Dopo i numerosi passaggi perturbati che hanno contraddistinto metà ottobre, provocando da una parte dissesti idrogeologici al nord italia e toscana, dall'altra la ventilazione innescatasi ha lasciato a secco vasti settori del centro sud, specie lato adriatico dove hanno dominato marcate anomalie termiche positive. Una situazione destinata a stemperarsi nei prossimi giorni grazie al passaggio di una blando seppur incisivo cavetto d'onda tra oggi e domani e una perturbazione in ingresso da giovedì a partire dal nord.


La prima consentirebbe le precipitazioni sulle nostre regioni centro meridionali, mentre la seconda coinvolgerebbe gran parte di italia, associandosi ad un più marcato calo termico per afflusso di aia proveniente dall'artico canadese, lasciando tuttavia in ombra pluviometrica il versante adriatico e gran parte del Piemonte.
La neve quindi farebbe la sua comparsa sull'arco alpino dai 1200mt circa, mentre sull'appennino dai 1800 circa.
Quest'ultima dinamica sarebbe frutto di un timido ridge atlantico stimolato nella sua risalita da una depressione con perno su terranova, la stessa che una volta intensificatasi a seguito di una discesa fredda in oceano e la corrispondente crescita del gradiente termo bariico, contribuisce ad accelerare il getto in uscita dal continente americano e ridisegnare il pattern sullo scacchiere euroatlantico. In particolare una risalita dalla NAO, fotografata dalla graduale rimonta altopressoria da ovest verso il mediterraneo e correnti mediamente nord occidentali investire la nostra penisola e favorire saccature più orientali rispetto ad ora.

Questo avverrà in concomitanza di un rinforzo del vpt assieme a quello stratosferico, che tenterà di approfondirsi a di riportare il suo baricentro verso il polo, con aumento della tensione zonale su pacifico e atlantico. Evoluzione favorita a causa del nuovo assetto delle vorticità polari in costituzione, propedeutico a sostenere le ciclogenesi sul pacifico occidentale in uscita dall'asia e la semipermanente islandese inserite in un pattern multi waves . In tale contesto trovano spazio intense quanto estese anomalie termiche positive su canada, usa e gran parte dell'asia soprattutto occidentale, in virtu del richiamo caldo indotto dalle saccature in discesa sull'est europa. Anomalie che contraddistingueranno almeno la prima metà di novembre, sull'asia e siberia occidentale con buona probabilità mediamente anche i giorni successivi.

A livello emisferico si nota anche la strutturazione di un coriaceo blocco nei pressi degli urali, visto permanere per buona parte del mese responsabile dell'insistenza di un flusso di calore verso la siberia e sopra i mari di barents e kara.

Secondo recenti studi gli eventi di UB sono aumentati rispetto al ventnnio 1979-1999 divenendo quesi stazionari e persistenti. Alla base c'è un ridotto gradiente meridiondale di temperatura indotto dall'amplificazione artica in virtu della perdita maggiore di ghiaccio marino nei mari di barents e kara (Honda et al. (2009)). Ciò comporta una riduzione della forza del getto e dello shear verticale nella regione degli urali (Xu et sl 2019)i, con il risultato di predisporre un atmosfera quasi barotropica, che assieme all'incremento della velocità del getto sul nord atlantico, contribuisce a inibire la retrogressione del ridge, con il risultato di produrre un blocco di lunga durata. I feedback positivi con cui interagiscono le variabili in gioco fanno si che gli eventi di UB in futuro potrebbero divenire più longevi (Yao et el 2017). Gong e Luo (2017) hanno rivelato che il declino del ghiaccio marino sui mari di Barents-Kara è una risposta all'UB sulla scala temporale settimanale, a causa della maggiore radiazione infrarossa verso il basso correlata all'aumento del flusso di umidità.
Il blocco sugli urali è considerato un precursore per un indebolimento del VPS in quanto può innescare una propagazione delle onde planetarie dalla troposfera alla stratosfera (Martius 2009, Peings 2019). La stazionarietà del ridge sugli urali produce una convergenza delle WAF con Heat e momentum flux positivi a 100 hPa, dove infrange sulla stratosfera, mentre l'onda può venire riflessa verso il basso in determinate circostanze, sostenendo ed amplificando il pattern composto da una saccatura con discesa fredda su est asia e usa orientali, mentre al contempo rafforza la dorsale pacifica laddove si verifica una convergenza di EPf. Tuttavia tale evoluzione inizialmente sembrava plausibile, mentre gli ultimi aggiornamenti propongono più per un displacement ed un asse diverso del vp.

Sarà da valutare la potenzialità di questo UB con le code modellistiche che accennano ai primi corposi disturbi e warming al VPS a partire dall'aumento di attività delle WAFz e insorgenza della wave 1 sul pacifico con forcing che si attesterebbe nei poressi dell'alaska, che promuoverebbe una rotazione antioraria del VP e possibile dissasamento verso il settore siberiano. Sarà da capire che effetti potrebbe produrre alle quote isentropiche inferiori, per un possibile scillazione in ad - più o meno marcaro e successiva risposta in atlantico. MA è ancora molto presto dato che si parlerebbe della terza decade, periodo in cui ec concidererebbe una maggior distensione anticiclonica verso il mediterraneo, al netto di qualche passaggio perturbato minoritario.

La sinottica amisferica rispecchia piuttosto fedelmente il pattern barico associato alla madden attualmente in fase 2 con un lag di circa 10 gg nonostante essa continui ad essere di bassa magnitudo. I modi di variabilita tropicale a bassa frequenza (enso , soi) continuano a dominare l'evoluzione del tempo ai tropici concentrando l'anomalia di velocita potenziale negativa sopra il pacifico orientale e africa, in linea con lo stato di fomndo di El nino. mentre la variabilità ad alta frequenza associata all'onda convettiva della madden e il passaggio di rossby e kelvin wave vengono rapidamente sopraffatte dall0interferenza esercitata da El nino e ciò rende difficile la diagnostica dell'indice RMM e l'interpretazione della MJO: LA magnitudo smorzata sarebbe coerente alle fasi enso + forti o moderate, come l'attuale.









