MARTEDI’ 15 MAGGIO: passaggio perturbato al nord: tutti i dettagli!
La distanza temporale impone ancora cautela, ma cerchiamo di studiare nel dettaglio il presumibile peggioramento che dovrebbe verificarsi al nord nella giornata di martedì 15.

La saccatura spigolosa c’è! Il fronte freddo anche!…Il sistema frontale che tra lunedì e martedì attraverserà gran parte del Continente Europeo sembra essere di quelli seri. Dove colpirà indubbiamente farà parlare di sè, segnatamente per i temporali e le piogge di un certo peso che arrecherà.
Nessun dubbio, quindi, per un interessamento diretto di parte della Penisola Iberica, della Francia, dell’Olanda, il Belgio e a seguire di Svizzera, Austria e Germania. Su queste nazioni i temporali e i rovesci sembrano essere al momento abbastanza certi.
Il “problema”, come al solito, riguarderà l’Italia. Il centro e il sud non dovrebbero essere interessati, salvo forse qualche temporale sulla Toscana nel pomeriggio di martedì.
Il nord, invece, potrebbe avere un passaggio temporalesco abbastanza incisivo, dato che la curvatura delle correnti in quota indotte dalla saccatura annessa dovrebbero dare un “imput” alla genesi delle precipitazioni.
Quali saranno le zone maggiormente colpite? Beh, in genere quando i fronti si presentano in questo modo i settori alpini e prealpini vedono quasi sempre precipitazioni anche temporalesche. Val d’Aosta, Ossola, Biellese, alta Lombardia e Trentino Alto Adige, di conseguenza, non dovrebbero mancare l’appuntamento con il temporale (anche intenso!).
Per le altre zone del nord, la presenza o meno di fenomeni dipende in genere dal maggiore o minore sfondamento del fronte stesso. Detto in altri termini, si dovrà valutare quanto effettivamente l’alta pressione cederà sotto i colpi di questa “bordata atlantica”.
Con i dati oggi in nostro possesso, si nota un interessamento parziale anche delle pianure e della Liguria (specie centro-orientale). In pratica i fenomeni da una parte tenderanno a sconfinare dai settori alpini verso l’alta pianura, mentre l’Appennino Ligure, “solleticato” dalle correnti sud-occidentali, potrebbe produrre qualche cella termporalesca che potrebbe dirigersi (sempre seguendo le correnti in quota) verso il Piacentino e il Parmense.
Quali saranno le zone meno colpite? Il Ponente Ligure, il basso Cuneese e la Romagna. Queste regioni potrebbero difatti trovarsi sottovento al flusso portante.
Teniamo presente che le stime fatte oggi sono del tutto provvisorie. Nel corso dei prossimi giorni si dovrà difatti valutare QUANTO l’alta pressione mediterranea potrà realmente cedere al passaggio frontale, con differenze anche marcate, in positivo e in negativo.
Autore : Paolo Bonino
