00:00 25 Settembre 2007

IL PUNTO di GROSSO: autunno promettente, questa situazione ci riporta indietro nel tempo

Si fa interessante l'evoluzione per le prossime settimane.

IL PUNTO di GROSSO: autunno promettente, questa situazione ci riporta indietro nel tempo

Come qualcuno crede che nei periodi denominati glaciali potesse fare solo freddo, così c’è anche qualcuno che ritiene che nel passsato l’Italia fosse costantemente attraversata da perturbazioni atlantiche, al ritmo di 1-2 fronti la settimana.

Indubbiamente questo è avvenuto per un certo periodo di tempo ma con certamente e necessariamente con questo ritmo. Altra opinione condivisa è che il tempo si sia meridianizzato, cioè che la circolazione zonale fatta di onde e semionde sia scomparsa alle nostre latitudini, ma si fa un errore se si crede che in passato questo non avvenisse mai.

In realtà gli affondi meridiani ci sono sempre stati, solo che si alternavano anche alla discesa di onde meno pronunciate che non evolvevano in minimi chiusi ma transitavano seguiti da semi-onde intercicloniche: insomma, perturbazione, pausa, perturbazione, affondo meridiano a chiudere l’episodio con depressione magari in movimento verso lo Jonio a chiudere l’episodio prima di una settimana o poco più di tempo bello e asciutto.

Era come una grande famigliola il trenino della perturbazioni, fatta di zii, nonni, parenti, amici, poi c’era la gran festicciola finale (la depressione) e tutto finiva con un bel periodo di calma, anticiclonico.

Oggi le perturbazioni, cioè le famigliole, le possiamo salutare con il fazzolettino mentre transitano molto più a nord rispetto agli anni 70, nel contempo però non abbiamo perso il vizio (e meno male) di qualche festicciola. Così di tanto in tanto qualche bell’affondo freddo c’è.

La situazione degli anni 60-70 però non era la norma, perchè la norma in meteorologia non esiste. L’andamento del tempo attuale ricorda invece quello tra il 1910 e 1940-45, in cui si ebbero effettivamente nuovi slittamenti a nord del flusso zonale.

Dunque corsi e ricorsi storici. Improvvisamente però, guarda cosa ti combina il tempo. Piazza finalmente affondi depressionari di tutto rispetto già a settembre (come nel 73-74), ci mostra l’anticiclone delle Azzorre votato a nord, quello russo (seppur a cuore caldo) ad est, e l’Italia sguarnita, vulnerabile più che mai.

Sarà la QBO, sarà la NAO che mostra tendenza a scegliere, ma abbiamo quasi l’impressione che l’autunno voglia fare sul serio.
Autore : Alessio Grosso