ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Ci si avvia verso la parte finale di questo intenso, eccezionale maltempo di stampo invernale che ha
flagellato il centro sud e in particolare l'Abruzzo e il Molise. Erano attese precipitazioni abbondanti e così è stato,
anzi in alcuni casi si è andati ben oltre. La cronaca ci racconta di intense bufere di neve in appennino centrale che
hanno letteralmente seppellito paesi delle località montane con oltre 2 MT di neve, e accumuli eolici che costringono
gli abitanti a uscire dai secondi piani delle abitazioni, mentre più a valle straripamenti, frane e allagamenti
con forti disagi alla circolazione e al territorio già precedentemente sottoposto a criticità.
Oggi sono attese ancora piogge e nevicate, seppur diretti verso un miglioramento.
Questa fase entra di diritto e a pieno titolo tra le più importanti della storia di queste regioni, infrangendo diversi record
secolari. Vedremo se tutti, ovviamente collocati in primavera avanzata.
https://www.facebook.com/share/r/18SyQCbPb9/
flagellato il centro sud e in particolare l'Abruzzo e il Molise. Erano attese precipitazioni abbondanti e così è stato,
anzi in alcuni casi si è andati ben oltre. La cronaca ci racconta di intense bufere di neve in appennino centrale che
hanno letteralmente seppellito paesi delle località montane con oltre 2 MT di neve, e accumuli eolici che costringono
gli abitanti a uscire dai secondi piani delle abitazioni, mentre più a valle straripamenti, frane e allagamenti
con forti disagi alla circolazione e al territorio già precedentemente sottoposto a criticità.
Oggi sono attese ancora piogge e nevicate, seppur diretti verso un miglioramento.
Questa fase entra di diritto e a pieno titolo tra le più importanti della storia di queste regioni, infrangendo diversi record
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Nelle ultime due settimane il segnale dell'oscillazione della Madden basato sul modello RMM, si è arrestato sull'emisfero occidentale, per poi riprendere recentemente la sua propagazione verso est e entrare nella Fase 1 sull'Africa. Questo arresto nello spazio RMM può essere spiegato dalle anomalie del potenziale di velocità a 200 mb e della radiazione a onda lunga uscente (OLR), che mostrano una rottura del modello a onda 1 in un modello a onda 2 persistente, che non riesce a proiettarsi chiaramente sull'indice RMM. L'area di divergenza amplificata si è divisa in due, con una sacca che rimane sul Pacifico centrale e una che continua a propagarsi verso est, ora situata sull'Africa orientale.
Le previsioni dei modelli per le prossime settimane sono abbastanza concordanti, prevedendo che le due sacche di divergenza si riuniscano nuovamente in un modello a onda 1, mentre il segnale sull'Africa continua a muoversi verso est e si ricongiunge con la sacca del Pacifico centrale intorno alla seconda settimana. Il segnale sul Pacifico centrale è rafforzato sia da un'onda di Kelvin che da un'onda di Rossby equatoriale che si propaga verso ovest, interferendo in modo costruttivo con il segnale MJO durante la seconda settimana. L'onda di Kelvin sembra continuare a propagare il segnale verso est nella terza settimana. Questa evoluzione è meno chiara nello spazio RMM, dove i modelli presentano previsioni diversificate. L'oscillazione pacifica rimane leggermente in territorio negativo, quella atlantica in positivo.



Evoluzione media prevista per la parte centrale della prossima settimana


Le previsioni dei modelli per le prossime settimane sono abbastanza concordanti, prevedendo che le due sacche di divergenza si riuniscano nuovamente in un modello a onda 1, mentre il segnale sull'Africa continua a muoversi verso est e si ricongiunge con la sacca del Pacifico centrale intorno alla seconda settimana. Il segnale sul Pacifico centrale è rafforzato sia da un'onda di Kelvin che da un'onda di Rossby equatoriale che si propaga verso ovest, interferendo in modo costruttivo con il segnale MJO durante la seconda settimana. L'onda di Kelvin sembra continuare a propagare il segnale verso est nella terza settimana. Questa evoluzione è meno chiara nello spazio RMM, dove i modelli presentano previsioni diversificate. L'oscillazione pacifica rimane leggermente in territorio negativo, quella atlantica in positivo.



Evoluzione media prevista per la parte centrale della prossima settimana


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Passeggiando a Roccacaramanico PE 1.000 mt
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Più su è anche impossibile stare all'aperto
https://www.facebook.com/share/r/1JHf8vnWaC/
Linea di convergenza che ricorda quella del Gennaio 2017
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Dopo una piccola pausa, riprende la bufera a Capracotta.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Intanto a valle
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Superati tutti i punti critici. Esondazioni, frane, valanghe, interruzione della viabilità, evacuazioni.
Sopra i 1.200 MT superati i 3 MT. Meno male che l'aumento della temperatura coincida con la quasi cessazione
dei fenomeni.
Sopra i 1.200 MT superati i 3 MT. Meno male che l'aumento della temperatura coincida con la quasi cessazione
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Una valanga si è staccata questa mattina, poco dopo le 9, nella zona dei Prati di Tivo colpendo il residence Prati di Tivo all'interno del quale non c'è nessuno visto che il custode con la moglie erano andati via su ordinanza del sindaco proprio ieri. Le informazioni al momento sono ancora frammentarie a causa della scarsa visibilità dovuta alla nebbia e alla neve, che sta rendendo difficili le operazioni di verifica sul posto. Secondo le prime ricostruzioni, il distacco sarebbe avvenuto a monte dell’area e la massa di neve avrebbe raggiunto la zona nei pressi dell’hotel Miramonti e del residence Prati di Tivo, attraversando anche la strada.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Vanno finalmente placandosi le precipitazioni che assumono più carattere locale e residuo in atteso del netto
miglioramento nel corso della giornata di domani. Queste le prime immagini della valanga che ha sepolto
un albergo ( sgomberato ) a prati di tivo.


Iniziano le operazioni di pulizia della viabilità montana per permettere l'enorme afflusso dei visitatori per le festività.
Caduti anche 3 MT di neve oltre i 1.500 MT. C'è da dire che la qualità della neve è stata abbastanza pesante e umida, e le temperature mai particolarmente fredde, il che, unitamente alla fusione dello stato più prossimo al suolo e il maggior
compattamento, ha limitato lo spessore finale che sarebbe stato di almeno 50 cm superiore se fosse capitato nella stagione invernale. Resta comunque un evento storico.
miglioramento nel corso della giornata di domani. Queste le prime immagini della valanga che ha sepolto
un albergo ( sgomberato ) a prati di tivo.


Iniziano le operazioni di pulizia della viabilità montana per permettere l'enorme afflusso dei visitatori per le festività.
Caduti anche 3 MT di neve oltre i 1.500 MT. C'è da dire che la qualità della neve è stata abbastanza pesante e umida, e le temperature mai particolarmente fredde, il che, unitamente alla fusione dello stato più prossimo al suolo e il maggior
compattamento, ha limitato lo spessore finale che sarebbe stato di almeno 50 cm superiore se fosse capitato nella stagione invernale. Resta comunque un evento storico.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Ancora residue precipitazioni in corso con ventilazione che và scemando. Nevicate calate d'intensità
in attesa dell'ampio miglioramento.
Castelluccio
https://www.facebook.com/share/r/1Hr9FXmExz/
in attesa dell'ampio miglioramento.
Castelluccio
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno e buona pasqua al forum.
La circolazione rimane caratterizzata da una tendenza dei blocchi a rimanere confinati sull'Europa settentrionale,
con caratteristiche indirizzate verso scambi meridiani. Terminata questa intensa ondata di maltempo, assisteremo
a una ripresa del campo dei geopotenziali sul mediterraneo con prevalente bel tempo e un aumento deciso delle
temperature, che però non pare avere caratteristiche di persistenza e/o magnitudo importanti. Infatti già dalla
settimana successiva un ponte anticiclonico tenderà a erigersi dal vicino atlantico per portarsi verso la Scandinavia
e i settori russi europei, agevolando una nuova discesa di aria fredda verso l'Europa orientale coinvolgendo probabilmente anche la penisola, perlomeno i suoi settori più esposti a tale circolazione. Bisognerà attendere per valutare se, oltre a un deciso calo delle temperature, ciò comporterà anche un coinvolgimento barico, al momento poco significativo.



La circolazione rimane caratterizzata da una tendenza dei blocchi a rimanere confinati sull'Europa settentrionale,
con caratteristiche indirizzate verso scambi meridiani. Terminata questa intensa ondata di maltempo, assisteremo
a una ripresa del campo dei geopotenziali sul mediterraneo con prevalente bel tempo e un aumento deciso delle
temperature, che però non pare avere caratteristiche di persistenza e/o magnitudo importanti. Infatti già dalla
settimana successiva un ponte anticiclonico tenderà a erigersi dal vicino atlantico per portarsi verso la Scandinavia
e i settori russi europei, agevolando una nuova discesa di aria fredda verso l'Europa orientale coinvolgendo probabilmente anche la penisola, perlomeno i suoi settori più esposti a tale circolazione. Bisognerà attendere per valutare se, oltre a un deciso calo delle temperature, ciò comporterà anche un coinvolgimento barico, al momento poco significativo.



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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Il piccolo borgo di Roccacaramanico, adagiato sulla Maiella a 1050 MT di altitudine, detiene il RECORD UFFICIOSO DI NEVE CADUTA IN UN SOLO GIORNO. Il 17 dicembre 1961 caddero ben 365 centimetri di neve in sole 24 ore. La media delle precipitazioni nevose annuali è di 3 metri. Nell'inverno del 1929 caddero nella zona 10 metri di neve. ANCHE OGGI 2 APRILE 2026 IN FOTO SOTTOSTANTE gli accumuli nevosi sono estremi... Probabilmente record per il mese di aprile.


-
maurizio-boscaro
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buona Pasqua a tutto il forum
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/MJO/ENSO/VIEW - 2026
Buongiorno. Tra la fine di febbraio e marzo, il segnale dominante sui tropici globali è stata una propagazione molto lenta verso est di una convezione intensificata sul Pacifico occidentale. Dal precedente modello a onda 2 già descritto,
all'inizio di aprile si è sviluppato un modello di onda 1 meglio definito dalle anomalie del potenziale di velocità (VP) a 200 hPa. Le previsioni del modello dinamico delle anomalie VP a 200 hPa e dell'indice RMM mostrano una MJO in rapido movimento che si propaga verso est sull'emisfero occidentale tra la metà e la fine di aprile completando la circumnavigazione e con gefs che vede una maggiore ampiezza del segnale rispetto a ecmwf.
Nonostante le previsioni di una MJO più forte verso metà aprile, si prevede un'influenza minima o nulla sul modello di circolazione alle medie latitudini a causa della sua rapida propagazione verso est, ma anche in virtù del periodo
stagionale. Le SST del Pacifico equatoriale, sono diventate positive nella regione Niño 4.
La recente anomalia del vento occidentale a bassa quota ha innescato un'onda di Kelvin oceanica discendente che ha spinto le acque più calde verso est. È probabile che El Niño si stabilizzi quest'estate, ma non solo, i modelli prevedono
che sia possibile un forte evento che dovrebbe concretizzarsi nella seconda parte dell'anno e nel 2027, andando ulteriormente a compromettere il già delicato squilibrio energetico.
Sull'Europa vige attualmente una circolazione che vede l'imposizione di una bolla calore particolarmente forte
sull'Europa centro occidentale, con riflessi anche sulle nostre regioni ove le temperature si sono portate ben sopra la media di riferimento.

Poi nel corso dei prossimi giorni queste marcate anomalie verranno limate per l'ingresso di aria più fresca/fredda sia
dal primo quadrante che da aria polare atlantica. Diciamo che la prima peculiarità dovrebbe limitarsi a un
coinvolgimento prettamente isotermico, con le anomalie cicloniche pressoché stazionarie sulla vicina Europa dell'est, mentre c'è una possibilità che da metà mese una velocità di fase atlantica si faccia via via più incisiva anche nel mediterraneo, andando a interagire con la residua attività ciclonica depositata dalla precedente onda orientale.

Poi eventualmente valuteremo gli effettivi esiti o meno sulla nostra penisola coi prossimi dovuti e necessari ricalcoli,
ma al momento il modello propone una ripresa dell'attività precipitativa dalla prossima settimana, con le nostre regioni
centro meridionali che dovrebbero registrare il maggior surplus. La stagione calda avanza e nei periodi di transizione
le previsioni diventano più labili e soggette a rivisitazioni anche importanti. Calano le probabilità di ingressi organizzati
e si fanno più presenti quelli a carattere di strappo/cut off che rendono gli effetti sul territorio regionale molto difficili
come localizzazione.
all'inizio di aprile si è sviluppato un modello di onda 1 meglio definito dalle anomalie del potenziale di velocità (VP) a 200 hPa. Le previsioni del modello dinamico delle anomalie VP a 200 hPa e dell'indice RMM mostrano una MJO in rapido movimento che si propaga verso est sull'emisfero occidentale tra la metà e la fine di aprile completando la circumnavigazione e con gefs che vede una maggiore ampiezza del segnale rispetto a ecmwf.
Nonostante le previsioni di una MJO più forte verso metà aprile, si prevede un'influenza minima o nulla sul modello di circolazione alle medie latitudini a causa della sua rapida propagazione verso est, ma anche in virtù del periodo
stagionale. Le SST del Pacifico equatoriale, sono diventate positive nella regione Niño 4.
La recente anomalia del vento occidentale a bassa quota ha innescato un'onda di Kelvin oceanica discendente che ha spinto le acque più calde verso est. È probabile che El Niño si stabilizzi quest'estate, ma non solo, i modelli prevedono
che sia possibile un forte evento che dovrebbe concretizzarsi nella seconda parte dell'anno e nel 2027, andando ulteriormente a compromettere il già delicato squilibrio energetico.
Sull'Europa vige attualmente una circolazione che vede l'imposizione di una bolla calore particolarmente forte
sull'Europa centro occidentale, con riflessi anche sulle nostre regioni ove le temperature si sono portate ben sopra la media di riferimento.

Poi nel corso dei prossimi giorni queste marcate anomalie verranno limate per l'ingresso di aria più fresca/fredda sia
dal primo quadrante che da aria polare atlantica. Diciamo che la prima peculiarità dovrebbe limitarsi a un
coinvolgimento prettamente isotermico, con le anomalie cicloniche pressoché stazionarie sulla vicina Europa dell'est, mentre c'è una possibilità che da metà mese una velocità di fase atlantica si faccia via via più incisiva anche nel mediterraneo, andando a interagire con la residua attività ciclonica depositata dalla precedente onda orientale.

Poi eventualmente valuteremo gli effettivi esiti o meno sulla nostra penisola coi prossimi dovuti e necessari ricalcoli,
ma al momento il modello propone una ripresa dell'attività precipitativa dalla prossima settimana, con le nostre regioni
centro meridionali che dovrebbero registrare il maggior surplus. La stagione calda avanza e nei periodi di transizione
le previsioni diventano più labili e soggette a rivisitazioni anche importanti. Calano le probabilità di ingressi organizzati
e si fanno più presenti quelli a carattere di strappo/cut off che rendono gli effetti sul territorio regionale molto difficili
come localizzazione.
