Sciabolata fredda tra il 5 e l’8 marzo, poi probabile ritorno dell’alta pressione
Una depressione si infilerà sul bacino centrale del Mediterraneo movimentando un po' la situazione.
Questo è il periodo statisticamente più noioso dell’anno a livello meteorologico sul bacino del Mediterraneo, dove se a dominare c’è l’alta pressione vige una sorta di primavera anticipata ma senza colori, una situazione capace anche di generare molta tristezza.
E’ il classico tempo d’interni, a cui ho dedicato un pezzo qualche tempo fa su MeteoLive. In pratica si vive senza badare al tempo, a meno che la nebbia, se siamo in auto, non ci costrenga ad innalzare la soglia di vigilanza, altrimenti il tempo diventa un optional, un elemento che non è capace di incidere sulla nostra giornata.
Fintanto che l’indice Nao non si deciderà a concedersi un periodo di negatività, favorendo l’inserimento di saccature importanti verso il Mediterraneo, non ci sarà soluzione al problema, o meglio la soluzione sarà l’esplosione della vegetazione, punto e basta.
In realtà qualche segnale di cambiamento c’è e coincide proprio con il periodo analizzato oggi dalla nostra rubrica del “fantameteo”.
Da martedì 4 infatti ecco una depressione molto profonda spingere la sua influenza anche all’Italia con l’inserimento di una stretta saccatura e annesso rapido passaggio perturbato, foriero di piogge al piano e neve sui monti, oltre ad un significativo calo delle temperature, un paio di giorni freddi e ventosi con qualche ulteriore fiocco in Appennino, prima del ritorno di un’altra parentesi soleggiata e mite sempre ad opera del nostro anticiclone, in visita da noi grazie all’ennesima velocizzazione della corrente a getto.
SINTESI PREVISIONALE da martedì 4 a martedì 11 marzo:
Martedì 4 marzo: netto peggioramento al nord con rovesci, temporali sulla costa ligure, nevicate in montagna oltre i 700-800m e brusco calo termico. Tempo in peggioramento anche sulle regioni centrali a partire dalla Toscana e dall’Umbria con piogge e rovesci, abbassamento del limite della neve in Appennino dalla serata. Al sud ancora tempo d’attesa con nubi in aumento sul Tirreno e forte libecciata.
Mercoledì 5 marzo: miglioramento al nord, salvo annuvolamenti residui sul Piemonte, tempo comunque ventoso e freddo con Bora sul Golfo di Trieste e Venezia. Al centro maltempo diffuso con neve in Appennino oltre i 700m, venti di Grecale e Tramontana, miglioramento sul Tirreno già dalla tarda mattinata. Al sud tempo in peggioramento con piogge e temporali, specie su Campania e Calabria.
Giovedì 6 marzo: al nord sereno ma ancora freddo con gelatr al mattino, bello anche sulle centrali tirreniche e la Sardegna, nuvoloso sul medio Adriatico con nevicate sino in collina ma in attenuazione dal pomeriggio, maltempo al sud con rovesci, temporali e neve in Appennino oltre i 700-800m. Temperature in calo al sud.
Venerdì 7 marzo: ancora freddo e ventoso al nord e al centro con cielo sereno, al sud ancora un po’ di instabilità con rovesci locali, nevosi a quote basse in Appennino. Temperature stazionarie.
Sabato 8 marzo: miglioramento anche al sud, affermazione dell’alta pressione e ritorno a tempo soleggiato e meno freddo.
Domenica 9, lunedì 10 marzo: tempo buono ovunque, temperature nella media del periodo.
Martedì 11 marzo: passaggi nuvolosi al nord, specie nelle Alpi ma senza fenomeni, un po’ di nubi anche in Toscana, per il resto bel tempo e temperature gradevoli.
Autore : Alessio Grosso