Gli eventi estremi? Nel 2006 sono diminuiti, bilanci da record per le assicurazioni
Meno catastrofi nel 2006, gli assicuratori fanno festa.

A qualcuno gli allarmi sul clima fanno decisamente bene, agli assicuratori ad esempio. Lo si ricava dal bilancio Sigma, reso noto l’8 marzo dal riassicuratore zurighese Swiss Re (la riassicurazione consiste nell’assicurare altre società assicurative).
Il 2006 infatti ha visto un notevole calo in danni e vittime provocati da catastrofi naturali.
Agli assicuratori le calamità naturali sono costate 11,8 miliardi di dollari, ma considerando gli ultimi venti anni, il 2006 si colloca al TERZO POSTO fra gli anni MENO COSTOSI in termini di sinistri assicurati, scrive Swiss Re.
Il livello relativamente basso degli oneri sostenuti per i sinistri è attribuito in primo luogo a una stagione abbastanza tranquilla sul fronte degli uragani negli Usa e all’assenza di grossi sinistri in Europa.
E, contrariamente agli anni precedenti, le catastrofi naturali hanno colpito soprattutto i paesi emergenti con un livello debole di beni assicurati.
Ma proprio le condizioni di sottosviluppo e vulnerabilità di queste popolazioni sono la causa di un elevato numero di vittime. Basti pensare che solo il terremoto che lo scorso maggio ha distrutto la città indonesiana di Bantul nell’isola di Giava, ha causato circa 5800 vittime.
La Swiss Re aveva presentato l’1 marzo il proprio bilancio con un utile record di 4,6 miliardi di franchi svizzeri, ben sopra le attese di mercato e con un incremento rispetto al 2005 addirittura del 98%. Lo stesso colosso zurighese aveva ammesso che buona parte di questo aumento lo si deve proprio alla diminuzione delle catastrofi naturali.
Per il 2007 la Swiss Re conta di aumentare ulteriormente gli utili (10% per azione e 13% nel rendimento dei fondi propri). Certamente attraverso alcune acquisizioni, ma importante sarà mantenere alta l’aspettativa di un aumento delle calamità docute al riscaldamento globale così da spingere più cittadini e società ad assicurarsi e contemporaneamente giustificare l’aumento dei premi assicurativi. Gli allarmismi servono anche a questo.
E la cosa non è affatto confortante…
Autore : A cura di www,svipop.org adattamento di Alessio Grosso
