00:00 26 Ottobre 2007

Manna dal cielo per i ghiacciai alpini!

Dopo un lungo periodo negativo per i ghiacciai alpini, le temperature rigide degli ultimi giorni hanno regalato un po' di sollievo alle nostre care riserve glaciali, mentre si prospetta una stagione con i fiocchi!

Manna dal cielo per i ghiacciai alpini!

Un anno segnato da scarsissime precipitazioni, con accumuli irrisori, in particolare tra l’autunno 2006 e per gran parte della stagione
invernale, con temperature ampiamente al di sopra delle medie stagionali. Tempo asciutto anche in primavera e intense ondate di caldo africano nella prima fase estiva che hanno messo a dura prova gran parte dei ghiacciai alpini. Tuttavia nella seconda parte dell’estate la situazione si è capovolta, con provvidenziali apporti nevosi tra i 3000 e 4000m. Le nevicate di fine estate anche se con accumuli modesti hanno protetto i ghiacciai dalla fusione aumentando l’albedo e abbassando le temperature superficiali.

A fine estate i primi segnali di cambiamento, quando gia si preannunciava una stagione dai connotati molto dinamici. E poi le ben tre irruzioni polari con l’ultima sferzata invernale di metà ottobre che ha prodotto nevicate sino a quote piuttosto basse e freddo quasi ovunque.

Le nevicate delle ultime ore, anche se con il limite in netta risalita hanno prodotto notevoli accumuli sulle Alpi Marittime e Cozie, spessori del manto nevoso compresi tra 10 e 20Cm sopra i 1400m, sino a punte di 70cm sopra i 2000m.

Nevicate importanti anche in Valle d’Aosta, dove sono ancora in atto precipitazioni nevose sopra i 1600m, con accumuli compresi tra 20 e 40cm. Spruzzate di neve sui restanti settori alpini, ma con accumuli molto scarsi.

Per concludere buone notizie arrivano anche dalle ultime proiezioni dei modelli che vedono per la fine del mese e per la prima parte di novembre nuove fasi perturbate con la neve che potrebbe tornare a cadere sino a quote molto basse.
Autore : Luca Savorani