00:00 3 Aprile 2007

RIFIUTI: Il futuro è nella dissociazione molecolare!

Il processo della dissociazione molecolare è la soluzione più ecologica nel processo di smaltimento dei rifiuti e di produzione di energia in quanto non crea diossine o sostanze inquinanti. Si tratta di un processo termo-chimico che consiste nella scomposizione della sostanza organica, in modo da trasformarla in forma gassosa.

RIFIUTI: Il futuro è nella dissociazione molecolare!

Per lo smaltimento dei rifiuti solidi che ormai stanno soffocando le nostre città, l’alternativa più ecologica rispetto ai classici inceneritori o ai termovalorizzatori, sembra rappresentata da una nuova tecnologia, quella della dissociazione molecolare, che risulterebbe più economica, meno invasiva sul territorio e soprattutto molto meno inquinante.

La suddetta tecnologia, opera con poco ossigeno e a temperature non superiori a 400 gradi, contro i circa 1300 gradi degli inceneritori.

La lavorazione a basse temperature, esclude la formazione di diossine, evitando così la contaminazione ambientale sia aerea che idrica. Infatti, l’emissione di polveri è inferiore di 100 volte rispetto agli inceneritori, mentre non si misura alcuna diossina.
Tutti gli altri inquinanti, come i composti dello zolfo, gli ossidi di azoto, il velenoso monossido di carbonio, diminuiscono alla metà o a un terzo, mentre i metalli pesanti si riducono di 50 volte.

Una tecnologia molto efficiente: l’impianto di dissociazione molecolare dei rifiuti trasforma in energia ben il 97% della sostanza organica, contro il 70% scarso degli inceneritori.

La disponibilità di un vettore energetico come il SynGas, prodotto dall’impianto, consente inoltre la trasformazione di questo in idrogeno ed il suo successivo utilizzo attraverso i più innovativi sistemi di generazione elettrica, come le celle a combustibile, in grado di generare energia elettrica con efficienze di gran lunga superiore a qualunque altro dispositivo.

La dissociazione molecolare dei rifiuti è quindi una tecnologia, dimostrata dalla operatività in situazioni reali, estremamente efficiente, affidabile, flessibile e adattabile alle diverse esigenze, compatibile con la massima raccolta differenziata e il recupero della più elevata frazione dei manufatti e dei materiali, in grado di eliminare tutti gli impatti ambientali negativi prodotti dall’incenerimento dei rifiuti.

Rimanendo la priorità quella di massimizzare la raccolta differenziata, perché recuperare i materiali è comunque più importante ed economico che produrre energia, è stato finalmente dimostrato senza dubbio e riserva che esistono tecnologie perfettamente funzionanti in grado di superare l’incenerimento dei rifiuti, che funzionano anche in piccole unità e quindi non richiedono il trasporto di rifiuti a lunga distanza.

Tuttavia i rifiuti adatti al trattamento sono solo di origine organica, infatti le basse temperature del processo non sono normalmente sufficienti ad evaporare i metalli. La gran parte dei metalli infatti alla temperatura di 400°C non raggiungono neppure il loro punto di fusione rimanendo praticamente inalterati durante il processo.
Autore : Luca Savorani