Il PUNTO di GROSSO: “troppo facile scommettere sull’anticiclone”
Tradizionale appuntamento con il punto di Alessio Grosso.

E’ bene dirlo subito. Questi sono gli ultimi giorni in cui leggerete la mia firma in calce agli articoli che compariranno su MeteoLive. Vi lascerò infatti per qualche settimana in compagnia dei colleghi per vivere un lieto evento in famiglia. Tornerò in trincea dopo il 10 gennaio.
Tutti si stanno chiedendo cosa accadrà dopo l’episodio di chiaro stampo invernale che abbiamo vissuto. Tornerà la piatta normalità mediterranea dell’anticiclone proteso come uno scudo spaziale contro tutte le perturbazioni oppure vivremo un inverno serio?
In una giornata in cui tutti gli indici teleconnettivi sembrano evidenziare una tendenza alla positività (vortice polare più vivace e dunque getto più forte, correnti occidentali più tese e lieve positività della NAO) sarebbe troppo facile dire: anticiclone alla riscossa, lungo periodo mite e precipitazioni a tratti solo per il centro-sud.
In realtà c’è molta confusione tra i modelli: statisticamente in effetti il vortice polare sotto Natale normalmente vive una fase di iperattività, ma poi tende ad indebolirsi; gli indici infatti per i primi di gennaio lasciano già intuire un’inversione di tendenza in tal senso.
Peraltro già le festività natalizie sono imperniate alla più totale incertezza: la parola d’ordine è dunque quella di navigare a vista e una certa attendibilità le previsioni riescono ad averla sino a sabato quando un debole fronte di origine afro-mediterranea risalirà il Tirreno spingendosi sino al nord-ovest. Chissà mai che con qualche miracolo di omotermia in Valpadana non possa scapparci qualche fiocco di neve. Sarà comunque l’ultimo retaggio dell’avvezione fredda che abbiamo vissuto durante questa seconda decade di dicembre.
Autore : Alessio Grosso
