00:00 12 Marzo 2007

L’eccezionale stagione autunno-inverno 2006-2007 e le sue conseguenze sul territorio…SECONDA PARTE

Rapporto a cura della Protezione Civile pubblicato da MeteoLive.it quale servizio di pubblica utilità.

L’eccezionale stagione autunno-inverno 2006-2007 e le sue conseguenze sul territorio…SECONDA PARTE

Precipitazioni
Il confronto tra i valori pluviometrici registrati nel periodo settembre 2006-dicembre 2007 e quelli normali storici di riferimento la presente stagione autunnale e invernale è stata come di seguito caratterizzata:

SETTEMBRE PIOVOSO
in quasi tutte le regioni italiane, con la sola eccezione significativa del nord-est, le precipitazioni cumulate del mese di settembre (concentrate nel periodo 14-27 settembre), sono risultate ben maggiori dei valori medi storici, dal 30% fino ad oltre il 100%.

PERIODO OTTOBRE-DICEMBRE SECCO
in tutte le regioni italiane, senza eccezioni significative, le precipitazioni cumulate nei mesi di ottobre-dicembre 2006 sono state ben minori ai valori normali storici, con valori inferiori dal 20% fino all’80%.

GENNAIO E FEBBRAIO
In quasi tutto il territorio nazionale si è registrato nell’ultima decade di gennaio e nel mese di febbraio un parziale recupero del deficit.

CONCLUSIONI
In conclusione il deficit complessivo settembre 2006- febbraio 2007 ad oggi si attesta su valori mediamente dal 20 al 40% inferiori ai valori medi del periodo, ma con estese aree del versante orientale settentrionale e centrale che registrano punte di deficit fino al 50-60%, con l’eccezione significativa della Sicilia in cui gli scarti di precipitazione cumulata sono complessivamente positivi.

A tale scarsità di precipitazioni non sembrano poter supplire neanche le riserve idriche ad oggi cumulate nei nevai alpini ed appenninici, fondamentali per la regolazione primaverili di alcuni bacini, in primis quello del Po e dell’Adige.

COPERTURA NEVOSA di UN TERZO INFERIORE alla stagione 2005-2006
Come si può osservare dal confronto tra copertura attuale del manto nevoso ricostruita sulla base delle immagini del satellite polare MODIS e delle misure dei campi di neve effettuate dalle Regioni e da Meteomont, il manto nevoso disponibile ad oggi ricopre circa un terzo del territorio coperto l’anno scorso nel mese di febbraio e con altezze dei campi di neve pari a circa la metà rispetto a quelle presenti l’anno scorso. Sull’arco alpino sono presenti mediamente 10-60 cm contro i 25- 150 dell’anno scorso.
Autore : A cura della Protezione Civile