Alta pressione meno invadente sull’Europa la settimana prossima?
Piccoli cenni di cedimento si scorgono dai modelli oggi a nostra disposizione, ma prima di parlare di cambiamento serviranno molte conferme!

…che fosse l’alta pressione a comandare gli esiti di questo autunno lo si capiva già dal mese di settembre. La natura è un’entità pigra; quando percorre determinati binari è assai difficile “convincerla” a cambiare strada.
Siamo quasi alla metà del mese di ottobre e la situazione ancora non si è sbloccata. Qualche pioggia arriverà al sud, ma le precipitazioni organizzate e benefiche per tutti risultano ancora un miraggio.
Il blocco delle correnti atlantiche risulterà efficace anche nel corso del prossimo fine settimana. Anzi, l’alta pressione avrà un ulteriore sussulto, dato che verrà gonfiata dall’aria fredda immessa al suo interno da una depressione posizionata sullo Ionio.
A partire dalla giornata di lunedì 15, l’anticiclone sembra possa in parte cedere sull’Europa centro-occidentale, o quantomeno il blocco delle correnti zonali non sarà più solido come quello attuale.
Questo potrebbe favorire l’ingresso di aria atlantica sul nostro Continente, segnatamente sulle Isole Britanniche e sulla Francia. L’Italia, ovviamente, resterà in forse.
Eliminare l’alta pressione dal Mediterraneo si è spesso rivelata un’ impresa ostica in questi ultimi anni. Questa “osticità” viene spesso snobbata dai modelli sul medio termine, per poi ripresentarsi in prossimità della scadenza previsionale quando i giochi sembravano fatti.
Piedi per terra, quindi, ma soprattutto “bocce ferme” almeno fino alla giornata di domenica. A segure, forse, si potrebbe aprire una breccia per le correnti perturbatrici atlantiche sull’Europa occidentale, ma è davvero presto per lanciare sentenze.
Autore : Paolo Bonino
