Settembre 2023 - Modelli LIVE
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InvernoPerfetto
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Intanto si segnalano nuovi 5000 o quasi 5000 metri di zero termico sulle Alpi, a soli 10 giorni dall'ultimo episodio e in settembre!!
Roba che tra un 5000 e l'altro nel Novecento passavano 10 anni.
Ora bastano 10 giorni
E ho detto tutto
Ps: ricordo i tempi in cui Ulisse provava ancora a difendere col coltello tra i denti che anche l'attuale cambiamento climatico fosse colpa del Sole (fino a pochi anni fa), ma quei tempi oramai sono andati e gli Ulisse di una volta si sono meteo-estinti quasi tutti.
Ma d'altronde, di fronte a una Vespa che va ai 250 km/h, non si può più negare che il motore è truccato
Roba che tra un 5000 e l'altro nel Novecento passavano 10 anni.
Ora bastano 10 giorni
E ho detto tutto
Ps: ricordo i tempi in cui Ulisse provava ancora a difendere col coltello tra i denti che anche l'attuale cambiamento climatico fosse colpa del Sole (fino a pochi anni fa), ma quei tempi oramai sono andati e gli Ulisse di una volta si sono meteo-estinti quasi tutti.
Ma d'altronde, di fronte a una Vespa che va ai 250 km/h, non si può più negare che il motore è truccato
Il riscaldamento in atto negli ultimi 30 anni è sotto gli occhi di tutti, d'altronde non è neppure una cosa di cui si possa discutere trattandosi di numeri.InvernoPerfetto ha scritto: Ps: ricordo i tempi in cui Ulisse provava ancora a difendere col coltello tra i denti che anche l'attuale cambiamento climatico fosse colpa del Sole (fino a pochi anni fa), ma quei tempi oramai sono andati e gli Ulisse di una volta si sono meteo-estinti quasi tutti.
Ma d'altronde, di fronte a una Vespa che va ai 250 km/h, non si può più negare che il motore è truccato
I dati ed i grafici parlano chiaro.
Personalmente poi vedo due momenti topici 2003 e 2017 che hanno segnato (a mio giudizio) un ulteriore giro di vito nel riscaldamento in corso.
Indovinare l'andamento Settembrino sembra ormai la previsione più facile di tutte. Qui negli ultimi 16 anni solo 2010 e 2017 abbiamo avuto un Settembre fresco, per il resto sempre mese totalmente estivo.
Detto questo, non so se la "colpa" sia o meno del sole, di certo stabilire che invece sia colpa (solo) dell'uomo credo sia molto azzardato viste le fluttuazioni anche molto più esasperate di quella attuale avutesi in tempi passati e ben documentate a livello storico e non solo.
- picchio70
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Temperatura massima.InvernoPerfetto ha scritto:Intanto si segnalano nuovi 5000 o quasi 5000 metri di zero termico sulle Alpi, a soli 10 giorni dall'ultimo episodio e in settembre!!
Roba che tra un 5000 e l'altro nel Novecento passavano 10 anni.
Ora bastano 10 giorni
E ho detto tutto
Ps: ricordo i tempi in cui Ulisse provava ancora a difendere col coltello tra i denti che anche l'attuale cambiamento climatico fosse colpa del Sole (fino a pochi anni fa), ma quei tempi oramai sono andati e gli Ulisse di una volta si sono meteo-estinti quasi tutti.
Ma d'altronde, di fronte a una Vespa che va ai 250 km/h, non si può più negare che il motore è truccato
Si prevede in un secolo un incremento compreso tra 1.9 e 3.3°C nello scenario RCP4.5 e tra 3.4 e 5.7°C nello scenario RCP8.5
L’aumento è abbastanza costante nel tempo per entrambi gli scenari.
Temperatura minima
Si prevede in un secolo un incremento compreso tra 1.7 e 3.0°C nello scenario RCP4.5 e tra 3.4 e 5.1°C nello RCP8.5
Anche per la temperatura minima l’aumento è abbastanza costante nel tempo per entrambi gli scenari.
L’aumento previsto per temperatura massima e minima è molto simile; le differenze si possono considerare trascurabili rispetto all’incertezza delle variazioni stimate.
In sintesi, il riscaldamento previsto nel corso del secolo sull’Italia può essere attribuito a un aumento più o meno equivalente sia delle temperature massime diurne che delle temperature minime notturne.
Temperatura media
Si prevede in un secolo un incremento della temperatura media compreso tra 1.8 e 3.1°C nello scenario RCP4.5 e tra 3.5 e 5.4°C nello scenario RCP8.5
Il trend dell’ensemble mean (media delle variazioni previste dai 4 modelli) è di 0.2°C/10 anni nello scenario RCP4.5 e di 0.4°C/10 anni nello scenario RCP8.5.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica della variazione di temperatura, le differenze tra i modelli sono relativamente modeste, in virtù del fatto che il riscaldamento, che origina da forzanti e dinamiche a grande scala, interessa in modo abbastanza uniforme tutto il territorio nazionale.
Tuttavia, si possono notare alcune differenze tra diverse aree geografiche.
Per esempio, al primo orizzonte temporale (2021-2050) un modello prevede un riscaldamento più consistente sull’Italia nord occidentale (compreso fra 1.75 e 2°C) e più modesto sui versanti ionico e del basso Adriatico (1.25-1.5°C).
Per due modelli buona parte dell’Italia risulta soggetta ad un riscaldamento leggermente meno intenso, con valori compresi fra 0.75 e 1.5°C, mentre nel resto della Penisola l’aumento della temperatura è compreso tra 1 e 1.75°C.
Un aumento abbastanza uniforme sul territorio nazionale è previsto da un modello su quattro (compreso fra 0.75 e 1°C).
Alcune differenze tra aree geografiche si osservano soprattutto al secondo e al terzo orizzonte temporale. Nel trentennio 2061-2090 due modelli prevedono un riscaldamento leggermente più intenso su parte dell’Italia settentrionale (con valori compresi fra 3.5 e 5°C), un modello indica un aumento più marcato sull’Italia nord-occidentale, su parte dell’Italia centrale e meridionale e sulle Isole (3.25-3.5°C) e uno più modesto sull’Italia nord orientale (2.75-3°C)
La stagione in cui si prevede l’aumento più marcato della temperatura media è l’estate, con variazioni in un secolo comprese tra 2.5 e 3.6°C nello scenario RCP4.5 e tra 4.2 e 7.0°C nello scenario RCP8.5.
La stagione in cui si prevede l’aumento meno marcato è la primavera, con variazioni in un secolo comprese tra 1.3 e 2.7°C nello scenario RCP4.5 e tra 2.8 e 4.8°C nello scenario RCP8.5.
La variazione del numero di notti tropicali (TR20) rispetto al trentennio 1971-2000, per i tre orizzonti temporali
In entrambi gli scenari tutti i modelli prevedono un aumento del numero di notti tropicali, con un andamento crescente nel tempo prevedendo al terzo orizzonte temporale (2061-2090) un aumento medio nazionale che varia da 14 a 35 giorni l’anno nello scenario RCP4.5 e da 23 a 59 giorni l’anno nello scenario RCP8.5
Riguardo alla distribuzione spaziale delle variazioni, uno dei modelli mostra un aumento del numero di notti tropicali modesto e abbastanza uniforme su quasi tutta la Penisola, inferiore a 10 giorni l’anno nello scenario RCP4.5 e a 15 giorni l’anno nello scenario RCP8.5 per tutti e tre gli orizzonti temporali.
Per gli altri tre modelli, invece, quasi tutto il territorio nazionale è soggetto ad aumenti più
significativi, che diventano più marcati dal primo al terzo orizzonte temporale. I valori più elevati (superiori a 50 giorni l’anno per lo scenario RCP4.5 e a 60 giorni l’anno per lo scenario RCP8.5) sono previsti sulle aree costiere (in particolare al Sud) e sulla Pianura Padana.
Ondate di calore
Anche le mappe relative alle onde di calore (WSDI) mostrano aumenti consistenti rispetto al valore medio di riferimento 1971-2000 su tutto il territorio nazionale, con un andamento crescente nel tempo.
Nel trentennio 2061-2090 i valori medi nazionali previsti dai quattro modelli variano da +30 a +93 giorni caratterizzati da onde di calore per lo scenario RCP4.5 e da +76 a +182 giorni nello scenario RCP8.5
Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle variazioni, al secondo e al terzo orizzonte temporale per tre modelli su quattro il versante occidentale della Penisola è soggetto agli aumenti più sensibili.
Le mappe dell’ensemble mean presentano una distribuzione abbastanza uniforme sul territorio nazionale, in entrambi gli scenari, nel trentennio 2021-2050. Al secondo e al terzo orizzonte temporale le mappe mettono in evidenza un aumento più sensibile al Nord e sul versante tirrenico, meno marcato sul versante adriatico.
Evidenziando che i valori medi su periodi recenti, di durata anche inferiore a 30 anni, possono essere più rappresentativi delle condizioni climatiche in corso e che trascurare il cambiamento climatico in atto porta a una stima delle condizioni climatiche attese potenzialmente imprecise o distorte
Quindi il trend è più rappresentativo dei numeri quieti in questo frangente climatico,
tant'è che le nuove linee guida WMO (2017) definiscono “normali standard” i valori medi di una variabile climatica riferiti all’ultimo trentennio che termina con zero, raccomandando di aggiornare i normali ogni 10 anni, al fine di fornire valori di riferimento che descrivano meglio le condizioni climatiche recenti.
In riferimento al post di Dersu, si riscontra che decisivi giri di vite
si sono registrati a seguito delle ultime fasi enso + in cui mai più
si sono poi verificate le condizioni di partenza anche nelle successive fasi enso -
come accadeva in precedenza, palesando una ulteriore rottura d'equilibrio.
Rottura che ha avuto ripercussioni sugli standard teleconnettivi, vedi la fase qbo.
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InvernoPerfetto
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dersu ha scritto:Il riscaldamento in atto negli ultimi 30 anni è sotto gli occhi di tutti, d'altronde non è neppure una cosa di cui si possa discutere trattandosi di numeri.InvernoPerfetto ha scritto: Ps: ricordo i tempi in cui Ulisse provava ancora a difendere col coltello tra i denti che anche l'attuale cambiamento climatico fosse colpa del Sole (fino a pochi anni fa), ma quei tempi oramai sono andati e gli Ulisse di una volta si sono meteo-estinti quasi tutti.
Ma d'altronde, di fronte a una Vespa che va ai 250 km/h, non si può più negare che il motore è truccato
I dati ed i grafici parlano chiaro.
Personalmente poi vedo due momenti topici 2003 e 2017 che hanno segnato (a mio giudizio) un ulteriore giro di vito nel riscaldamento in corso.
Indovinare l'andamento Settembrino sembra ormai la previsione più facile di tutte. Qui negli ultimi 16 anni solo 2010 e 2017 abbiamo avuto un Settembre fresco, per il resto sempre mese totalmente estivo.
Detto questo, non so se la "colpa" sia o meno del sole, di certo stabilire che invece sia colpa (solo) dell'uomo credo sia molto azzardato viste le fluttuazioni anche molto più esasperate di quella attuale avutesi in tempi passati e ben documentate a livello storico e non solo.
Però Dersu... ancora con questi dubbi, suvvia, soprattutto se i dubbi vengono sollevati anche da persone competenti come te...significa che il corto circuito non è ancora risolto.
Oramai E' TOTALMENTE COMPROVATO (il maiuscolo è per sottolineare, non per urlare eh...sia chiaro) che l'attuale riscaldamento climatico, per modalità, velocità, estensione, "democraticità" e aggressività NON PUO' AVERE NULLA A CHE FARE con fenomeni naturali, tanto meno con il Sole che - udite udite - negli ultimi decenni è parso perfino più debole, altrochè aumentare.
TUTTI I PRECEDENTI MUTAMENTI CLIMATICI, salvo quelli determinati da impatti asteroidei o da estesi e diffuse mega-eruzioni vulcaniche, hanno mostrato tempi incommensurabilmente e infinitamente più lenti di quello attuale: soprattutto i mutamenti legati a cambiamento dell'oscillazione asse terreste o modifiche radiazione solare hanno avuto bisogno di secoli, se non millenni, per imprimere la loro svolta.
Quando il 95-97% DELLA COMUNITA' SCIENTIFICA MONDIALE, attraverso decine di migliaia di report, analisi, comparazioni, pubblicazioni, re-analisi, test, confronti empirici, deduttivi e induttivi, e poi ancora carotaggi, minerali, pollini....e potrei continuare all'infinito: quando una percentuale di scienziati così mostruosamente alta CI SPIEGA CHE IL RAPIDISSIMO INCREMENTO TERMICO ( che stiamo sperimentando a occhio nudo, in termini di decenni) è PERFETTAMENTE COMPATIBILE, quasi proporzionale e viaggiando quasi a braccetto, CON L'INCREMENTO DELL'ARCIPELAGO DI TUTTI I GAS CLIMA-ALTERANTI, capisci che continuare a dubitare ha davvero del cervellotico.
Ma attenzione, qui non si sta dicendo che il clima non fosse già tendente al riscaldamento, perchè dal termine della PiccolaEraGlaciale erà già in atto un aumento termico per ragioni naturali: qui si sta dicendo - e guardate che la percentuale del 95% è evento rarissimo tra gli scienziati - che una mai sperimentata dose di DOPING ha iniziato a essere immessa negli ultimi 100 anni, con un implemento inquietante degli ultimi 50, doping che sta snaturando in tempi rapidissimi - e MAI SPERIMENTATI - il clima del Pianeta Terra.
Continuare a credere che questa folle velocità non sia di origine antropica significa non conoscere come è funzionato il clima del passato e significa non conoscere le ragioni scientifiche alla base di questa rivoluzione climatica
- Rodigino04
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- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Buonasera a todos. Pochi cambiamenti. Picchio ha ben descritto la sinottica in essere nei suoi aspetti più puramente tecnici e fisici. Analisi dei modelli serali che si prospetta ancora un bagno di sangue in relazione al periodo: zero termico over 5000, ben oltre le medie tanto da risultare fuori scala. Disastro per i ghiacciai come già detto varie volte.
Da evidenziare che, nonostante la strada verso un cambiamento sia ancora lunga, EC mostra comunque un cambio di scenario a partire dal 18 più o meno.


(18-25 set)
Da evidenziare che, nonostante la strada verso un cambiamento sia ancora lunga, EC mostra comunque un cambio di scenario a partire dal 18 più o meno.


(18-25 set)
- Let it snow!
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- Iscritto il: lun gen 03, 2022 2:40 pm
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