GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ciao effetto. Il silenzio è molto meglio di commenti senza un senso logico.Poi che vuoi commentare?In questo momento si deve riflettere. 
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Passioneneve
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effetto stau
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Ci siamo.
Nella giornata di ieri il NOAA ha dichiarato ormai imminente un potentissimo Stratwarming stratosferico che dovrebbe concretizzarsi tra i giorni 4 e 5 Febbraio (possibilità data ormai come superiore al 80%).
Un nuovo potentissimo disturbo al Vortice che potremmo definire come il KO finale.
La conferma che stavamo aspettando per poter effettuare una proiezione di tendenza con alta attendibilità sulla seconda parte invernale.
In pratica come visibile in fig 1 il Vortice Polare subirà un importante bilobazione (o addirittura un vero e proprio SPLIT con divisione del VP in due lobi separati) che si andranno a posizionare uno sugli stati uniti e l'altro sull'Europa settentrionale, innescando nei giorni successivi quella che con tutta probabilità sarà l'irruzione artica più intensa di tutto l'inverno!
Un evento come lo SSW solitamente ha tempi di propagazione e successiva durata tra le 2 e le 6 settimane...ovvero tutto febbraio e probabilmente anche la prima decade di marzo , sarà interessata in modo deciso da questa manovra.
Quindi arriva il Gelo anche in Italia ?
Premettiamo che se gli SSW spesso hanno generato irruzioni capaci di influenzare in modo deciso il meteo anche sulle nostre zone (febbraio 2018 e 2012 sono stati proprio consequenziali a questo fenomeno) ; altre volte gli effetti sono invece stati molto limitati o assenti, come per esempio nel 2019.
Di conseguenza per riuscire a tracciare una linea di tendenza è importante partire dalla situazione attuale:
Situazione attuale che vede il flusso atlantico dominare la scena sull'europa occidentale, Italia compresa.
Un flusso zonale innescato non da un Vortice Polare in poco disturbato come avviene solitamente, ma bensì da una conseguenza secondaria di un vortice polare debolissimo.
Infatti tutto il gelo che sta' interessando gli Stati uniti, continua a gettarsi con veemenza sull'Atlantico e questo , paradossalmente , ha innescato lo sviluppo di tutto il treno perturbato che da giorni si sussegue sulle nostre zone.
Anche e soprattutto a causa del contrasto tra l'aria gelida e un oceano atlantico ancora caldo.
La situazione, almeno inizialmente , è destinata a continuare e la risalita dei valori del NAM ci confermano questa ipotesi (2).
Con l'arrivo di altro gelo sugli states, almeno inizialmente, assisteremo ad un proseguimento del flusso zonale e di altre perturbazioni in serie verso le nostre zone.
Ci aspettiamo quindi ancora tantissima pioggia e un altalena termica nella prima metà di Febbraio con cumulati che potrebbero rivelarsi eccezionali per il periodo, proprio a causa dell'eccezionalità delle forzanti in gioco!
Chiaramente oltre alla pioggia, arriverà anche tantissima neve , soprattutto sulle alpi e a tratti sull'appennino a quote medio/alte.
• Successivamente però, non appena la spinta diminuirà, ci attendiamo una veemente ondulazione del getto atlantico con tendenza alla formazione di blocchi azzorriani e di conseguenza alla discesa dell'aria gelida che si sarà accumulata sul nord Europa e che inizierà a muoversi verso sud.
Una situazione che con il passare dei giorni potrebbe sfociare in un vero e proprio periodo freddo/gelido prolungato con tutte le classiche conseguenze (freddo, neve a bassa quota o in pianura).
Non dimentichiamoci che sul N/E europeo il gelo regna sovrano ormai da un mese e questa nuova irruzione non farà altro che rafforzare il serbatoio freddo già presente.
Se consideriamo che tutta questa situazione si andrà a sommare al GELO che a gennaio ha spaziato sia su buona parte d'Europa che negli stati uniti, capite bene che siamo di fronte ad un periodo veramente anomalo, capace di riuscire ad abbassare in modo deciso anche l'aumento termico dettato dal GW.
Su questo dato dobbiamo fare un appunto importante.
Se le zone emerse riescono a raffreddarsi velocemente , i mari e gli oceani impiegano mesi per riuscire a stemperarsi... di conseguenza allo stato attuale i valori di anomalia termica di riferimento del Global Warming sono "drogati" esclusivamente dal calore marino .
Non dimentichiamoci che la terra è fatta soprattutto di acqua .
Di conseguenza per riuscire ad invertire questa tendenza serviranno conferme nei mesi successivi. Non bastano due mesi per mettere in dubbio un fenomeno simile, ma il periodo attuale merita ugualmente di essere analizzato perché si tratta di un vero e proprio shock termico globale rispetto ai precedenti inverni.
Non resta quindi che seguire tutta l'evoluzione per il mese di febbraio che si prospetta inizialmente molto piovoso e poi gradualmente , sempre più freddo o gelido anche sulla nostra regione...
Quanto può essere affidabile questa disamina..??
Nella giornata di ieri il NOAA ha dichiarato ormai imminente un potentissimo Stratwarming stratosferico che dovrebbe concretizzarsi tra i giorni 4 e 5 Febbraio (possibilità data ormai come superiore al 80%).
Un nuovo potentissimo disturbo al Vortice che potremmo definire come il KO finale.
La conferma che stavamo aspettando per poter effettuare una proiezione di tendenza con alta attendibilità sulla seconda parte invernale.
In pratica come visibile in fig 1 il Vortice Polare subirà un importante bilobazione (o addirittura un vero e proprio SPLIT con divisione del VP in due lobi separati) che si andranno a posizionare uno sugli stati uniti e l'altro sull'Europa settentrionale, innescando nei giorni successivi quella che con tutta probabilità sarà l'irruzione artica più intensa di tutto l'inverno!
Un evento come lo SSW solitamente ha tempi di propagazione e successiva durata tra le 2 e le 6 settimane...ovvero tutto febbraio e probabilmente anche la prima decade di marzo , sarà interessata in modo deciso da questa manovra.
Quindi arriva il Gelo anche in Italia ?
Premettiamo che se gli SSW spesso hanno generato irruzioni capaci di influenzare in modo deciso il meteo anche sulle nostre zone (febbraio 2018 e 2012 sono stati proprio consequenziali a questo fenomeno) ; altre volte gli effetti sono invece stati molto limitati o assenti, come per esempio nel 2019.
Di conseguenza per riuscire a tracciare una linea di tendenza è importante partire dalla situazione attuale:
Situazione attuale che vede il flusso atlantico dominare la scena sull'europa occidentale, Italia compresa.
Un flusso zonale innescato non da un Vortice Polare in poco disturbato come avviene solitamente, ma bensì da una conseguenza secondaria di un vortice polare debolissimo.
Infatti tutto il gelo che sta' interessando gli Stati uniti, continua a gettarsi con veemenza sull'Atlantico e questo , paradossalmente , ha innescato lo sviluppo di tutto il treno perturbato che da giorni si sussegue sulle nostre zone.
Anche e soprattutto a causa del contrasto tra l'aria gelida e un oceano atlantico ancora caldo.
La situazione, almeno inizialmente , è destinata a continuare e la risalita dei valori del NAM ci confermano questa ipotesi (2).
Con l'arrivo di altro gelo sugli states, almeno inizialmente, assisteremo ad un proseguimento del flusso zonale e di altre perturbazioni in serie verso le nostre zone.
Ci aspettiamo quindi ancora tantissima pioggia e un altalena termica nella prima metà di Febbraio con cumulati che potrebbero rivelarsi eccezionali per il periodo, proprio a causa dell'eccezionalità delle forzanti in gioco!
Chiaramente oltre alla pioggia, arriverà anche tantissima neve , soprattutto sulle alpi e a tratti sull'appennino a quote medio/alte.
• Successivamente però, non appena la spinta diminuirà, ci attendiamo una veemente ondulazione del getto atlantico con tendenza alla formazione di blocchi azzorriani e di conseguenza alla discesa dell'aria gelida che si sarà accumulata sul nord Europa e che inizierà a muoversi verso sud.
Una situazione che con il passare dei giorni potrebbe sfociare in un vero e proprio periodo freddo/gelido prolungato con tutte le classiche conseguenze (freddo, neve a bassa quota o in pianura).
Non dimentichiamoci che sul N/E europeo il gelo regna sovrano ormai da un mese e questa nuova irruzione non farà altro che rafforzare il serbatoio freddo già presente.
Se consideriamo che tutta questa situazione si andrà a sommare al GELO che a gennaio ha spaziato sia su buona parte d'Europa che negli stati uniti, capite bene che siamo di fronte ad un periodo veramente anomalo, capace di riuscire ad abbassare in modo deciso anche l'aumento termico dettato dal GW.
Su questo dato dobbiamo fare un appunto importante.
Se le zone emerse riescono a raffreddarsi velocemente , i mari e gli oceani impiegano mesi per riuscire a stemperarsi... di conseguenza allo stato attuale i valori di anomalia termica di riferimento del Global Warming sono "drogati" esclusivamente dal calore marino .
Non dimentichiamoci che la terra è fatta soprattutto di acqua .
Di conseguenza per riuscire ad invertire questa tendenza serviranno conferme nei mesi successivi. Non bastano due mesi per mettere in dubbio un fenomeno simile, ma il periodo attuale merita ugualmente di essere analizzato perché si tratta di un vero e proprio shock termico globale rispetto ai precedenti inverni.
Non resta quindi che seguire tutta l'evoluzione per il mese di febbraio che si prospetta inizialmente molto piovoso e poi gradualmente , sempre più freddo o gelido anche sulla nostra regione...
Quanto può essere affidabile questa disamina..??
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Passioneneve
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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
A macroscala Nulla da aggiungere e nessuna novità a quanto visto ieri almeno fin verso al 10-12 febbraio (quando oramai saremo a 15 g dalla chiusura stagionale...). Parlano i GM...il resto con i SE, i MA, i FORSE, le %, etc etc etc serve poco ad oggi...puo' valere tutto e il contrario di tutto a distanze superiori ai 15g, dal freddo severo alla definitiva chiusura stagionale con anticipo della primavera ( ma a meta' febbraio parlare al futuro rischia di essere il solito allungamento del brodo per tenere viva l attenzione e i click)
Punto fermo e' il calendario, la nuova stagione primaverile bussa chiaramente alle porte ( vedasi situazione sul basso mediterraneo e non solo), poi spazio alla ricerca della primavera fredda e del "quarto d ora di splatters"




Punto fermo e' il calendario, la nuova stagione primaverile bussa chiaramente alle porte ( vedasi situazione sul basso mediterraneo e non solo), poi spazio alla ricerca della primavera fredda e del "quarto d ora di splatters"




Ultima modifica di manu73 il gio gen 29, 2026 9:53 am, modificato 3 volte in totale.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
..No no tranquillo
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Speriamo di vedere questo flusso zonale anche nel semestre della “bella stagione” sarebbe positivo nel senso di tenere a bada i bollori africani.
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Passioneneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
leo55 ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 9:48 am..No no tranquillo
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
effetto stau ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 9:07 am Ci siamo.
Nella giornata di ieri il NOAA ha dichiarato ormai imminente un potentissimo Stratwarming stratosferico che dovrebbe concretizzarsi tra i giorni 4 e 5 Febbraio (possibilità data ormai come superiore al 80%).
Un nuovo potentissimo disturbo al Vortice che potremmo definire come il KO finale.
La conferma che stavamo aspettando per poter effettuare una proiezione di tendenza con alta attendibilità sulla seconda parte invernale.
In pratica come visibile in fig 1 il Vortice Polare subirà un importante bilobazione (o addirittura un vero e proprio SPLIT con divisione del VP in due lobi separati) che si andranno a posizionare uno sugli stati uniti e l'altro sull'Europa settentrionale, innescando nei giorni successivi quella che con tutta probabilità sarà l'irruzione artica più intensa di tutto l'inverno!
Un evento come lo SSW solitamente ha tempi di propagazione e successiva durata tra le 2 e le 6 settimane...ovvero tutto febbraio e probabilmente anche la prima decade di marzo , sarà interessata in modo deciso da questa manovra.
Quindi arriva il Gelo anche in Italia ?
Premettiamo che se gli SSW spesso hanno generato irruzioni capaci di influenzare in modo deciso il meteo anche sulle nostre zone (febbraio 2018 e 2012 sono stati proprio consequenziali a questo fenomeno) ; altre volte gli effetti sono invece stati molto limitati o assenti, come per esempio nel 2019.
Di conseguenza per riuscire a tracciare una linea di tendenza è importante partire dalla situazione attuale:
Situazione attuale che vede il flusso atlantico dominare la scena sull'europa occidentale, Italia compresa.
Un flusso zonale innescato non da un Vortice Polare in poco disturbato come avviene solitamente, ma bensì da una conseguenza secondaria di un vortice polare debolissimo.
Infatti tutto il gelo che sta' interessando gli Stati uniti, continua a gettarsi con veemenza sull'Atlantico e questo , paradossalmente , ha innescato lo sviluppo di tutto il treno perturbato che da giorni si sussegue sulle nostre zone.
Anche e soprattutto a causa del contrasto tra l'aria gelida e un oceano atlantico ancora caldo.
La situazione, almeno inizialmente , è destinata a continuare e la risalita dei valori del NAM ci confermano questa ipotesi (2).
Con l'arrivo di altro gelo sugli states, almeno inizialmente, assisteremo ad un proseguimento del flusso zonale e di altre perturbazioni in serie verso le nostre zone.
Ci aspettiamo quindi ancora tantissima pioggia e un altalena termica nella prima metà di Febbraio con cumulati che potrebbero rivelarsi eccezionali per il periodo, proprio a causa dell'eccezionalità delle forzanti in gioco!
Chiaramente oltre alla pioggia, arriverà anche tantissima neve , soprattutto sulle alpi e a tratti sull'appennino a quote medio/alte.
• Successivamente però, non appena la spinta diminuirà, ci attendiamo una veemente ondulazione del getto atlantico con tendenza alla formazione di blocchi azzorriani e di conseguenza alla discesa dell'aria gelida che si sarà accumulata sul nord Europa e che inizierà a muoversi verso sud.
Una situazione che con il passare dei giorni potrebbe sfociare in un vero e proprio periodo freddo/gelido prolungato con tutte le classiche conseguenze (freddo, neve a bassa quota o in pianura).
Non dimentichiamoci che sul N/E europeo il gelo regna sovrano ormai da un mese e questa nuova irruzione non farà altro che rafforzare il serbatoio freddo già presente.
Se consideriamo che tutta questa situazione si andrà a sommare al GELO che a gennaio ha spaziato sia su buona parte d'Europa che negli stati uniti, capite bene che siamo di fronte ad un periodo veramente anomalo, capace di riuscire ad abbassare in modo deciso anche l'aumento termico dettato dal GW.
Su questo dato dobbiamo fare un appunto importante.
Se le zone emerse riescono a raffreddarsi velocemente , i mari e gli oceani impiegano mesi per riuscire a stemperarsi... di conseguenza allo stato attuale i valori di anomalia termica di riferimento del Global Warming sono "drogati" esclusivamente dal calore marino .
Non dimentichiamoci che la terra è fatta soprattutto di acqua .
Di conseguenza per riuscire ad invertire questa tendenza serviranno conferme nei mesi successivi. Non bastano due mesi per mettere in dubbio un fenomeno simile, ma il periodo attuale merita ugualmente di essere analizzato perché si tratta di un vero e proprio shock termico globale rispetto ai precedenti inverni.
Non resta quindi che seguire tutta l'evoluzione per il mese di febbraio che si prospetta inizialmente molto piovoso e poi gradualmente , sempre più freddo o gelido anche sulla nostra regione...
Quanto può essere affidabile questa disamina..??
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...Non resta che aspettare e vedere con questo '' Stratwarming stratosferico''.Ormai ne parlano tutti chi più chi meno.
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nicodavide
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
buongiorno, qua in pianura padana adiacente all appennino emiliano negli anni 70/80/90 e oltre era la regola avere laghetti quasi tutto l inverno ghiacciati e io ho 58 anni .... quindi.... che se ne voglia dire qualcosa si e' inceppato, per me rimmarra e rimane la regola di quegli anni . Viva la dama semprePassioneneve ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 8:09 amBuongiorno Ulisse. Hai ricordato giustamente che il nostro paese si trova con un clima temperato/Mediterraneo e le forti ondate di gelo sono delle eccezioni alla regola. Al di là del GW con tutti gli annessi e connessi, opinioni e controversie, ci troviamo, in questo inverno, a ritrovare una certa normalità, anche se fino a qualche decennio fa le nevicate in pianura sulla Valpadana erano la normalità anche in assenza di ondate di gelo da almanacco.
Nel frattempo stamane i modelli continuano a proporre ingerenza Atlantica con complicazioni più fredde essenzialmente o esclusivamente al Nord.
Stiamo sereni
Buona giornata
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Passioneneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
indubbiamente! Infatti l'ho specificato!nicodavide ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 10:03 ambuongiorno, qua in pianura padana adiacente all appennino emiliano negli anni 70/80/90 e oltre era la regola avere laghetti quasi tutto l inverno ghiacciati e io ho 58 anni .... quindi.... che se ne voglia dire qualcosa si e' inceppato, per me rimmarra e rimane la regola di quegli anni . Viva la dama semprePassioneneve ha scritto: ↑gio gen 29, 2026 8:09 amBuongiorno Ulisse. Hai ricordato giustamente che il nostro paese si trova con un clima temperato/Mediterraneo e le forti ondate di gelo sono delle eccezioni alla regola. Al di là del GW con tutti gli annessi e connessi, opinioni e controversie, ci troviamo, in questo inverno, a ritrovare una certa normalità, anche se fino a qualche decennio fa le nevicate in pianura sulla Valpadana erano la normalità anche in assenza di ondate di gelo da almanacco.
Nel frattempo stamane i modelli continuano a proporre ingerenza Atlantica con complicazioni più fredde essenzialmente o esclusivamente al Nord.
Stiamo sereni
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Buon giorno, situazione che vede una serie di perturbazioni una dietro l'altra provenienti dall'Atlantico in direzione Mediterraneo centro occidentale, insomma la stessa situazione che perdura da alcuni giorni e più o meno con le stesse caratteristiche meteo. Continuerà così anche all'inizio di febbraio. Niente freddo serio specialmente al centro sud molta pioggia invece specie nelle zone tirreniche e occidentali e neve relegata ad elevate altitudini, infine avremo a che fare anche col vento localmente forte di provenienza principalmente occidentale.
Saluti.
Saluti.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
...Scusate la battuta - gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno.. i tempi stringono,sarebbe bene che i GM iniziassero ad essere convergenti prr quanto riguarda la seconda decade di febbraio...il target quello rimane.
Abbiamo parlato tanto della stratosfera e i suoi warming,ebbene stamane confermano e additura rilanciano lo split con un riscaldamento abbastanza potente

Il primo warming quello groenlandese ha lo scopo di destabilizzare il vpt (primi di febbraio).,nello stesso lasso di tempo notiamo comunque un forcing dettato da una cella polare ancora presente ma in riassorbimento

Detto questo le speranze,appunto per ora di questo si tratta,di speranze, che le masse artiche si dispongano in maniera piu congeniale, la pacifica deve appunto essere moderata e non forsennata fino al polo,rallentamento zonale in atlantico(nel long si accenna a questa variabile) e lobo nord europeo/siberiano in rampa di lancio
Abbiamo parlato tanto della stratosfera e i suoi warming,ebbene stamane confermano e additura rilanciano lo split con un riscaldamento abbastanza potente

Il primo warming quello groenlandese ha lo scopo di destabilizzare il vpt (primi di febbraio).,nello stesso lasso di tempo notiamo comunque un forcing dettato da una cella polare ancora presente ma in riassorbimento

Detto questo le speranze,appunto per ora di questo si tratta,di speranze, che le masse artiche si dispongano in maniera piu congeniale, la pacifica deve appunto essere moderata e non forsennata fino al polo,rallentamento zonale in atlantico(nel long si accenna a questa variabile) e lobo nord europeo/siberiano in rampa di lancio