CLAMOROSO: una settimana sotto le medie?

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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

PaoloColbertaldo ha scritto:
enricoaltatensione ha scritto:Che poi dimentichiamo sempre che veniamo da 5 inverni decisamente sotto media e molto nevosi, un inverno più mite (tra l'altro nevosissimo in montagna) ci sta più che bene
Con riferimento alle pianure del Triveneto, un tempo autentica porta del freddo per l' intero territorio nazionale, l' affermazione riportata sopra e' da ritenersi assolutamente fuorviante e NON veritiera su come si sono comportate le ultime 5 stagioni invernali. Fatta eccezione per l' inverno 2009/2010( rivelatosi peraltro solo leggermente sottomedia termica), i dati parlano delle successive 4 invernate caratterizzate da continua mitezza. Poco importano sulla valutazione complessiva, le brevi parentesi di dicembre 2010 e febbraio 2012.
Le pianure di Nordest hanno una sequenza aperta di 4 inverni consecutivi che non hanno fatto il loro dovere. Speriamo di avere toccato il fondo con la stagione appena trascorsa, verosimilmente peggio di cosi' , credo, sia difficile fare!
Caro enricoaltatensione, mi chiedo tu dove viva e che clima stia seguendo. La tua affermazione di 5 inverni sottomedia è imbarazzante e allucinante, da persona che o non segue le vicende meteo, o non conosce il clima italiano o è in malafede per difendere una propria stramba teoria.

Gli ultimi 5 inverni sono stati globalmente SOPRAMEDIA, tranne per brevi periodi ( dicembre 2009, dicembre 2010 e febbraio 2012 ); soltanto che, in paragone a questa stagiione, potrebbero essere ricordati perfino come "gelidi"
visto le termiche mostruose di questa. Gli ultimi 5 inverni, invece, pur in un contesto generale sopra la norma, fornivano, talvolta al nord e talvolta al sud, brevi ma a tratte intese ondate di freddo, ondate che però non sono state minimamente in grado di portare nei 3 mesi invernali la stagione su valori inferiori alla norma, perchè a 5 giorni freddi, ne seguivano 15/20 miti.

Quindi caro enrico, vatti a rivedere l'archivio climatico delle ultime stagioni e vedrai che ti ricrederai. se così non fosse, saresti in malafede. Oppure non hai idea di quelle che dovrebbero essere le media climatiche italiane

Con stima

G.
robert
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Messaggio da robert »

InvernoPerfetto ha scritto:
PaoloColbertaldo ha scritto:
enricoaltatensione ha scritto:Che poi dimentichiamo sempre che veniamo da 5 inverni decisamente sotto media e molto nevosi, un inverno più mite (tra l'altro nevosissimo in montagna) ci sta più che bene
Con riferimento alle pianure del Triveneto, un tempo autentica porta del freddo per l' intero territorio nazionale, l' affermazione riportata sopra e' da ritenersi assolutamente fuorviante e NON veritiera su come si sono comportate le ultime 5 stagioni invernali. Fatta eccezione per l' inverno 2009/2010( rivelatosi peraltro solo leggermente sottomedia termica), i dati parlano delle successive 4 invernate caratterizzate da continua mitezza. Poco importano sulla valutazione complessiva, le brevi parentesi di dicembre 2010 e febbraio 2012.
Le pianure di Nordest hanno una sequenza aperta di 4 inverni consecutivi che non hanno fatto il loro dovere. Speriamo di avere toccato il fondo con la stagione appena trascorsa, verosimilmente peggio di cosi' , credo, sia difficile fare!
Caro enricoaltatensione, mi chiedo tu dove viva e che clima stia seguendo. La tua affermazione di 5 inverni sottomedia è imbarazzante e allucinante, da persona che o non segue le vicende meteo, o non conosce il clima italiano o è in malafede per difendere una propria stramba teoria.

Gli ultimi 5 inverni sono stati globalmente SOPRAMEDIA, tranne per brevi periodi ( dicembre 2009, dicembre 2010 e febbraio 2012 ); soltanto che, in paragone a questa stagiione, potrebbero essere ricordati perfino come "gelidi"
visto le termiche mostruose di questa. Gli ultimi 5 inverni, invece, pur in un contesto generale sopra la norma, fornivano, talvolta al nord e talvolta al sud, brevi ma a tratte intese ondate di freddo, ondate che però non sono state minimamente in grado di portare nei 3 mesi invernali la stagione su valori inferiori alla norma, perchè a 5 giorni freddi, ne seguivano 15/20 miti.

Quindi caro enrico, vatti a rivedere l'archivio climatico delle ultime stagioni e vedrai che ti ricrederai. se così non fosse, saresti in malafede. Oppure non hai idea di quelle che dovrebbero essere le media climatiche italiane

Con stima

G.
Ciao Invernoperfetto , scusa , ma Enrico probabilmente si riferiva agli Inverni in Italia , che dal 2009 al 2013 , 5 Inverni sono stati inferiori alla media , dati Nazionali .

Dati Globali e' come dici tu , prevalgono Annate piu calde , quindi Stagioni in media piu calde .
Ultima modifica di robert il dom mar 23, 2014 7:44 pm, modificato 1 volta in totale.
robert
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Messaggio da robert »

Su Media trend - 1971/2000

In Italia T. media Stagionale con anomalia termica a livello Nazionale

Inverno
'08/2009 = - 0°, 4
'09/2010 = - 0°, 2
'10/2011 = - 0°, 5
'11/2012 = - 0°, 8
'12/2013 = - 0°, 3
'13/2014 = + 1°, 8 , secondo piu mite in assoluto , dopo il 2007 .
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

PaoloColbertaldo ha scritto:
Peter94 ha scritto:
enricoaltatensione ha scritto: In un inverno non si giudicano solo le temperature ma anche la neve, troppo comodo altrimenti. Chi ci autorizza a catalogare un inverno con 2 gradi sotto la media e 1/4 della neve media come "inverno" mentre uno con 2 gradi sopra ma la neve normalmente attesa essere catalogato come non inverno? è un po'come catalogare l'estate in base alle vampate africane
Buongiorno. Sono d' accordo con Precipitofilo stavolta. Ecco perchè:
mentre le condizioni di sopramedia termico sono state pesanti a TUTTE LE QUOTE, la quantità di neve caduta è stata superiore alle medie SOLO IN MONTAGNA (da me solo oltre i 1000 m circa), mentre ai fondovalle e in pianura (la maggior parte del territorio) è stata NOTEVOLMENTE INFERIORE ALLA MEDIA se non nulla (a Feltre, 280 m, ad esempio, la neve caduta quest' inverno è pari a 15 cm circa contro una media nivometrica di 60 cm); oltretutto, se guardassimo quanta neve è caduta (cosa positiva) perchè dovremmo anche guardare quanta pioggia è caduta (cosa negativa), anche in montagna, e porre la seguente uguaglianza: molta pioggia="male"; poca pioggia="bene": sulle dolomiti in varie occasioni il limite delle nevicate si è aggirato sui 1400 m quest' inverno (1600 nelle dolomiti meridionali), raggiungendo in un paio di occasioni nelle dolomiti meridionali i 2000 m!
Insomma, secondo me non possiamo proprio paragonare una pesante anomalia come quella termica, che è stata presente (sempre positiva) a tutte le quote con l' anomalia nivometrica, molto più discontinua (molto positiva in montagna, molto negativa sotto gli 800 m circa).
Altrimenti se fra quarant' anni farà un inverno piovoso come questo ma 1-2°C più caldo (cosa tutt' altro che impossibile), cosa diremo? Che non è stato male perchè sopra i 3000 (esempio) ha fatto molta neve (tralasciando magari che sotto i 1500 m non s' è visto un fiocco, ma solo pioggia)?

Oltretutto, questo in molte parti d' Italia (compresa la mia) è stato il secondo inverno più caldo da quando si raccolgono dati certi, questo considerando TUTTE LE QUOTE.
Se consideriamo TUTTE LE QUOTE (e non solo la montagna) anche per la neve caduta, a che posto si classificherebbe quest' inverno?


Naturalmente, tutto questo senza pretendere di aver ragione.
Ciao e buona domenica a tutti.
Ciao Peter! El to ragionamento le perfetto!
Tra l' altro permettimi di farti i complimenti per il modo completo ed esaustivo di descrivere le situazioni e qui in particolare l' inverno appena trascorso.
Con tutte le anomalie che si sono verificate e che, a mio modo di vedere la meteo, sono a dir poco inquietanti.
La nevosita' alle alte quote nulla puo' contro il sopramedia notevolissimo al di' sotto dei 1000 mt. Resta, quella trascorsa, un' invernata eccezionale e- mi auguro vivamente- difficilmente ripetibile anche in tempi lunghi!
Per fortuna ancora qualcuno esiste che sa analizzare l' andamento delle stagioni! In gamba Peter, passa a Colbertaldo x un prosecco quando ti capita l' occasione :)
Ciao Paolo. Son content che te sie dacordo con mi; come vala co le vit?
(Mi scuso per la piccola parentesi dialettale).
Per tornare a tema, grazie ancora di tutto Paolo. Riguardo a una capatina dalle tue parti, non si sa mai :D .
Naturalmente non voglio dire che chi non è d' accordo con me sbagli, anzi è bello proprio potersi confrontare in queste occasioni.
Io ho un mio modo di vedere le cose, che forse non sarà neanche giusto e un po' pessimista, ma cerco se riesco di essere imparziale guardando i dati meteorologici a disposizione ma anche osservando la natura che ci circonda, che è una vera e propria "stazione meteorologica": nel bosco a funghi o durante qualche escursione, mi piace sempre osservare lo stato della vegetazione, del sottobosco o dei ghiacciai, paragonandolo con gli anni precedenti (per quanto possibile, visto che non ho certamente un' esperienza lunghissima), con foto del passato o con testimonianze degli anziani del paese: questo ovviamente mi serve anche per poter capire, ad esempio, quando è il momento di questo o quel tipo di fungo osservando l' altezza e lo sviluppo delle piante del sottobosco, la fioritura di quel preciso fiore ecc. e fare paragoni con gli anni precedenti, trascrivendo le date dei vari ritrovamenti di alcune specie fungine (morchelle e porcini). Insomma, mi è sempre piaciuto fare raffronti fra situazioni diverse.
Purtroppo, guardando la natura, i segnali sono sempre gli stessi da anni da queste parti, tranne rare eccezioni: fioriture anticipate, germogli anticipati, maggiociondoli (lo dice il nome) che fioriscono anche prima di metà aprile (mentre un tempo non era così qui), ghiacciai che visti a pochi anni di differenza sono calati di un altro po', stagione dei porcini ultimamente molto prolungata in autunno (anche fino a fine ottobre sopra i 1200 m, cosa impensabile un tempo perché c' era già la neve in quel periodo a quelle quote ma impensabile anche fino a cinque-sei anni fa), chiodini che crescono fino ad inizio dicembre (un mese più tardi del normale).
Ovviamente non mi baso solo sulla natura (che comunque rispecchia le rilevazioni meteorologiche), ma anche cercando di guardare qua e là i vari dati meteorologici, climatologici e agroclimatici, specialmente se si tratta di zone che non conosco bene.
E questi, purtroppo, non fanno che confermare ciò che la natura ci mostra.
Sarò forse un po' pessimista, ma i ragionamenti che sta facendo InvernoPerfetto li faccio anch' io da tempo: abbiamo una media di riferimento (1980-2010, dato che nella maggior parte dei casi la 1970-2000 è stata aggiornata al decennio successivo) che già tiene ben conto del forte riscaldamento che stiamo attraversando (almeno della zona del mediterraneo), è possibile che non si riesca mai a chiudere un solo anno in sottomedia decente rispetto a tali medie climatiche? Dove andremo a finire se va avanti così? Purtroppo non conta a nulla chiudere un mese o una stagione in sottomedia, se le restanti 3 chiudono abbondantemente sopra; e perdono importanza climatica anche ondate di freddo potenti (rapportate alla stagione) di quindici giorni se frammiste a tanta mitezza: verrebbe da dare maggior importanza a tali episodi (è umano sperare in qualcosa di positivo tra tante cose negative), ma la matematica è impietosa e dà a tutti i giorni e i mesi la stessa importanza e il risultato è ben visibile e univoco nei vari dati a disposizione.

Per quanto riguarda i precedenti 5 inverni, bisogna dire che i dati stessi dicono che in Italia sono stati effettivamente sottomedia (quindi in parte ciò che ha detto Enricoaltatensione è corretto).
Tuttavia, come già ho fatto notare, in nessuno di quei 5 inverni si può parlare di deciso sottomedia, affermazione che normalmente si fa solo quando lo scarto dalla media di riferimento è maggiore di 1°C, cosa non verificatasi in nessuno di questi casi (secondo i dati postati da Robert).
Tra l' altro, notare come l' anomalia termica positiva di questo inverno da un punto di vista aritmetico "annulli" da sola quelle negativa degli inverni 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013 MESSE ASSIEME!
Beh, scusatemi se mi sono dilungato troppo e sarò apparso noioso.
Molti non saranno d' accordo con me, ma non c' è problema. Non pretendo sicuramente di aver ragione. Ho detto solo una mia opinione.
Ciao.
PaoloColbertaldo
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Grande Peter! Con le viti bene, a parte l' anticipo clamoroso di un mese per quanto riguarda il germogliamento. Ma era inevitabile, fin da gennaio sapevamo che sarebbe andata a finire cosi'.
Complimenti ancora per l' analisi della situazione che, a mio avviso, rimane preoccupante! Te spete qua a Colbertaldo :)
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lorelei
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Messaggio da lorelei »

robert ha scritto:
lorelei ha scritto:
robert ha scritto: Le fasi piu calde sono piu " affidabili " poiche siamo in una fase sopra media da circa un ventennio ,

e altro dato di fatto , è la Latitudine , l'Italia è anche piu vicina all'Africa , al caldo e ruggiti Africani che caratterizzano le Estati. ( con ITCZ piu alto )

In Italia , raramente ci sono ondate di gelo e neve importanti durante l Inverno ,
Dati Nazionali ,

per cui sono molto piu attendibili e precise le fasi piu calde , in particolare adesso in regime G.W., e ovviamente durante il semestre caldo .
8) ciao robert (bellissima città napoli!). hai ragione a dire che l'italia è vicina all'africa ma ricordo che quando ero ragazzina le estati erano sopportabili e si ritenevano caldissime se superavano i 33-34° e gli inverni erano proprio inverni e l'africa era propio lì esattamente dov'è ora. diciamo che, sì, siamo in regime di G.W. e le cose sono cambiate.... :wink:
ciao Lorelei , anche Verona è una bella città , concordo su quanto dici , in molti ricordano le estati come erano in passato , esempio anni '60 e '70 , con caldo nella norma ed anche piu fresche ,

ma anche allora ,, anche se meno frequenti , l' Italia era interessata da intense ondate calde , soprattutto il Centro Sud , come nel Luglio 1965 nella prima decade , con Temp. massime anche oltre i 40 ° . A Catania il 5 luglio '65 , + 43°C. , anche nella 3a decade di luglio '65 molto caldo , ruggito africano e 40° a Bari , in Puglia .

ampiamente superati , questi records di caldo , nel Giugno 2007 , con temp. massime in alcune località in Puglia anche oltre i 45° ,

Anche Luglio 1968 molto caldo , soprattutto nella seconda decade , con una + 25 ° C. ad 85o Hpa , e Temp. massime al Centro Sud oltre i 35°/40° C.

anche nel Settembre 1975 , nella 2a decade , dal 16 al 19 caldo eccezionale - ruggito africano

ma erano appunto fasi , o mesi piu caldi , esempio Gen. 1936 molto mite , o maggio 1945 molto caldo , o febbraio 1977 MITE ,

adesso la differenza è soprattutto La Temp. Media Stagionale in prevalenza sopra la media , Stagioni piu calde

Su base statistica , da circa un ventennio , le Stagioni sono in media piu calde , secondo i dati Nazionali ,

e Dati Globali , della National Aeronautics and Space Administration- NASA , ..e National Oceanic and Atmospheric Administration - NOAA , dal 1998 fase climatica piu calda in assoluto dal 1850 .

In questo Warming - riscaldamento di questi decenni , c'e anche la forzante Antropogenica .
ri-ciao robert :D
impressionanti questi dati....
io mi riferivo ai ricordi che ho qui delle mie parti.
adesso verona città è invivibile d'estate, si superano facilmente i 40° e il brutto è che perdurano anche per parecchio tempo.
confesso di non amare il caldo ma d'estate me ne faccio una ragione. è d'inverno che mi basterebbe avere qualche grado in meno anche senza arrivare alle gelate e al freddo estremo.
buona settimana e salutami il vesuvio :D :D :D
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eb717
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Messaggio da eb717 »

Ciao a tutti,
sinceramente da me è un sotto-media stentato...magari altrove è decisamente + freddo che da me...ma qui stanotte abbiamo avuto una minima di 1,7 (media 3) e ora sono 12-13 gradi in città (media massime 13).
E questo mi preoccupa: anche quando siamo sotto media a 850 hPa, in città si attenua molto, cosa che non succede al contrario quando siamo sopra media.

Queste le temperature attuali in Europa:

Immagine

Caldo ad est, fresco ad ovest...da noi fresco ma senza eccessi. ;)
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Messaggio da iniestas »

eb717 ha scritto:Ciao a tutti,
sinceramente da me è un sotto-media stentato...magari altrove è decisamente + freddo che da me...ma qui stanotte abbiamo avuto una minima di 1,7 (media 3) e ora sono 12-13 gradi in città (media massime 13).
E questo mi preoccupa: anche quando siamo sotto media a 850 hPa, in città si attenua molto, cosa che non succede al contrario quando siamo sopra media.

Queste le temperature attuali in Europa:

Immagine

Caldo ad est, fresco ad ovest...da noi fresco ma senza eccessi. ;)


Ciao..
Purtroppo è il prezzo che si paga per essere perennemente sopra media...un pò di aria fredda sarà sempre sacrificata per riportare "in pari" il bilancio termico al suolo e al livello del mare, quello che avanza, che con isoterme di -2, - 3 a 850 di aria polare o misto polare-artico marittima è sempre poca cosa, costituisce il valore aggiunta dell'ondata fredda...si capisce che è davvero poca roba per consentire nevicate decenti a quote molto basse o al piano;
solo l'aria pellicolare o artico-continentale sarebbe in grado di produrre qualche effetto maggiore, pensate che siamo fermi a fine novemebre scorso e mettiamoci pure l'anno scorso dove alcune irruzioni artico-marittime non sono cmq state in grado di raggelare i suoli di centro e sud italia, a dimostrazione di una difficoltà ormai endemica di penetrazione di isoterme realmente fredde di aria artica ( comprese tra - 5 a -10 a 850) al sud delle Alpi...Cause? Le sappiamo..GW, europa meridionale orami zona più colpita, mediterraneo in sopramedia nei mesi pre invernali con surpuls di calore che ci mette settimane a smaltirsi, anomallo riscaldamento dell'area balcanica, anticloni subtropicali invadenti da sud verso nord o dinamici-continentali di blocco ad est....
Cose che fanno rilettere, che non spiegano certamente tutta l'anomalia di quest'anno a cui si è aggiunta anche una pessima dislocazione delle masse artiche troposferiche, ma che vanno valutate in ragione delle aspettative sullla prox stagione invernale che temo dovrà cmq farne i conti.
ciao
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Messaggio da Bucoblu »

queste circonduzioni e macchinazioni di serie di dati...e che palle...cercasi un pò di sintesi impressionistica che si espande dall'arte alla cultura e dalla culla alla tomba. L'integrazione di dati è un dato di fatto, che si manifesta tramite la ricerca di una frizzante glaciazione in corso :idea:
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eb717
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Messaggio da eb717 »

L'articolo di grosso è da incorniciare! Complimenti vivissimi!

https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... dia/45597/

P.S: Bucoblu, capisco il tuo discorso, ma un'eventuale "glaciazione" nessuno sa dire se e quando ci sarà! Cioè i dati attuali devono dar segni d'inversione di tendenza...che per ora ancora non ci sono! Può passare un anno, due, cinque o anche più, non possiamo fare congetture. Ciao ciao
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Messaggio da iniestas »

eb717 ha scritto:L'articolo di grosso è da incorniciare! Complimenti vivissimi!

https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... dia/45597/

P.S: Bucoblu, capisco il tuo discorso, ma un'eventuale "glaciazione" nessuno sa dire se e quando ci sarà! Cioè i dati attuali devono dar segni d'inversione di tendenza...che per ora ancora non ci sono! Può passare un anno, due, cinque o anche più, non possiamo fare congetture. Ciao ciao
Quando si leggono questi articoli poi ci si chiede come fanno alcuni nel forum ad esempio a sostenere tesi contrarie..la risposta semplice: il desiderio di freddo e neve frustrato dal periodo più negativo degli ultimi 200 anni per averli oppure la voglia di animare un forum di appassionati di gelo in una fase storica che va verso il caldo...

da tre anni sostengo che le medie andrebbero riviste o mantenute solo per il dato storico, mentre per analizzare l'incremento o il decremento del trend GW farsi una sottomedia...

francamente chi oggi sarebbe così assurdo da negare l'eveidenza dei fatti oppure da nascondersi dietro l'ovvietà del siamo in italia più vicini all'Africa che al Polo?

Di sicuro non è che nel 1950 o 1970 le strade italaine fossero coperte da lastroni di ghiaccio per tre mesi all'anno, ma erano tutt'altre stagioni sia invernali che estive....

E poi quello che dico ragazzi è sempre di osservare, essere curiosi, sentire anche i racconti della gente: ognuno nelle proprie zone più vicine, di riferimento, credo che tutti noi abbiamo ascoltato da anziani o gente più matura di come fossero gli inverni di più di trent'anni fa, in pianura, in collina o anche in montagna...
Ma poi davvero basta poco per capire le differenze: io da piccolo ricordo benissimo che a Roma, anni 80, in inverno non era raro avere delle fontane ghiacciate alcuni giorni....Ora davvero negli ultimi anni per ghiacciarsi una fontana al centro di Roma, un solo giorno dei tre mesi invernali, serve una configurazione barica eccezionale..

Voi direte...c'è stato febbraio 2012...E' vero, c'è stato, e per questo dico che siamo stati superfortunati...ricordiamoci che una cosa simile mancava dal 1985.....basta questo per capire...

Per quanto riguardo il discorso Europeo, qui sarei meno drastico rispetto a Grosso...
Quest'anno è andata male anche agli altri cugini europei, ma probabilemnte è un anno che fa un pò storia a sè...Nord e centro europa risentono in modo molto più blando del GW rispetto all'Europa meridionale, in uno scarto termico che va oltre quello naturale determinato dalla diversità di latitudine e che probabilemnte risiede in larga parte nell'innalzamento degli anticloni subtropicali che trovano un limite, per adesso, poi chissà, di penetrazione verso nord, non sempre perchè a volte sconfinano, proprio all'altezza della frontiera italiana con il continente d'Oltralpe, determinando per tutta l'area euromediterranea la c.d "bolla di calore" quella cappa di caldo - tiepido che ci avvolge quasi 12 mesi all'anno e che fa da scudo, dissuasore e limitatore all'entrata massiccia del vero freddo.
ciao
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Messaggio da PaoloColbertaldo »

Complimenti Dott. Grosso. Finalmente qualcuno autorevole che dice le cose come stanno. Altrimenti a forza di considerazioni si rischia di far passare anche gli ultimi inverni come normali. La normalita' invernale sta diventando merce da binocolo. Grazie Dott. Grosso, un augurio di Buon lavoro :)
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

Vorrei fare un'analisi la più obiettiva e meno umorale possibile.
Tempo fa Alx87 ha analizzato l'andamento delle varie stagioni degli ultimi 10 anni nella sua zona e ne è uscito che quella MENO penalizzata dal riscaldamento mediterraneo è proprio l'inverno. Quella più penalizzata è l'estate seguita dall'autunno e poi dalla primavera.
Siccome in effetti tali rilevazioni le ho potuto osservare anche nelle mie zone l'unica spiegazione possibile è che gli episodi di sopramedia, anche di lungo periodo in inverno sono stati ampiamente compensati dai numerosi, brevi ma CRUDI episodi di freddo. Per fare un esempio: il notevolissimo episodio di ghiaccio e neve del 18-22 dicembre 2009 ha ampiamente compensato i primi 15 giorni e del periodo pre e post natalizio del dicembre stesso. Infatti quel mese, sopramedia da me per ben 20 giorni su 30 ha chiuso sostanzialmente in parità proprio grazie a quei -12 / -15 / -18 rilevati su buona parte della pianura padano-veneta che hanno sbriciolato i +11 / + 15 addirittura +17 del 23 dic 2009
Ci siamo, siam d'accordo almeno su quest'analisi?

Prendiamo l'estate: qui invece i periodi sottomedia, anche notevoli, anche di due settimane nulla possono per contrastare le continue, voraci, possenti ondate africane (ma anche misto azzorriano/africane tipo quelle del 2013) che sempre più numerose appestano l'estate mediterranea.
E così succede, per esempio, che l'estate 2011 che ha avuto UN mese in media o poco più (giugno) e un mese addirittura sotto media (luglio) alla fine ha chiuso con un pesante +2.1° di sopramedia a causa della feroce ondata africana che ha colpito duramente il nord est dal 14 al 29 agosto con T massime di fuoco comprese tra +35 e +40 per quasi nove giorni.
Oppure l'estate 2006 in cui un agosto insolitamente fresco (sottomedia di ben -1.9!!!) nulla ha potuto contro le quattro ondate africane di luglio che è risultato addirittura uguale a luglio 2003 (oltre che giugno stesso che ha chiuso in sopramedia di +1.1°).

Contributi et contestazioni del pubblico, ben accetti. :wink: :wink:

Saluti
Marco
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Buonasera. Mi complimento con Iniestas per la sua analisi della situazione.
Trovo i suoi interventi (come quelli di molti altri, ovviamente) molto interessanti. Molto interessante anche l' articolo di Alessio Grosso.
Concordo anche con PaoloColbertaldo e Precipitofilo.
Effettivamente, come ben dice Iniestas, non è difficile capire come il clima nel Mediterraneo (ma comunque anche in Europa) stia continuando a procedere verso il caldo. Onestamente non vedo proprio segnali che facciano pensare ad un cambio di tendenza. A preoccuparmi è più che altro la velocità con cui questo cambiamento si sta realizzando: per esempio, i ghiacciai delle Dolomiti negli ultimi 30 anni si sono ritirati circa della stessa misura dei precedenti 60 anni, vale a dire che la velocità di scioglimento è circa raddoppiata!
Sono il primo ad augurarmi un cambio di tendenza, che comunque richiederebbe tempo: per fare un esempio, è come se fossimo su un treno che va a 100 km/h in retromarcia e che sta anche accelerando, sempre in retromarcia: non è che in un attimo passiamo a 100 km/h nel verso opposto (cioè in avanti); bisogna prima "smettere di accelerare" (chissà se e quando avverrà, e nel frattempo avremo aumentato ancora la nostra velocità), poi "frenare" fino a fermarsi e solo allora cominciare ad "andare in avanti" fino a raggiungere il punto di partenza dal quale "avevamo cominciato con la retromarcia". Ci vuole tempo, molto tempo. E chi ci dice che durante il "viaggio di ritorno ai vecchi regimi" non subentri qualcosa che ostacoli tale processo, riportandoci verso il caldo?
Molto interessante anche il discorso dei 2°C di svantaggio da recuperare quando arrivano le ondate di freddo.
Finisco qui, perché so che forse ho fatto ragionamenti un po' troppo contorti.
Ciao a tutti.
monte capanne
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Messaggio da monte capanne »

secondo me il fatto che i ghiacciai si ritirino non è dovuto tanto alla temperatura(vedi quest'anno) quanto alla quantità delle precipitazioni che quelle si che mediamente sono mediamente diminuite
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