Era glaciale in arrivo. Esperti confermano.

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Effetto_Joule_Thomson
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Messaggio da Effetto_Joule_Thomson »

In un articolo in inglese un pò lungo uscito a gennaio, Scientific American fa una specie di intervista a Peter Gwynne che 39 anni fa scrisse su Newsweek dell'imminente mini era glaciale :)
Da allora l'andamento climatico è stato l'opposto, ma l'articolo cita proprio questo per dire che ciò che scrisse allora vale oggi e che le condizioni di raffreddamento si andranno a realizzare nei prossimi anni:

http://www.scientificamerican.com/artic ... ame-to-be/
giamo64
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Messaggio da giamo64 »

ulisse55 ha scritto:Un'altro interessante contributo per capire....,
recentissimo anche questo...e ne stanno 'fiorendo'
molti da quest'anno....chissà perchè.
Non è un documento ufficiale e scientifico, ma il
contenuto vale la pena di leggerlo...

http://attraversololtre.blogspot.it/201 ... i-era.html
Il sole si sta comportando in modo non lineare, se non anomalo, e potremmo quindi sperimentare episodi climatici non riscontrabili nella storia recente.
A maggior ragione dovremmo però diffidare di siti che tentano di riciclare il grande interesse per la data del 21.12.2012 con altri clamori di imminenti disastri. Prima che il Tamigi sia una pista da hockey parecchi tasselli dovranno collimare, tra cui:
- forte attività vulcanica
- forti anomalie nelle correnti oceaniche (gulf stream in primis)
- V.P. a spasso per i meridiani

Ci sono ipotesi che legano queste eventualità all'attività solare, ma a tutt'oggi mi sembra tutto nella norma.
flintskullbraker
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Messaggio da flintskullbraker »

Blizzard90A ha scritto:
flintskullbraker ha scritto:
Blizzard90A ha scritto:Si denota subito che stiamo vivendo un'era glaciale dopo l'inverno nevosissimo e gelido che stiamo vivendo
Nevosissimo sulle Alpi ,i bacini glaciali stanno facendo il pieno.
L era glaciale viene individuata con periodi con ghiacciai in espansione e questo avviene solo se si ha abbondanti precipitazione nevose.
Freddo non ne abbiamo visto,ma vai sulle Alpi e sopra i 2000 m in Appennino e
Puoi vedere che gli accumuli nevosi sono veramente eccezionali.
Anche in Appennino guarda la differenza del ghiacciaio del calderone adesso con il 2007.
Al piano siamo ormai a mollo ,in Pianura Padana il suolo non è più grado di assorbire acqua e il livello delle falde si è alzato in alcuni casi trasformando il terreno in palude.Con tutta questa acqua nel suolo e la conseguente massiccia evapotraspirazione la primavera sarà difficilmente calda e asciutta.
Non prenderei alla leggera questi segnali ,del resto il Nord AMerica ha invece vissuto un Inverno particolarmente gelido.
Sulle alpi nevica con l'atlantico, ma che nevichi a 1500-2000 metri non significa che sia stato un inverno freddo, giudicare un inverno da quanta neve c'è sulle alpi significa giudicarlo soltanto dal punto di vista precipitativo, infatti a quelle quote, quando scende qualcosa in inverno o primavera, è sempre neve.
Intanto la scorsa estate sono riusciti a aprire gli impianti della Tofana per sciare per i primi di Luglio e se la primavera come penso non sarà un disastro penso che potranno replicare la mini stagione estiva.
Luca99
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Messaggio da Luca99 »

ulisse55 ha scritto:
Uomo di Langa ha scritto:
ulisse55 ha scritto:Era glaciale o no, và detto che:

a) presupposto principale: Sole in fase di quiescenza
b) la Terra inizia a dissipare il calore accumulato in proporzione
alla diminuzione del calore irradiato dal Sole (fase transitiva)
c) a successiva diminuzione del calore solare si ripete il punto b
con conseguente 'raffreddamento' globale
d) iniziano dopo alcuni anni i primi segni di ulteriore raffreddamento
che diverranno sempre più evidenti man mano che il Sole
diminuisce la sua attività fino al minimo di Maunder....
e) PEG in arrivo.....

....questo il 'ciclo' di vita teorico, in pratica si passerebbe prima
in una fase di transizione dove il calore accumulato dovrà
necessariamente essere dissipato in un arco temporale
presumibile di vari anni.....

....il contrario di ciò è un'altro presupposto: il Sole continuerà
a riscaldare sempre di più la Terra: che varrebbe a dire
IRREVERSIBILITA' del GW....

Semplice.

Uli. :wink:
Teoricamente inappuntabile,ma,indicativamente,quando ci saranno i possibili risvolti tangibili,se si possono stimare i tempi?
Grazie. :wink:
Tempi? Per risvolti tangibili? Non ho elementi nè la sfera giusta, ovviamente,
ma, ad esempio, Estati via via con Gobbi meno cruenti e statici può essere
valido punto d'osservazione indiziale...quella del 2013 potrebbe essere
stata la prima....

In tutti i casi, dal punto di vista fenomenologico dovremmo continuare
a 'sopportare' un GW anche se (presunto) in fase calante....
ovvero i suoi effetti dovuti essenzialmente ad una lenta dissipazione di
calore Terra-Spazio....più o meno.....
Non sono d' accordo sulla parte evidenziata. Infatti l' estate 2013 è stata caratterizzata da varie ondate di caldo africane, alcune eccezionali su scala Europa. Il fatto che in parte di Italia si è tratta di una estate nella norma, frutto di un abbastanza duraturo periodo azzoriano ( complice anche la disposizione del JS ), non lo vedrei come un' estate che rappresenti un cambiamento rispetto al precedente trend.
avventura
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Messaggio da avventura »

Le ere glaciali o le peg si innescano con massicce precipitazioni nevose, il freddo nudo e crudo non serve a nulla, puoi avere tutto l' inverno -20 ma se poi in montagna cade solo 1metro di neve e hai primavere ed estati secche, e calde non ti serve a nulla, i ghiacci si sciolgono sempre + ci vuole un mix di umidità e freddo, quello che è avvenuto dai 1000 metri in su sulle alpi in questo inverno. Le ere glaciali non nascono in pianura padana, ma sui monti e nelle zone fredde del pianeta :wink:
giamo64
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Messaggio da giamo64 »

avventura ha scritto:Le ere glaciali o le peg si innescano con massicce precipitazioni nevose, il freddo nudo e crudo non serve a nulla, puoi avere tutto l' inverno -20 ma se poi in montagna cade solo 1metro di neve e hai primavere ed estati secche, e calde non ti serve a nulla, i ghiacci si sciolgono sempre + ci vuole un mix di umidità e freddo, quello che è avvenuto dai 1000 metri in su sulle alpi in questo inverno. Le ere glaciali non nascono in pianura padana, ma sui monti e nelle zone fredde del pianeta :wink:
Non sarei molto d'accordo. L'effetto albedo non si verifica con la neve sul Cervino, bensì con un'estensione ragguardevole di copertura nevosa.
Se una rondine non fa primavera, la neve a Livigno a febbraio non fa una PEG.
Karaburan
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Messaggio da Karaburan »

Salve a tutti,

lessi tempo fa un articolo, di cui ora non ricordo l'autore, la cui tesi di fondo era che una glaciazione poteva cominciare più che con una serie di inverni freddi, con una serie di estati fresche.
Alle alte latitudini la neve invernale non si sarebbe così sciolta del tutto, innescando quindi un meccanismo di "feedback" su scala planetaria....
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Messaggio da giamo64 »

Karaburan ha scritto:Salve a tutti,

lessi tempo fa un articolo, di cui ora non ricordo l'autore, la cui tesi di fondo era che una glaciazione poteva cominciare più che con una serie di inverni freddi, con una serie di estati fresche.
Alle alte latitudini la neve invernale non si sarebbe così sciolta del tutto, innescando quindi un meccanismo di "feedback" su scala planetaria....
è effettivamente molto sensato. Con lo scioglimento completo estivo e per quanto rigido possa essere un inverno, non potrà innescarsi alcun feedback.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

Karaburan ha scritto:Salve a tutti,

lessi tempo fa un articolo, di cui ora non ricordo l'autore, la cui tesi di fondo era che una glaciazione poteva cominciare più che con una serie di inverni freddi, con una serie di estati fresche.
Alle alte latitudini la neve invernale non si sarebbe così sciolta del tutto, innescando quindi un meccanismo di "feedback" su scala planetaria....
Ecco l' effetto feedback:


https://www.meteolive.it/news/Editorial ... lo-/45156/
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Vittorino2478
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Messaggio da Vittorino2478 »

Qui si cannano totalmente le previsioni a due mesi, anche da parte di istituti prestigiosi. Perché disperdere energie nel fare previsioni di climatologia a 20 anni? :roll:
Guardiamo il weekend che è meglio, che forse alla fine i modelli a 3 giorni ci azzeccano qualcosa. Vuoi mica che, finalmente, potremo stendere i panni ad una fresca tramontana secca? ....dopo due mesi di atlantico puzzano di muffa....
giamo64
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Messaggio da giamo64 »

Vittorino2478 ha scritto:Qui si cannano totalmente le previsioni a due mesi, anche da parte di istituti prestigiosi. Perché disperdere energie nel fare previsioni di climatologia a 20 anni? :roll:
Guardiamo il weekend che è meglio, che forse alla fine i modelli a 3 giorni ci azzeccano qualcosa. Vuoi mica che, finalmente, potremo stendere i panni ad una fresca tramontana secca? ....dopo due mesi di atlantico puzzano di muffa....
Scusa Vittorino, ma questa critica è diventata stucchevole. Non si può parlare di climatologia o paleoclimatologia in un topic dedicato che si salta fuori con le margherite a febbraio, i modelli meteo ridicoli ecc..
Libero di seguire cosa succede nel weekend, ma saremo pur liberi anche noi di scambiarci qualche riflessione su un tema diverso?

Se un bel tacer non fu mai scritto...ci sarà un motivo :roll: :roll:
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Gorky Park
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Messaggio da Gorky Park »

Trovo questo argomento estremamente interessante e sto cercando di farmi un'idea personale, ma fatico, in quanto si legge quasi tutto ed il suo contrario sul medesimo argomento.
In linea di massima la logica mi porta ad affermare che in un anno, o 10 che siano, non si può stabilire assolutamente nulla su future glaciazioni, ma solo intuire un trend ciclico climatico di breve-brevissimo periodo.
Il fatto di parlare di ere glaciali in un momento in cui l'Italia (Europa) bolle sembra paradossale, ma se lo chiediamo agli abitanti della East-Coast o ai Manciuriani o Giapponesi, potrebbero essere di tutt'altro avviso.
E' vero anche il ragionamento contrario: all'epoca della PEG, che avremmo detto su una futura glaciazione? Che ci stavamo finendo dentro con tutte le scarpe invece così non è stato.
E' affascinante lo studio di questa materia quanto del tutto incomprensibile, per lo meno al momento.
Ing.Berardi
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Messaggio da Ing.Berardi »

L'avvcendarsi o approssimarsi di un era "piu' fredda" o mini-era glac., è sotto lo studio del CNRS ed altri enti ben attrezzati a farlo sotto il profilo di studi a progetto piota come il S.E.B. , Surface Energie Balance, che studia i comportamenti della Criosfera, porzione di "contatto " tra atmosfera e superfice delle aree innevate. Uno di questi, progetti, l' Ev-K2-CNR, studia il comportamento sin dal 1994, dei ghiacciai interni continentali e superfici innevate piu' permanenti, sempre di quelle aree, perché subiscono minor "fluttuazione" di quelle alle due estremita' polari e quindi sono maggiorm. indicative dello stato di salute del pianeta e dell'interazione antropogenetica sull'aspetto. La reattivita' stagionale non è molto presente come ai 2 Poli in queste aree, che non soono offerte alla stagionalita' semestrale di freddo-caldo e all'effetto ad elastico di crescita e conservazione del permafrost o diminuzione e/o distruzione per scioglimento. Lo studio , ha gia' portato un buon risultato; il ghiacciaio ad ovest dela catena Himalayana, nella regione del Karakorum, ha conservato otiima salute e il suo corso d'acqua che se ne genera,anche di conseguenza. Altri pero' , sulla sponda o versane est, soffrono parecchio. Cio' , pare dovuto al fatto che la catena sia maggiorm. esposta ad ovest agli nflussi perturbativi occidentali , piovosi e nevosi di respiro anche Atlantico. Il flusso, raggiungerebbe perfino quella zona li'. Ma l'altro versante e sotto vento a questo fattore , si presenta piu' secco ed arido, per cui vi sono gli scioglimenti piu' consistenti. Sarebbe inoltre esposto piu' al monsone asiatico. Lo spostamento piu' diretto , degl sudi verso i ghiacc. continental , ha dato buoni responsi dal lato del forcing antropico e di quelli naturali e le maggiori proiezioni future su d'una probabile era o ciclo inverso addi' venire, saranno osservati da questi due "progetti" . Con il contributo osservativo sempre presente della fase Solare. grazie cordialmente.
Effetto_Joule_Thomson
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Messaggio da Effetto_Joule_Thomson »

Molto interessanti questi studi e in ogni caso dobbiamo essere veramente orgogliosi di questi progetti tenuti da italiani con base alla famosa piramide a quota 5050 mt sotto l'Everest.
Grazie di averci ricordato queste importanti ricerche di cui si parla poco. :D
robert
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Messaggio da robert »

Era Glaciale è determinata da fattori diversi , come le Variazioni Orbitali periodiche

lla bassa attività Solare , probabilmente su periodi lunghi - decenni di Minimo Solare , potrebbe innescare a fenomenologia di una piccola era glaciale , ma è diverso da Era Glaciale .

L estensione dei ghiacciai - permafrost , e innevamento è importante per le condizioni meteo climatiche ,

la superficie bianca dei ghiacciai e l'estensione nevosa , riflette approssimativamente l' 80% della luce solare verso lo spazio , favorendo in qualche modo un raffreddamento del Clima ,

esempio , durante gli anni '70 , l' estensione dei ghiacciai era molto superiore di adesso , questo ha influito sulle condizioni meteo climatiche .

In Europa e Italia , negli anni '70 si sono registrate le estati tra le piu " fredde " in assoluto del XX secolo ad oggi , paragonate alle altrettanto " fredde " estati di inizio XX secolo dal 1905 al 1916 .

durante la forte riduzione dei ghiacciai Artici e minore innevamento , soprattutto tra gli anni '90 e 2000, ha favorito maggiore assorbimento del calore entrante - irradianza solare , nelle zone libere dai ghicciiai , dove c'e stata la maggiore fusione ghiacciai , piu mare , come nell' Artico , questo probabilmente ha influito favorendo un ulteriore incremento delle temperature contributo anche di origine Antropica.

Le estati piu calde in assoluto inizio del XXI secolo , le caldissime estati del 2003 e 2012 .
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