La pioggia non recita più il ruolo di Franti
Qualche passo avanti ma c'è ancora molto da fare.

Parlare del tempo ormai fa tendenza. E’ innegabile che le condizioni atmosferiche siano sempre state un prezioso aiuto per rompere il ghiaccio nelle situazioni imbarazzanti e avviare una conversazione; nel nostro DNA è però entrato l’inguaribile stereotipo del bel tempo associato al sole e al caldo; ce l’hanno insegnato sin dai tempi della scuola materna, poi ci hanno pensato i meda a rincarare la dose: la sintesi è sole buono, nubi, acquazzoni e neve maltempo.
Punto e basta.
L’avvento di Internet e le mutate condizioni ambientali (riscaldamento globale e siccità) negli ultimi anni hanno però cambiato gradualmente l’approccio mediatico al tempo. Ora siamo diventati tutti meteorologi e si ha come l’impressione che il futuro della Terra dipenda solo da noi e che non sia più la natura a dominare l’uomo.
Forse è troppo ma almeno la pioggia non recita più il ruolo di Franti e i temporali sono visti con maggiore tolleranza dalla popolazione, purché non disturbino il week-end. E’ già un passo avanti.
Autore : Alessio Grosso
