rispetto a quello che in realtà accadrà ai nostri alberi da frutto.
Le nevicate difatti imbiancheranno i crinali appenninici centrali senza tuttavia creare particolari problemi alla vegetazione a bassa quota. Nei rovesci più intensi i fiocchi potranno anche cadere nelle zone collinari o addirittura sulle pianure senza tuttavia intaccare in modo significativo le pendici coltivate.
Sulla pianura Padana in caso di assenza di vento e di nuvolosità saranno possibili altresi temperature notturne sotto allo zero che potranno favorire qualche gelata. Il tutto sarà in ogni caso perfettamente tollerabile dalla vegetazione nel mese di marzo.
Molto meno tollerabili saranno i probabili aumenti dei prezzi che seguiranno il più delle volte ingiustificati, soprattutto laddove i prodotti offerti dal mercato ortofrutticolo provengono dall’estero o dalle nostre tiepide serre.
Autore : Luca Angelini
