Settembre 2023 - Modelli LIVE
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
Matteo TV
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 24448
- Iscritto il: ven lug 15, 2016 8:22 pm
- Località: Colle Umberto
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... rni/98771/
impressionante
oramai siamo ad una lunga estate (con alcuni periodi pure molto piovosi) ed un autunno al posto dell'inverno ridotto a qualche episodio/periodo
impressionante
oramai siamo ad una lunga estate (con alcuni periodi pure molto piovosi) ed un autunno al posto dell'inverno ridotto a qualche episodio/periodo
-
Gabriele_2021
- Messaggi: 1659
- Iscritto il: lun dic 13, 2021 8:01 pm
- Località: Medolago
Buongiorno a tutti
Dopo la saccatura di qualche giorno fa, l'anticiclone sta rimontando sull'europa meridionale, mentre una circolazione depressionaria in cut off sta insistendo sul mar mediterraneo orientale coivolgendo il sud italia e la grecia. Si tratta ancora una volta di condizioni meteorologiche estreme a lenta evoluzione dove da una parte troviamo una risalita di correnti calde in quota sostenuta in parte dal passagggio di depressioni atlantiche a carattere di tempesta , con stabilità atmosferica protagonista assieme a valori termici fuori scala, mentre dall'altro lato notiamo un ciclone responsabile di intenso maltempo e precipitazioni abnbondanti laddove gia a inizio settembre, con la genesi di un omega blocking, Daniel aveva seminato alluvioni e distruzione (con la peggior catastrofe naturale del 2023 nel transito sulla libia). COnfigurazioni che ricalcano quanto gia affrontato riguardo a schemi circolatori stazionari per giorni frutto di una tensione zonale scialba ed un fronte polare debole e retratto verso il polo.
Una situazione destinata a protrarsi per almeno 10 giorni, in concomitanza ad ondate di calore sul canada/usa centro orinetali e russia orientale.
Dinamiche di difficile sblocco in tempi brevi stante anche la mancanza di forzanti atte a rimodulare l'assetto delle figure bariche emisferiche .
L'atmosfera intertropicale in mancanza di una chiara magnitudo della MJO, è dominata dallo stato base di El Nino, raffigurata da un'anomalia di velocita potenziale sulla linea di cambio data. Tuttavia nelle ultime settimane la convezine , spostatasi verso l'oceano indiano ha favorito il balzo verso valori positivi della IOD, per un rinforzo degli alisei. Nei prossimi giorni è attesa la transizione verso la fase 5/6 con magnitudo ancora stroncata che teneterbbe di uscire dal cerchio. Fasi che più competono al regime enso +, nell'agire costruttivamente a pattern più vicini ad el nino con possibili effetti verso ottobre,
Questi fattori si ripercuotono anche sul Glaam che dopo diversi ritrattamenti, virerebbe in positivo seppur di poco. La presenza di robuste celle anticicloniche alle medie latitudini che sostengono le esterlies ( + frictional tourque ); westerlies sostenute specie nel SH e sul N pacifico, una mjo poco forzante assieme ad un getto polare scialbo nel NH (minor deposito di momento), e la presenza di un setting barico alle latitudini extratropicali nel produrre un Mountain Tourque negativo, consentono quindi una condizione piuttosto bilanciata dei venti globali. Il transito in fase 6 della madden assieme alla GWO, favorirebbe una ripresa del momento angolare per un debole incremento del Moutain Tourque sulla la topografia dell'Hymalaya (EAMT+).
Da notare proprio nei giorni di esordio di ottobre, la pulsazione dinamica subtropicale sul NPAC (grazie anche alla MJO) con ridge diretto poi verso la west coast, in grado di far sprofondare temporaneamente il PNA in territorio negativo, mentre allo stesso tempo favorirebbe una nuova ridistribuzione dei centri di vorticità polari a rimpinguare il comparto candese. Il treno d'onde approdando in atlantico, si scontra con la dinamica già in atto, nella quale una saccatura si posizionerebbe in atlantico ed un cuneo anticiclonico si addosserebbe all'europa occidentale con erosione dei gpt sui settori orientali europei con possibile interessamento del versante orientale italiano intorno al 6 ottobre.


I cluster di ec in tale segmento temporale mostrano un cavo d'onda troppo orientale per l'italia, con prevalenza di un regime anticiclonico, mentre al contempo la nao salirebbe verso la positivita per una progressiva ricucitura dei gpt in EA; secondo ec la nao + caratterizzarebbe il mese di ottobre mediamente
Nel frattempo il trasporto di momento verso l'alto attuato dalla coppia di pressione sul continente asiatico, indurrebbe un accelerazione del getto in uscita dalla cina. L'energia della nascente rossby contribuisce ad un intensificazione della lp aleutinica, e il PNA torna bruscamente a salire associandosi ad una distensione della zonalita sul pacifico con conseguenze da valutare.
C'è da dire che ec continua a riterene possibile un calo di gpt e della pressione sull'eu meridionale per l'abbassamento del flusso atlantico verso la seconda decade, a seguito del nuovo pattern in zona pna coerente ad el nino, ma tale dinamica mostra ancora elevati margini di incertezza.

Dopo la saccatura di qualche giorno fa, l'anticiclone sta rimontando sull'europa meridionale, mentre una circolazione depressionaria in cut off sta insistendo sul mar mediterraneo orientale coivolgendo il sud italia e la grecia. Si tratta ancora una volta di condizioni meteorologiche estreme a lenta evoluzione dove da una parte troviamo una risalita di correnti calde in quota sostenuta in parte dal passagggio di depressioni atlantiche a carattere di tempesta , con stabilità atmosferica protagonista assieme a valori termici fuori scala, mentre dall'altro lato notiamo un ciclone responsabile di intenso maltempo e precipitazioni abnbondanti laddove gia a inizio settembre, con la genesi di un omega blocking, Daniel aveva seminato alluvioni e distruzione (con la peggior catastrofe naturale del 2023 nel transito sulla libia). COnfigurazioni che ricalcano quanto gia affrontato riguardo a schemi circolatori stazionari per giorni frutto di una tensione zonale scialba ed un fronte polare debole e retratto verso il polo.
Una situazione destinata a protrarsi per almeno 10 giorni, in concomitanza ad ondate di calore sul canada/usa centro orinetali e russia orientale.
Dinamiche di difficile sblocco in tempi brevi stante anche la mancanza di forzanti atte a rimodulare l'assetto delle figure bariche emisferiche .
L'atmosfera intertropicale in mancanza di una chiara magnitudo della MJO, è dominata dallo stato base di El Nino, raffigurata da un'anomalia di velocita potenziale sulla linea di cambio data. Tuttavia nelle ultime settimane la convezine , spostatasi verso l'oceano indiano ha favorito il balzo verso valori positivi della IOD, per un rinforzo degli alisei. Nei prossimi giorni è attesa la transizione verso la fase 5/6 con magnitudo ancora stroncata che teneterbbe di uscire dal cerchio. Fasi che più competono al regime enso +, nell'agire costruttivamente a pattern più vicini ad el nino con possibili effetti verso ottobre,
Questi fattori si ripercuotono anche sul Glaam che dopo diversi ritrattamenti, virerebbe in positivo seppur di poco. La presenza di robuste celle anticicloniche alle medie latitudini che sostengono le esterlies ( + frictional tourque ); westerlies sostenute specie nel SH e sul N pacifico, una mjo poco forzante assieme ad un getto polare scialbo nel NH (minor deposito di momento), e la presenza di un setting barico alle latitudini extratropicali nel produrre un Mountain Tourque negativo, consentono quindi una condizione piuttosto bilanciata dei venti globali. Il transito in fase 6 della madden assieme alla GWO, favorirebbe una ripresa del momento angolare per un debole incremento del Moutain Tourque sulla la topografia dell'Hymalaya (EAMT+).
Da notare proprio nei giorni di esordio di ottobre, la pulsazione dinamica subtropicale sul NPAC (grazie anche alla MJO) con ridge diretto poi verso la west coast, in grado di far sprofondare temporaneamente il PNA in territorio negativo, mentre allo stesso tempo favorirebbe una nuova ridistribuzione dei centri di vorticità polari a rimpinguare il comparto candese. Il treno d'onde approdando in atlantico, si scontra con la dinamica già in atto, nella quale una saccatura si posizionerebbe in atlantico ed un cuneo anticiclonico si addosserebbe all'europa occidentale con erosione dei gpt sui settori orientali europei con possibile interessamento del versante orientale italiano intorno al 6 ottobre.


I cluster di ec in tale segmento temporale mostrano un cavo d'onda troppo orientale per l'italia, con prevalenza di un regime anticiclonico, mentre al contempo la nao salirebbe verso la positivita per una progressiva ricucitura dei gpt in EA; secondo ec la nao + caratterizzarebbe il mese di ottobre mediamente
Nel frattempo il trasporto di momento verso l'alto attuato dalla coppia di pressione sul continente asiatico, indurrebbe un accelerazione del getto in uscita dalla cina. L'energia della nascente rossby contribuisce ad un intensificazione della lp aleutinica, e il PNA torna bruscamente a salire associandosi ad una distensione della zonalita sul pacifico con conseguenze da valutare.
C'è da dire che ec continua a riterene possibile un calo di gpt e della pressione sull'eu meridionale per l'abbassamento del flusso atlantico verso la seconda decade, a seguito del nuovo pattern in zona pna coerente ad el nino, ma tale dinamica mostra ancora elevati margini di incertezza.

Buongiorno a te Picchio !picchio70 ha scritto:Ciao Cuotamare, ben tornato.cuotamare ha scritto:Col flusso zonale relegato ad alte latitudini l'alta pressione termica euro asiatica faticherà a formarsi
Diciamo anche che in ad negativo sarebbe lo stesso e nel caso positivo si
necessiterebbe una divergenza scandinava e del ramo sub tropicale.
Adesso conta poco, più avanti molto di più.
-
Matteo TV
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 24448
- Iscritto il: ven lug 15, 2016 8:22 pm
- Località: Colle Umberto
scempio termico, definizione azzeccata
https://www.meteolive.it/news/Week-end/ ... end/98773/
il peggio in quota però lunedì

https://www.meteolive.it/news/Week-end/ ... end/98773/
il peggio in quota però lunedì

-
Vedolaneve
- Forumista senior
- Messaggi: 6944
- Iscritto il: ven feb 15, 2013 1:51 pm
- Località: Mulazzano/coriano(rn)219m

Buongiorno , sferzata da nord est sempre possibile tra il 6 e 10 ottobre
Medie di gefs che iniziano a marcare tale possibilità .

Sappiamo bene però che quando si parla di nord est dobbiamo sempre fare i conti con L invadenza dll hp per cui rimane anche alta la possibilità di una lisciata con solo un lieve rientro delle termiche .
Per ora Altro non si vede per i prossimi 15 gg..
Ciao Gabriele intanto grazie per il grande contributo che dai a questo forum. Volevo dirti ma in parole povere per la nostra penisola se non ho capito male dal 6 Ottobre circa potremmo registrare un calp termico e condizioni instabili sul versante orientale del paese mentre nella restante parte della penisola continuerebbe fino a data da destinarsi questo scempio termico?Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno a tutti
Dopo la saccatura di qualche giorno fa, l'anticiclone sta rimontando sull'europa meridionale, mentre una circolazione depressionaria in cut off sta insistendo sul mar mediterraneo orientale coivolgendo il sud italia e la grecia. Si tratta ancora una volta di condizioni meteorologiche estreme a lenta evoluzione dove da una parte troviamo una risalita di correnti calde in quota sostenuta in parte dal passagggio di depressioni atlantiche a carattere di tempesta , con stabilità atmosferica protagonista assieme a valori termici fuori scala, mentre dall'altro lato notiamo un ciclone responsabile di intenso maltempo e precipitazioni abnbondanti laddove gia a inizio settembre, con la genesi di un omega blocking, Daniel aveva seminato alluvioni e distruzione (con la peggior catastrofe naturale del 2023 nel transito sulla libia). COnfigurazioni che ricalcano quanto gia affrontato riguardo a schemi circolatori stazionari per giorni frutto di una tensione zonale scialba ed un fronte polare debole e retratto verso il polo.
Una situazione destinata a protrarsi per almeno 10 giorni, in concomitanza ad ondate di calore sul canada/usa centro orinetali e russia orientale.
Dinamiche di difficile sblocco in tempi brevi stante anche la mancanza di forzanti atte a rimodulare l'assetto delle figure bariche emisferiche .
L'atmosfera intertropicale in mancanza di una chiara magnitudo della MJO, è dominata dallo stato base di El Nino, raffigurata da un'anomalia di velocita potenziale sulla linea di cambio data. Tuttavia nelle ultime settimane la convezine , spostatasi verso l'oceano indiano ha favorito il balzo verso valori positivi della IOD, per un rinforzo degli alisei. Nei prossimi giorni è attesa la transizione verso la fase 5/6 con magnitudo ancora stroncata che teneterbbe di uscire dal cerchio. Fasi che più competono al regime enso +, nell'agire costruttivamente a pattern più vicini ad el nino con possibili effetti verso ottobre,
Questi fattori si ripercuotono anche sul Glaam che dopo diversi ritrattamenti, virerebbe in positivo seppur di poco. La presenza di robuste celle anticicloniche alle medie latitudini che sostengono le esterlies ( + frictional tourque ); westerlies sostenute specie nel SH e sul N pacifico, una mjo poco forzante assieme ad un getto polare scialbo nel NH (minor deposito di momento), e la presenza di un setting barico alle latitudini extratropicali nel produrre un Mountain Tourque negativo, consentono quindi una condizione piuttosto bilanciata dei venti globali. Il transito in fase 6 della madden assieme alla GWO, favorirebbe una ripresa del momento angolare per un debole incremento del Moutain Tourque sulla la topografia dell'Hymalaya (EAMT+).
Da notare proprio nei giorni di esordio di ottobre, la pulsazione dinamica subtropicale sul NPAC (grazie anche alla MJO) con ridge diretto poi verso la west coast, in grado di far sprofondare temporaneamente il PNA in territorio negativo, mentre allo stesso tempo favorirebbe una nuova ridistribuzione dei centri di vorticità polari a rimpinguare il comparto candese. Il treno d'onde approdando in atlantico, si scontra con la dinamica già in atto, nella quale una saccatura si posizionerebbe in atlantico ed un cuneo anticiclonico si addosserebbe all'europa occidentale con erosione dei gpt sui settori orientali europei con possibile interessamento del versante orientale italiano intorno al 6 ottobre.
I cluster di ec in tale segmento temporale mostrano un cavo d'onda troppo orientale per l'italia, con prevalenza di un regime anticiclonico, mentre al contempo la nao salirebbe verso la positivita per una progressiva ricucitura dei gpt in EA; secondo ec la nao + caratterizzarebbe il mese di ottobre mediamente
Nel frattempo il trasporto di momento verso l'alto attuato dalla coppia di pressione sul continente asiatico, indurrebbe un accelerazione del getto in uscita dalla cina. L'energia della nascente rossby contribuisce ad un intensificazione della lp aleutinica, e il PNA torna bruscamente a salire associandosi ad una distensione della zonalita sul pacifico con conseguenze da valutare.
![]()
C'è da dire che ec continua a riterene possibile un calo di gpt e della pressione sull'eu meridionale per l'abbassamento del flusso atlantico verso la seconda decade, a seguito del nuovo pattern in zona pna coerente ad el nino, ma tale dinamica mostra ancora elevati margini di incertezza.
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39744
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Ottima analisi Gabriele, condivido in toto.
Aspettiamo un po', tanto ci siamo abituati, e vedremo se potremo assistere
ad un cambio di marcia da metà mese .
Purtroppo erano abbastanza evidenti, almeno per me, i prodromi tardo estivi
che avrebbero, e stanno, condizionando la partenza autunnale.
Nell'altro TD ne ho discusso ampiamente mettendo soprattutto in risalto
il grande ed esteso surplus termico oceanico , che ricordiamo essere il primo
motore del riequilibrio e ridistribuzione del calore.
Non a caso ho parlato di brodo ed inerzia termica prolungata, a cui ovviamente
fanno seguito le anomalie bariche consequenziali.
Occorre tempo ed anche fortuna nelle fasi più congeniali, che però appaiono
sempre più rare ed isolate nello spazio e nel tempo, dato che viviamo situazioni di blocco
circolatorio. Tant'è che è da giugno che visioniamo dai GM le medesime configurazioni.
Detto questo, complimenti per quanto sopra esposto.
Aspettiamo un po', tanto ci siamo abituati, e vedremo se potremo assistere
ad un cambio di marcia da metà mese .
Purtroppo erano abbastanza evidenti, almeno per me, i prodromi tardo estivi
che avrebbero, e stanno, condizionando la partenza autunnale.
Nell'altro TD ne ho discusso ampiamente mettendo soprattutto in risalto
il grande ed esteso surplus termico oceanico , che ricordiamo essere il primo
motore del riequilibrio e ridistribuzione del calore.
Non a caso ho parlato di brodo ed inerzia termica prolungata, a cui ovviamente
fanno seguito le anomalie bariche consequenziali.
Occorre tempo ed anche fortuna nelle fasi più congeniali, che però appaiono
sempre più rare ed isolate nello spazio e nel tempo, dato che viviamo situazioni di blocco
circolatorio. Tant'è che è da giugno che visioniamo dai GM le medesime configurazioni.
Detto questo, complimenti per quanto sopra esposto.


