00:00 21 Agosto 2007

L’angolo della posta: Voi chiedete, noi rispondiamo…

L'angolo della posta: risponde il nostro Caporedattore Alessio Grosso.

L’angolo della posta: Voi chiedete, noi rispondiamo…

Carissimo Alessio Grosso,
giusto la settimana scorsa si era parlato nel forum della pazzesca perdita di ghiacci Antartici ed ora il tuo articolo (perdita di 2 milioni di 2 milioni di kmq di superficie ghiacciata e possibilità che qualcuno getti della fuliggine per accentuarne lo scioglimento) mi fa cadere ancora di più nello sconforto. Non avrei mai pensato di dover leggere cose del genere. Tu dici di non avere le prove di questa assurda dichiarazione ma, non è possibile che con tutta la tecnologia che abbiamo (satelliti in primis)non si possa vedere fuliggine o altro.
Anche perchè non dev’essere poca roba per sciogliere 1kmq di ghiaccio,visto che 1 è nella norma. Allora mi chiedevo se non se ne sappia di più ma, non viene detto per non allarmarci, visto che tutto accade proprio nell’anno in cui i Russi(ed altri)stanno piantando bandiere per appropiarsi del Polo Nord.
Sperando che sia un fatto naturale (anche se la logica …)credi che si possa andare incontro ad un FEED BACK? O visto che non si tocca la Groenlandia,e pertanto non si può parlare di immissione di acqua dolce,non dovrebbe portare a conseguenze climatiche catastrofiche?

RISPONDE ALESSIO GROSSO:
Caro Alfredo,
con lo sviluppo tecnologico l’uomo ha sempre cercato di modificare il clima artificialmente. Ai tempi della guerra fredda ne avrebbero combinate di tutti i colori se non fosse prevalso il buon senso (bombe H per spianare le montagne e modificare la circolazione dei venti, anello di potassio intorno alla Terra per un’estate eterna, polistirolo in mare per ridurre l’assorbimento della radiazione solare e diminuire le temperature, fuliggine sui ghiacciai appunto per liberare le terre dai ghiacci). Dunque non mi stupirei che per accellerare l’invasione delle zone artiche, così economicamente vantaggiose per Russia, Stati Uniti ma anche per gli altri stati nordici, non si ricorra veramente a queste diavolerie.
Con i satelliti certamente si potrebbe vedere, ma non credi che per supportare la tesi di un riscaldamento globale su base umana non se ne incolperebbe comunque l’inquinamento industriale con buona pace di tutti?
In ogni caso i dati tra artico ed antartico lasciano parecchie perplessità. Questa riduzione più o meno forzata, se si accentuasse ulteriormente, potrebbe produrre variazioni climatiche importanti con effetto retroazione o feedback.
Lo Younger Dryas ne è la prova più stupefacente. Di colpo, quasi all’improvviso, si assiste al ritorno di un regime glaciale. Una grande quantità di acqua dolce riversata nell’Oceano ha la capacità di inceppare la corrente, perchè non aumenta l’accumulo di sale e non si verifica alcuno sprofondamento. I ghiacci artici non poggiando su una piattaforma continentale sono costituiti da una base di acqua oceanica ghiacciata e da acqua dolce in superficie (data dalle precipitazioni nevose). Certamente se anche i ghiacciai groenlandesi di acqua dolce fondessero rapidamente e si ripetesse un episodio simile al riversamento nell’oceano delle acque del Lago Agassiz, beh la situazione potrebbe climaticamente ribaltarsi nel giro di pochi anni, altrimenti il processo potrebbe risultare più lento. Pensa tuttavia se a questo evento si sommasse anche una scarsa attività solare, cioè una semplice diminuzione del 3% dell’intensità dell’insolazione e qualche eruzione vulcanica colossale. Insomma, questi signori, ammesso che lo facciano, stanno scherzando con il ghiaccio. Rispetto al discorso del piantare bandiere al Polo nord invece ti dico che un effetto positivo c’è. Un professorone russo, che fa parte del team che ha riunito in questi giorni il Prof. Zichichi ad Erice, sta infatti raccogliendo dati importantissimi da rielaborare con il metodo della matematica “avanzata” per darci risposte più chiare sull’evoluzione della situazione.
Spero di esserti stato d’aiuto
Autore : Redazione