L’angolo della posta: i lettori ci scrivono, noi rispondiamo
Sempre più persone scrivono a MeteoLive.

Gent.mo Dr. Grosso, a proposito dell’errore comparso su Televideo, Le vorrei confidare il fatto che, per quanto mi riguarda, ho smesso da tempo di stupirmi ma non di indignarmi. Purtroppo sulla scena giornalistica italiana sia televisiva, radiofonica o cartacea è cosa di tutti i giorni imbattersi in strafalcioni madornali durante la trattazione di qualsivoglia argomento. L’impreparazione culturale dei cosiddetti “giornalisti”, (casta di intoccabili) a parte ovviamente le dovute eccezioni tipo il Vs Giornale e la sua persona in particolare, è mostruosa. Ne consegue che la disinformazione ed i luoghi comuni la fanno da padroni e la gente che prende per oro colato (“l’ha detto la TV”) le castronerie quotidiane dei mass-media è completamente fuorviata nell’ assumere posizione su qualsivoglia argomento.
Con tristezza e rispetto Fulvio Chiappalone
RISPONDE ALESSIO GROSSO:
Purtroppo il giornalismo non sta facendo alcun passo avanti per divulgare in modo decente la meteorologia, che seguita ad avere uno spazio miserrimo, usato spesso per irridere chi fa questo lavoro per professione o per raccontare la cronaca di un evento perturbato che abbia arrecato danni, fra l’altro piena zeppa di imprecisioni ed esagerazioni. La televisione, specie quella di Stato non fa certo di meglio e quando ti presenti ad una televisione privata con l’idea di un programma, ti rispondono che toglieresti spazio alla pubblicità e ti compatiscono. In questo panorama desolante, il web è davvero la risorsa principale che un appassionato può sfruttare per avere informazioni attendibili ed esaustivi sulla disciplina e sulle previsioni.
E’ vero che avremo un marzo freddo a causa del repentino indebolimento del vortice polare?
Fabio Anselmi Voghera
RISPONDE ALESSIO GROSSO
beh, non basta che il vortice polare si indebolisca per avere automaticamente un tempo più freddo del normale nell’area mediterranea. Diciamo che sono agevolati gli scambi meridiani di calore ma non è detto che l’Italia si venga a trovare sempre nel ramo discendente delle saccature, cioè dove viene avvettata l’aria fredda, oppure non è detto che una colata di aria fredda dal nord Europa ci colpisca in pieno. Il rallentamento del vortice polare è un segnale ma deve essere accompagnato da una certa negatività anche dell’Indice NAO, cioè con la tendenza delle alte pressioni a portarsi verso il nord del Continente e delle basse pressioni a scendere o a formarsi alle nostre latitudini. Gli americani comunque non danno molto credito ad una evoluzione fredda; perlomeno secondo loro potrebbero anche verificarsi episodi perturbati ma sempre in un contesto che manterrà le temperature superiori alle medie del periodo.
Autore : Redazione
