00:00 29 Giugno 2007

Prima decade di luglio: per un pelo l’Atlantico non sfonda nel Mediterraneo (temporali soprattutto vicino alle Alpi) migliora dal 7-8 con rialzo termico

Evoluzione attesa per la prima decade di luglio.

Prima decade di luglio: per un pelo l’Atlantico non sfonda nel Mediterraneo (temporali soprattutto vicino alle Alpi) migliora dal 7-8 con rialzo termico

Il bello della disciplina è che quando meno te l’aspetti fioccano le novità. Le emissioni modellistiche odierne evidenziano un flusso perturbato atlantico ancora piuttosto attivo. Basterebbe che riuscisse a scendere solo di qualche grado di latitudine verso sud per influenzare in modo netto anche la nostra Penisola, favorendo piogge, temperature fresche (che significano risparmio energetico e ossigeno per i ghiacciai) e allontanando lo spettro dell’anticiclone africano.

Il rovescio della medaglia certamente è quello di un turismo penalizzato. Tranquilli però vacanzieri: l’innalzamento del flusso perturbato atlantico degli ultimi anni si dimostra ancora una volta una realtà e soltanto la regione alpina sarà interessata in modo più diretto dal passaggio della coda dei corpi nuvolosi atlantici.

Il primo passaggio si verificherà lunedì 2 con fenomeni come detto soprattutto a nord del Po e sulle Alpi, qualche rovescio potrebbe però interessare anche Sardegna e fascia appenninica centro-meridionale.

Il secondo è atteso tra mercoledì 4 e giovedì 5 con fenomeni in azione soprattutto tra Triveneto e Romagna e seguiti da una bella rinfrescata su tutta la Penisola.

Solo da sabato 7 potrebbe esservi una temporanea rimonta dell’anticiclone africano con temperature in netto rialzo, ma nemmeno questa potrebbe rivelarsi duratura.
Insomma si ridimensiona la possibilità di un’ondata di calore di lunga durata sull’Italia a cavallo tra prima e seconda decade di luglio.
Seguite comunque gli aggiornamenti odierni nella rubrica “sfera di cristallo”.
Autore : Alessio Grosso