I modelli evidenziano che il FREDDO del grande nord mostra in prospettiva una POTENZIALE propensione a scendere di latitudine
Questo autunno potrebbe risultare più freddo del normale.

Ora è più di un sentore. Ora abbiamo i dati, i raffronti. Dalle nostre analisi comparate abbiamo evidenziato come rispetto solo allo scorso anno le alte latitudini si vadano raffreddando con maggiore precocità e soprattutto mostrino la potenziale propensione a spingere le loro masse fredde verso sud.
Non passa giorno infatti che alcuni modelli “long range” non propongano evoluzioni estreme a distanze temporali di 10-15 giorni con presenza anche di isoterme inferiori ai -8 o -10°C alla quota di 1500m protese fin sulla Mittle Europa.
E’ un dato sul quale riflettere e a cui si affianca la proiezione termica della NOAA per i prossimi due mesi, che vede con temperature anche di 2-3°C sotto la media l’intera Scandinavia, l’Europa centrale e con anomalia comunque negativa persino l’area del Mediterraneo.
Un dato in controtendenza rispetto allo scorso anno che andremo ad analizzare meglio nelle prossime ore con l’analisi comparata di Luca Angelini.
E’ vero che questi run estremi del modello non sono la realtà, ma ipotizzano solo una evoluzione, il fatto però che vengono riproposti con tanta frequenza rispetto alla stagione terribile del 2006 deve farci riflettere.
Restiamo con gli occhi aperti dunque.
Autore : Alessio Grosso
