Intervista all’Esperto: Caldo “africano” al sud, più instabile e fresco il tempo al nord
Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

REDAZIONE: Conto alla rovescia al sud per l’arrivo della prima intensa ondata di caldo della stagione. Dagli ultimi aggiornamenti quali saranno le zone più esposte?
SAVORANI: La risposta calda ad un affondo depressionario sui settori occidentali del Continente non si farà attendere a lungo. Nel corso
delle prossime ore una rimonta anticiclonica di matrice africana sull’area mediterranea convoglierà masse d’aria piuttosto calda verso il nostro meridione. Al momento la fase più acuta dell’ondata di calore dovrebbe iniziare da domani, mercoledì 20 giugno, a partire settore interni peninsulari centro-meridionali con temperature massime comprese tra 34°e 39°C, sino a raggiungere le pianure del nord con valori termici prossimi ai 32-33°C nel pomeriggio.
REDAZIONE: Come potrebbe evolvere la situazione sino al week-end? Si parla di un possibile peggioramento al nord da giovedì sera?
SAVORANI: Tra giovedì e venerdì la coda di un fronte freddo, associato alla depressione che da tempo staziona sulle Isole Britanniche, potrebbe transitare sulle regioni settentrionali causando un sensibile aumento dell’instabilità con rovesci e qualche temporale che localmente potrebbe risultare particolarmente intenso considerando l’elevata energia termica disponibile. Si prospetta quindi anche un moderato calo termico, specialmente sui settori nord-occidentali, Alpi e fascia prelapina. Caldo afoso invece sulla bassa pianura, piuttosto fastidioso nei grandi centri urbani, con qualche isolato ma intenso temporale di calore. Addensamenti nella giornata di venerdì anche sui settori interni appenninici della Toscana, Umbria e Marche con qualche isolato temporale; più asciutto e soleggiato sulle regioni costiere. Caldo torrido invece al sud con innocui addensamenti in Appennino.
REDAZIONE: Quanto potrebbe durare questa ondata di caldo africano al sud?
SAVORANI: Dalle ultimissime, l’ondata di caldo potrebbe protrarsi sino a fine mese sulle regioni meridionali, con nuovi picchi di calore alternate a lievi flessioni, mentre al nord, flussi di correnti umide e moderatamente instabili potrebbero innescare fasi perturbate alternate a momenti più asciutti. Dai primi di luglio tuttavia le proiezioni fornite dai modelli a lungo termine, vedono un sensibile calo delle temperature in quota su gran parte della Penisola con valori termici che potrebbero attestarsi sotto la media del periodo, ma al momento si tratta ancora di ipotesi.
Autore : Luca Savorani
