00:00 19 Ottobre 2007

Tutti gli spostamenti della depressione mediterranea

Situazione davvero complicata per la settimana prossima. La depressione in questione potrebbe allargare le maglie e consentire un interessamento più "democratico" del nostro Paese.

Tutti gli spostamenti della depressione mediterranea

Il meridione d’Italia, la Grecia, la Macedonia e l’Albania attendono la depressione!

Tra le giornate di domenica e lunedì, un minimo barico molto profondo oscillerà tra lo Ionio, la Grecia e il meridione d’Italia.
Esso avrà il merito (o il demerito) di aspirare aria fredda dalle alte latitudini dell’Europa e convogliarla verso le nostre regioni.

Ad est del centro di bassa pressione, aria molto umida verrà invece immessa all’interno della struttura perturbata. Essa darà linfa vitale a piogge e temporali anche intensi, che interesseranno parte del sud tra domenica e lunedì.

A partire dalla giornata di martedì, il minimo barico principale comincerà a perdere forza. Tutta la struttura, di conseguenza, diverrà più lasca e si allargherà a maccha d’olio su gran parte del Mediterraneo.

Resterà una sorta di depressione in quota, che con i suoi movimenti condizionerà il tempo sull’Italia nel corso della settimana prossima. Essa tenderà prima a portarsi verso le regioni di nord-est, per poi ripiegare verso il nord-ovest tra giovedì 25 e venerdì 26 ottobre.

Le correnti settentrionali intense, che di norma penalizzano molte regioni sotto il profilo precipitativo, dovrebbero attenuarsi e lasciare spazio a venti più deboli di matrice orientale.

In questo frangente anche gran parte del nord potrebbe essere interessato da qualche precipitazione; insomma, dalla prossima settimana la situazione non dovrebbe essere così “selettiva” come invece avverrà nel corso del week-end.

La presenza di una zona a bassi geopotenziali sul Mediterraneo potrebbe essere inoltre un invito per l’arrivo di saccature da ovest; esse sarebbero costrette a piegare verso sud dal blocco anticiclonico che si imporrà più a nord, interessando quindi l’Italia.

Quello che al momento conta è la presenza di una certa dinamicità delle correnti sul Mare Nostrum. La stagnazione degli ultimi mesi sembra scongiurata e questo…lasciatecelo dire, è già un bel passo avanti!
Autore : Paolo Bonino