00:00 24 Dicembre 2007

Il PUNTO di GROSSO: anche gennaio, soprattutto a causa della Nina, sarà influenzato dalla posizione dell’anticiclone

Tradizionale ed ultima intervista dell'anno ad Alessio Grosso, Caporedattore e Previsore Responsabile di MeteoLive.

Il PUNTO di GROSSO: anche gennaio, soprattutto a causa della Nina, sarà influenzato dalla posizione dell’anticiclone

Niente Bianco Natale in pianura.
In effetti non c’è molto da stupirsi, la neve a Natale sotto casa è sempre stata una clamorosa eccezione, non la regola. Discorso diverso per Capodanno, dove qualche volta in più abbiamo visto svolazzare leggiadri i fiocchi di neve, segnatamente al nord e lungo l’Adriatico.

Il previsto ulteriore rinforzo dell’anomalia termica negativa nelle acque del Pacifico, fenomeno meglio conosciuto come Nina, va a braccetto con quanto abbiamo scritto più volte su MeteoLive sin dall’inizio dell’autunno: in caso di Nina strong, cioè dura, forte, il rafforzamento dell’anticiclone delle Azzorre è altrettanto importante e tutte le perturbazioni atlantiche vengono deviate verso nord e non raggiungono il Mediterraneo.

Altri fattori quest’anno però, prima fra tutti la quasi biennale oscillazione dei venti della stratosfera tropicale che segna valori negativi, inducono a pensare che non mancheranno altre ondate di freddo che colpiranno ancora una volta meridione e versante adriatico con neve in Appennino a quote basse.

Per le Alpi insomma l’attesa della prima vera nevicata di stagione che riguardi tutti i settori indistintamente rischia di protrarsi ancora a lungo con un gennaio che quasi sicuramente tenderà a vedere protagonista la gobba dell’anticiclone, presa d’infilata probabilmente solo lungo il suo settore più orientale dall’aria fredda, così come già sembra possa accadere ai primi giorni del 2008.

Dunque un inverno con temperature nella media, finalmente ma, come spesso avviene, molto secco per il nord.
Autore : Alessio Grosso