I due volti dell’anticiclone
Molto mite ad ovest, freddo ad est. Questa situazione dovrebbe andare avanti almeno fino alla fine del mese.

Ultima decade di gennaio con l’Europa divisa in due? Dalle ultime analisi disponibili la cosa sembra probabile.
Diciamo subito che fino alla fine del mese l’alta pressione non darà alcun segno di cedimento, anzi raggiungerà la fase di massimo splendore nel prossimo fine settimana.
Previsti oltre 580 dam di geopotenziale, uniti ad una 1045 hpa sulla Francia. Per farla breve, questi parametri pressori si riscontrano all’interno di un’ invasione calda di metà luglio! Alla natura poco importa se siamo in gennaio, mese INVERNALE per eccellenza. L’alta pressione quando deve fare il suo sporco lavoro lo fa, senza mezzi termini!
Il “mostro” anticiclonico, per nostra fortuna, risulterà decentrato ad ovest e l’Italia potrà beneficiare di refoli freddi da nord, segnatamente lungo il versante adriatico.
Il “caldo” previsto sull’Europa occidentale verrà compensato da un calo termico cospicuo, che interesserà segnatamente i settori orientali del Continente. L’Italia, come spesso accade, starà nel mezzo.
Solo verso la fine del mese, la bolla calda sull’ovest del Continente sembra sgonfiarsi. La situazione, quindi, potrebbe evolvere verso una maggiore linearità dal punto di vista termico, senza eccessi dall’una e dall’altra parte.
Vivremo quindi una fine di gennaio con il fiato rovente della subtropicale ad un passo da noi, ma l’inverno saprà comunque resistere sui settori più orientali del Continente. Non è molto, ma è già qualcosa.
Autore : Paolo Bonino
