Modelli Live Settembre 2022
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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Piccolo consuntivo estivo.
La stagione appena trascorsa può essere sicuramente annoverata
tra le più eccezionali in assoluto, già nella sua fase embrionale
il pattern di fondo ci avvisava che presto nefaste anomalie bariche unite alle ssta
ci avrebbero proiettato verso un wr3 con ripetute ondate di calore.
Profonde depressioni sul nord Europa risucchiavano aria bollente dal continente
africano agevolate dalle anomalie in EA ed al js debole e molto alto di latitudine
e questo nonostante un itcz pressoché in linea ed uno iod non propenso .
Risultato, forti anomalie termiche hanno tempestato il Mediterraneo
ed a tratti l'Europa settentrionale con massime perennemente over 30° e punte di 40°
e minime tropicali, aggravando ancor di più la gia precaria e deficitaria situazione idrica
con riflessi drastici sui bacini, fiumi, falde e strutture agricole collegate.
Poi verso la terza decade di luglio scrissi che qualcosa si stava muovendo,
c'era una possibilità che zone anticicloniche avrebbero potuto preferire
lo stazionamento verso le altre latitudini con un probabile effetto tunnelling
e relative ripercussioni sul campo termico e barico nel Mediterraneo.
Riassumiamo tutto quanto detto con l'appoggio della reanalisi.
La prima relativa al pattern nefasto.
La seconda al cambio di marcia in agosto


Qui invece i riflessi sul campo termico
con le due mappe relative ai due segmenti presi in esame


Vedremo ora come proseguirà tutto questo entrati nella stagione autunnale
e se le mie precedenti perplessità sull'autunno saranno confermate o
interverranno modifiche significative, ad oggi certamente subiamo ancora l'influenza
del cambio manifestatosi in agosto e per almeno la prima metà di settembre
con una discreta dinamicità legata alla maggiore presenza del js nel Mediterraneo a più riprese con ovvie ripercussioni sul vario contesto territoriale ed orografico
della penisola, e se le anomalie presenti, in controtendenza rispetto agli ultimi
anni, continueranno a segnare un trend o avranno carattere momentaneo
e si tornerà verso anomalie pregresse specie in riferimento alla nao
che sappiamo aver caratterizzato negativamente le precedenti stagioni
con la sua positività nel semestre freddo legata all'amplificazione artica.


La stagione appena trascorsa può essere sicuramente annoverata
tra le più eccezionali in assoluto, già nella sua fase embrionale
il pattern di fondo ci avvisava che presto nefaste anomalie bariche unite alle ssta
ci avrebbero proiettato verso un wr3 con ripetute ondate di calore.
Profonde depressioni sul nord Europa risucchiavano aria bollente dal continente
africano agevolate dalle anomalie in EA ed al js debole e molto alto di latitudine
e questo nonostante un itcz pressoché in linea ed uno iod non propenso .
Risultato, forti anomalie termiche hanno tempestato il Mediterraneo
ed a tratti l'Europa settentrionale con massime perennemente over 30° e punte di 40°
e minime tropicali, aggravando ancor di più la gia precaria e deficitaria situazione idrica
con riflessi drastici sui bacini, fiumi, falde e strutture agricole collegate.
Poi verso la terza decade di luglio scrissi che qualcosa si stava muovendo,
c'era una possibilità che zone anticicloniche avrebbero potuto preferire
lo stazionamento verso le altre latitudini con un probabile effetto tunnelling
e relative ripercussioni sul campo termico e barico nel Mediterraneo.
Riassumiamo tutto quanto detto con l'appoggio della reanalisi.
La prima relativa al pattern nefasto.
La seconda al cambio di marcia in agosto


Qui invece i riflessi sul campo termico
con le due mappe relative ai due segmenti presi in esame


Vedremo ora come proseguirà tutto questo entrati nella stagione autunnale
e se le mie precedenti perplessità sull'autunno saranno confermate o
interverranno modifiche significative, ad oggi certamente subiamo ancora l'influenza
del cambio manifestatosi in agosto e per almeno la prima metà di settembre
con una discreta dinamicità legata alla maggiore presenza del js nel Mediterraneo a più riprese con ovvie ripercussioni sul vario contesto territoriale ed orografico
della penisola, e se le anomalie presenti, in controtendenza rispetto agli ultimi
anni, continueranno a segnare un trend o avranno carattere momentaneo
e si tornerà verso anomalie pregresse specie in riferimento alla nao
che sappiamo aver caratterizzato negativamente le precedenti stagioni
con la sua positività nel semestre freddo legata all'amplificazione artica.


Da martedì il caldo si concentrerà principalmente sul Meridione dove tornerà ad essere fastidioso.gemi65 ha scritto:https://www.meteolive.it/news/Meteo-7-g ... do-/94800/
Settimana dinamica meteo e termicamente.
Poco non è.
Poi però c'è il reality check




GFS anche peggio, ma chissà sta uscendo il 6, magari stravolge e tre quarti d'Italia diventano come per magia bianchi o al massimo rosa pallido
-
vignaiolo
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Sordatino ha scritto:Da martedì il caldo si concentrerà principalmente sul Meridione dove tornerà ad essere fastidioso.gemi65 ha scritto:https://www.meteolive.it/news/Meteo-7-g ... do-/94800/
Settimana dinamica meteo e termicamente.
Poco non è.
Poi però c'è il reality check
GFS anche peggio, ma chissà sta uscendo il 6, magari stravolge e tre quarti d'Italia diventano come per magia bianchi o al massimo rosa pallido
Sempre preciso e semplificativo,anche per i novellini come me,Grazie Picchio,si chiude un quadrimestre nefastopicchio70 ha scritto:Piccolo consuntivo estivo.
La stagione appena trascorsa può essere sicuramente annoverata
tra le più eccezionali in assoluto, già nella sua fase embrionale
il pattern di fondo ci avvisava che presto nefaste anomalie bariche unite alle ssta
ci avrebbero proiettato verso un wr3 con ripetute ondate di calore.
Profonde depressioni sul nord Europa risucchiavano aria bollente dal continente
africano agevolate dalle anomalie in EA ed al js debole e molto alto di latitudine
e questo nonostante un itcz pressoché in linea ed uno iod non propenso .
Risultato, forti anomalie termiche hanno tempestato il Mediterraneo
ed a tratti l'Europa settentrionale con massime perennemente over 30° e punte di 40°
e minime tropicali, aggravando ancor di più la gia precaria e deficitaria situazione idrica
con riflessi drastici sui bacini, fiumi, falde e strutture agricole collegate.
Poi verso la terza decade di luglio scrissi che qualcosa si stava muovendo,
c'era una possibilità che zone anticicloniche avrebbero potuto preferire
lo stazionamento verso le altre latitudini con un probabile effetto tunnelling
e relative ripercussioni sul campo termico e barico nel Mediterraneo.
Riassumiamo tutto quanto detto con l'appoggio della reanalisi.
La prima relativa al pattern nefasto.
La seconda al cambio di marcia in agosto
Qui invece i riflessi sul campo termico
con le due mappe relative ai due segmenti presi in esame
Vedremo ora come proseguirà tutto questo entrati nella stagione autunnale
e se le mie precedenti perplessità sull'autunno saranno confermate o
interverranno modifiche significative, ad oggi certamente subiamo ancora l'influenza
del cambio manifestatosi in agosto e per almeno la prima metà di settembre
con una discreta dinamicità legata alla maggiore presenza del js nel Mediterraneo a più riprese con ovvie ripercussioni sul vario contesto territoriale ed orografico
della penisola, e se le anomalie presenti, in controtendenza rispetto agli ultimi
anni, continueranno a segnare un trend o avranno carattere momentaneo
e si tornerà verso anomalie pregresse specie in riferimento alla nao
che sappiamo aver caratterizzato negativamente le precedenti stagioni
con la sua positività nel semestre freddo legata all'amplificazione artica.
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A mio avviso il problema non è rappresentato da un anomaliaManto91 ha scritto:
Temperature anomale anche per fine luglio, specialmente nella seconda fase della prossima ondata calda.
sia essa positiva o negativa ma il trend in un segmento ben più ampio.
I riferimenti sono trentennali e contengono al loro interno numeri
che fluttuano in un loro up/down .
Alla fine viene fuori un singolo dato, (lo stesso vale per il pluvio,)
sul quale noi determiniamo gli scostamenti con alcune "pretese"
che io personalmente ritengo assurde e cioè che ogni dato rilevato debba
essere adeguato a quello che però è stato ottenuto mediando trent'anni.
Detto questo, è evidente che il trend sia sempre votato al rialzo tant'è che
pur facendo i confronti con medie aggiornate e con riferimenti più alti,
risultiamo lo stesso spesso in sopramedia, questo la dice lunga.
Ma tornando al primo punto nello specifico del prossimo sopramedia,
dicevo che non sarebbe un anomalia se il proseguo vedesse oscillazioni del genere
in senso opposto con l'alternarsi delle bariche andando a pareggiare o
avvicinarsi i +/-.
Ma non credo che questo concetto possa in questa nuova era meteorologica avverarsi
in quanto le giornate soleggiate non chiuderanno mai in media
ed avranno una prevalenza rilevante nel computo stagionale dove invece
le uniche occasioni per andare sotto , sono rappresentate da fasi fortemente instabili
e sempre meno frequenti.
Conclusione: almeno 10 mesi su 12 finiscono in sopramedia anche pesante.








