Quell’alta pressione sempre ingombrante…
Prospettive ancora difficili da decifrare per i prossimi giorni. Il "colpaccio" potrebbe essere dietro l'angolo, ma servono molte conferme a riguardo!

L’eterna lotta alta pressione-depressioni fredde va avanti! Annientato completamente il flusso atlantico, le speranze di avere piogge organizzate in Italia è affidata sempre alla solita meridianizzazione.
Per meridianizzazione si intende una circolazione atmosferica che lavora per meridiani, ovvero da nord a sud e da sud a nord, con movimenti ovest-est trascurabili.
Essa è sempre accompagnata da un’alta pressione sull’Europa occidentale che, tramite le sue “spanciate”, può annientare sul nascere un “peggioramento freddo” sull’Italia.
L’alta pressione stessa, tuttavia, può essere anche utile per veicolare aria instabile sul Mare Nostrum, con creazione di depressioni e conseguenti piogge per tutti. La sua posizione, tuttavia, deve essere tale da non bloccare il flusso freddo settentrionale in entrata sul mare.
Nei prossimi giorni vivremo proprio una situazione analoga. Ad ovest un baluardo anticiclonico solido, mentre ad est il dominio indiscusso delle depressioni fredde.
E l’Italia? Bella domanda, sia per noi, sia soprattutto per i modelli di previsione, che ovviamente non riescono a districare la matassa. A complicare le cose ci sarà anche l’arco alpino, vero enigma di queste situazioni.
Cosa potrebbe accadere in sostanza? Due le possibili opzioni! La prima: l’alta pressione ad ovest della Penisola potrebbe risultare troppo invadente e deviare la colata verso i Balcani. In questo caso l’Italia verrebbe interessata da “guasti” relativi solo sul versante adriatico, ci sarebbe un po’ di freddo, ma poche precipitazioni.
La seconda opzione, invece, si affida alla cosiddetta “Ao negativa”, ovvero getto alle alte latitudini molto debole, vortice polare altrettranto debole e tendenza dell’alta pressione NON a spanciare, ma a puntare verso il nord Atlantico.
In questo caso l’aria fredda potrebbe aggirare anche l’ostacolo alpino e presentarsi sul Mediterraneo come “miccia” di accensione dell’instabilità atmosferica.
Le perturbazioni verrebbero così costruite “in casa nostra”, con pioggia e neve per gran parte dello Stivale.
Le quotazioni? Per il momento garantiamo un 60% alla prima opzione e un 40% alla seconda, ma la situazione, come già detto, risulta molto incerta.
Autore : Paolo Bonino
