DA DOVE VENIAMO: Il mese di Dicembre è stato caratterizzato da clima mite, localmente molto mite per il periodo, con freddo che si è presentato solo nelle ore notturne o serali. Il mese, caratterizzato da un pattern ZON molto attivo, è rimasto sotto l'influenza di esso dall'inizio alla fine senza permettere circolazioni secondarie con un contesto molto statico sebbene nell'ultima parte l'anticiclone abbia preso forme ad EUH. Esattamente come dicevo nelle mie proiezioni: dicembre-2015-zonale-zonale-zonale-t42487.html
ANALISI DEGLI INDICI: L'analisi degli indici la troviamo in maniera completa in questo link: proiezioni-stagionali-inverno-2016-t42468.html
Riassumendo brevemente ci troviamo in contesto di El Nino Strong e QBO+ in accoppiata ad SFI-. Il primo inidice favorisce gli scambi di calore anche piuttosto pronunciati, l'accoppiata QBO+/SFI- inibisce, ma è anche vero che il primo indice è responsabile di un aumento verso Nord della banda sub-tropicale che sarà alla base di iniezioni di calore verso il Polo anche di notevole portata. Il tutto farebbe pensare ad un evoluzione ad EUH ( Omega Blocking) per meridianizzazione dell'anticiclone che però non avrebbe un carattere così statico proprio ora che gli effetti del pre-condizionamento iniziano ad esaurirsi.
Il "blob" atlantico sembrerebbe dar man forte a questa configurazione.
SINOTTICA E TEMPISTICA:
Il mese di Gennaio 2016 inizierebbe con una forte irruzione artico-continentale sull'Europa orientale con blandi riflessi sull'Italia che rimarrebbe ai margini della circolazione gelida con isoterme crude che si fermerebbero sui Balcani.
Calo termico da Nord a Sud ma nessun gelo, neve in genere a quote medie.
Successivamente si riproporrebbe uno stiramento zonale per l'incedere del flusso atlantico da ovest, con affondo in pieno oceano e nuovo innesto anticiclonico tra la Spagna e l'Italia a carattere meridiano (EUH) in evoluzione a cellula scandinava (SCH). A questo punto la reazione potrebbe essere pronta ed anche violenta: masse d'aria gelida artico-continentale scivolerebbero sul bordo orientale fino a bucare l'anticiclone cui si congiungerebbero con masse d'aria di origine marittima. Gelo diffuso da Nord a Sud con massime sotto zero e neve diffusa sull'adriatico ma durerebbe poco visto che il flusso zonale tornerebbe a spingere. A metà mese torneremo al punto di partenza con veloce miglioramento e clima più mite.
Attenzione alla terza decade dopo un inizio mite potrebbe esserci una nuova iniezione di calore verso le zone scandinave con gelo che potrebbe ripresentarsi, con termiche/isoterme persino più crude di prima, con lago gelido più esteso e probabile doppia entrata in Italia con durata maggiore in grado di estendersi ovunque in Europa e in Italia. Probabile interazione marittima da ovest.
COSA POTREBBE ACCADERE SUCCESSIVAMENTE
Il mese di Febbraio proporrebbe un importante azione retrogressiva in prima parte, clima gelido anche nelle ore diurne nevicate fino alle coste.
Con molta probabilità il clima si farebbe meno rigido a seguire, proponendo lo stesso motivetto di Gennaio con clima spesso stabile ma recidivo ad azioni artico-continentali da est/nord-est.
UNO SGUARDO ALLA STRATOSFERA: La primissima parte invernale è stata segnata da un importante StratCooling con VP compatto e masse gelide a latitudini settentrionali, ne consegue clima mite alle medie latitudini per una forte spinta zonale. A quanto pare nella prima decade di Gennaio il NAM calerebbe bruscamente senza raggiungere valori negativi ma attestandosi su valori neutrali e con esso anche AO e NAO.
Questo comporterebbe notevoli modifiche al pattern zonale adesso in auge, da cui si uscirebbe in maniera rapida, con i vecchi schemi che sparirebbero in una bolla di sapone con l'inizio del nuovo anno senza aspettare la metà di Gennaio come qualcuno diceva. L'azione retrogressiva di Capodanno e la meridianizzazione dell'anticiclone in evoluzione scandinava sono i sintomi più evidenti , di un sistema che ormai non può più reggere.
Tuttavia non aspettatevi un freddo costante, ci sarà tutto meno che le classiche irruzioni meridiane artico-marittime, con clima spesso altopressorio e bucate gelide artico-continentali a sorpresa, tanto da non farci accorgere che il pre-condizionamento sia finito. Ricordo che ci troviamo in un periodo marchiato da El Nino Strong e accoppiata QBO+/SFI e gli scambi di calore non sarebbero così frequenti, al contrario si potrebbe dire della loro intensità.
Stefano/ Burian2012
Schema barico precedente:

Cosa proporrebbe l'Inverno dal nuovo anno:
Blocco ad OmegaRecisione dell'anticiclone ed isolamento cellula scandinava:

Flusso zonale che incede, distensione azzorriana:

Arrivati a questo punto, il motivetto si ripeterebbe con possibili variazioni minime di sinottica, non solo a Gennaio ma molto probabilmente anche a Febbraio.