Diciamo che non'è proprio cosi!gandalf il bianco ha scritto: ↑lun feb 23, 2026 11:12 amL abbiamo accennato piu volte in precedenza come o tramite un anticiclone pacifico addossato sulla costa occidentale americana sia prolifico in termini di gelo sull altra costa,quella orientale, questo gelo che esce dagli usa va a contatto con acque piu calde sull oceano intensificando la corrente a getto nell atlanticoAzzorriano D. O. C ha scritto: ↑lun feb 23, 2026 11:03 am Mi sento di ringraziare Rio, perché riesce a tradurre in maniera comprensibile la sua visione (che può essere più o meno condivisibile, ma sicuramente rispettabile) ed anche la redazione di meteo live che ci ha spiegato una cosa, cioè la connessione tra gelo estremo USA e corda zonale tesa, che fino ad ora nessuno (almeno mi pare) ha mai analizzato in modo così esemplificativo... Tank you![]()
La mancata propagazione dell'evento SSW (Stratospheric Sudden Warming) di quest'anno (2026) e il conseguente dominio delle correnti atlantiche tese, possono essere spiegati attraverso i tre pilastri fisici:
1) Momento Angolare
2) La Rifrazione delle Onde di Rossby
3) IL NAM (Northern Annular Mode)
Facciamo il riassunto di tali avvenimenti: Il Fallimento del Coupling e la Dominanza Zonale
Dinamica del NAM (Northern Annular Mode) e condizionamento
(Premessa) In presenza di un SSW "Major", ci si aspetta che l'indice NAM scenda sotto la soglia critica di −3.0 a 10 hPa, per poi propagarsi verso la troposfera.
Guardiamo il fenomeno: Nel 2026, il riscaldamento stratosferico è stato di tipo "Displacement" (spostamento del nucleo). Questo ha generato un NAM negativo in stratosfera, ma il segnale è rimasto intrappolato sopra i 150 hPa (circa 12-13 km di quota).
Il perché, la causa: Una forte corrente a getto polare (Polar Night Jet - è un vento d'alta quota che circonda il polo durante l'inverno) in bassa stratosfera ha agito da scudo termico, impedendo la "discesa" del disturbo pressorio. In termini tecnici, il wind shear verticale era troppo elevato per permettere una risonanza tra i due strati.
Il "Jet Stream" e il Flusso Zonale
Mentre la stratosfera tentava di rallentare, la troposfera è stata accelerata da un gradiente termico orizzontale estremo tra il Polo e l'Equatore.
Effetto Vento Termico: Il forte contrasto tra le masse d'aria gelide intrappolate sul Nord America (causa La Niña) e l'aria mite subtropicale atlantica ha rinvigorito il Jet Stream (Corrente a Getto).
Cosa è capitato da noi in Italia: Il getto si è disposto secondo una direttrice quasi perfettamente parallela ai paralleli (flusso zonale). Questo ha "stirato" il Vortice Polare, impedendo la formazione di creste anticicloniche (scand-high o blocchi atlantici) che sono necessarie per deviare l'aria fredda verso il Mediterraneo.
Spostiamoci sulla Rifrazione delle Onde di Rossby e Riflessione Stratosferica
Le onde planetarie (Onde di Rossby), che solitamente trasportano calore verso il polo e disturbano il vortice, nel 2026 hanno subito un fenomeno di rifrazione verso l'equatore.
Cosa è accaduto, invece di "rompere" il vortice e scendere di latitudine, l'energia delle onde è stata riflessa dalla stratosfera verso i tropici.
Questo processo ha mantenuto alta la velocità angolare del vortice troposferico. Per la conservazione del momento angolare, se il vortice rimane veloce, le correnti occidentali (Westerlies) sull'Europa diventano tese e rettilinee, portando il classico tempo atlantico: umido, ventoso e mite.
Ora parliamo del ruolo della configurazione a "Dipole" Nord-Atlantico
L'assetto pressorio ha visto una persistenza della NAO+ (North Atlantic Oscillation positiva).
Cosa è accaduto: Si è stabilizzato un minimo barico semi-permanente tra Islanda e Groenlandia (Vortice Canadese iper-attivo) e un massimo pressorio dinamico tra le Azzorre e l'Europa meridionale.
Conseguenza/Effetto: L'Italia si è trovata nel "canale di scorrimento" delle correnti portanti. Questo ha causato il cosiddetto "pompaggio" di aria mite atlantica, che ha eroso ogni tentativo di cuscinetto freddo in Pianura Padana e ha mantenuto lo zero termico a quote elevate per il periodo.
In parole povere, la mancata propagazione del segnale SSW è da imputarsi a un mismatch di fase tra le onde troposferiche e la risposta stratosferica (In termini semplici, significa che l'energia che sale dal basso non riesce a "incastrarsi" correttamente con ciò che accade in alto). La persistenza di un NAM positivo nei bassi strati ha favorito un'accelerazione della corrente a getto, confinando le masse d'aria artica ad alte latitudini e garantendo all'Italia un regime di correnti occidentali tese, caratterizzate da elevata avvezione di spessore (mitezza) e dinamicità prettamente oceanica.
NOTE
Il getto di febbraio 2026 è stato un esempio di stabilità dinamica: una configurazione talmente energica e veloce da risultare impermeabile a qualsiasi disturbo esterno (come gli impulsi provenienti dalla stratosfera). Per l'Italia, questo ha significato un mese di "autunno prolungato", con venti tesi, mareggiate sulle coste occidentali e nevicate confinate solo alle quote medio-alte delle Alpi
Si racconta
.

