Nessuno si arrampica sugli specchi, stiamo solo leggendo i modelli con lenti diverse. Tu guardi il risultato termico puntuale (che oggi è timido, concordo), io guardo lo sblocco del pattern.gandalf il bianco ha scritto: ↑mer mar 11, 2026 12:43 pmGuardando i singoli spaghetti vediamo l alternanza di rosby a onde lunghe a onde corte o nulle, facendo la media triamo appunto le ens,o forse dovrei guardare solo spaghetti con onde lunghe?Rio ha scritto: ↑mer mar 11, 2026 12:19 pmCapisco il tuo punto di vista 'pragmatico', ma secondo me stai sottovalutando la dispersione modellistica tipica delle 240 ore.gandalf il bianco ha scritto: ↑mer mar 11, 2026 12:10 pm Io ancora non ho capito di cosa dobbiamo convincerci,i discorsi sui colori erano dipinti in maniera diversa causa split o rottura del vortice polare dalla cima sino a 150 ha....per poi avere un rimbalzo e vedere che a 500 ha la musica è diversa, con un vpt con onde quasi nulle o semi onde oltre le 240 ore.
Il risultato lo ha illustrato abbastanza bene Manu, sfiatelle nord atlantiche o rientri mozzi che portano una 0 a 850 ha non è sicuramente un terremoto modellistico con un rientro dell inverno,ma un normale passaggio di testimone stagionale dove talvolta potremmo essere colpiti da anomalie negative di 0.5 fino ad essere interessati dai primi venticinquelli facili facili.
Dire che 'le onde sono quasi nulle' guardando una media ENS a 10 giorni è un controsenso tecnico: la media ENS nasce per annullare le onde e mostrare solo il flusso zonale prevalente. Se vuoi vedere le onde vere (quelle di Rossby), devi guardare i singoli membri (gli spaghetti): lì noterai che molti scenari tentano scambi meridiani decisi che la media inevitabilmente 'pialla' per incertezza di traiettoria.
Inoltre, definire un'isoterma di 0°C o -2°C a 850 hPa a fine marzo come un 'normale passaggio di testimone' mi sembra riduttivo. Dopo mesi di siccità e sopramedia imbarazzanti, il ripristino di una dinamicità atlantica o nord-atlantica è, se non un terremoto, sicuramente un cambio di regime totale.
Passare dai +15°C costanti in quota a una 0°C o meno significa riportare la neve dove serve. Poi, che non arrivi il Burian siamo d'accordo, ma tra il 'nulla' e i 'venticinquelli facili' c'è un mondo di dinamicità che i modelli stanno iniziando a fiutare proprio ora.
Più che raccontare non posso...
Ai posteri l'ardua sentenza
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Dai Rio...ti stai aggrappando sugli specchi, una settimana fa parlavi d altro, se poi vogliamo far passare un azzurrino tenue sull italia e dare merito di cio alla super stratosfera alzo le mani e mi arrendo
Il punto è proprio quello che hai scritto: l'alternanza tra onde lunghe e corte. Dopo mesi di dominio anticiclonico e 'onde nulle' (il nulla cosmico), vedere i modelli che finalmente propongono scambi meridiani e onde di Rossby vivaci è il segnale che il lavoro della stratosfera (il famoso 'merito') c'è stato. Ha tolto il tappo al Vortice Polare.
Poi, che il freddo vero finisca in Spagna, in Grecia o ci colpisca di striscio con un 'azzurrino', fa parte della meteo-scaramanzia a 240 ore. Ma passare da +15°C a 0°C a 850hPa non è 'normale amministrazione' dopo l'inverno che abbiamo avuto; è il segnale che la molla si è spezzata.
Non cerco il terremoto modellistico per avere ragione, cerco la dinamicità. Se poi preferisci i 'venticinquelli facili' a marzo, de gustibus, ma i dati dicono che la porta dell'Atlantico e del Nord è aperta, cosa che fino a 15 giorni fa era fantascienza.
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