Settembre 2023 - Modelli LIVE
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grandeinverno
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Diciamo che sostanzialmente siamo ancora reduci dall'inerzia della Nina,Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno
Sembrerebbe proprio il passaggio di un ridge anticiclonico sul pacifico settentrionale, con la firma visibile nel crollo del pna, nei pressi delle aleutine ad agire nel travaso di vorticita positiva verso il comparto canadese. Da qui poi un nuovo assetto delle figure bariche...
l'impronta del nino si nota da qualche segnale sull'indiano ma per ora sono solo
tentativi e peraltro posticipati ad ogni aggiornamento. Infatti la PDO è più da nina che da nino.
Come hai giustamente colto, potremmo avere un riassetto rimodulato sul pacifico,
ma poi bisogna vedere come il getto cadrà sul Tripolo atlantico
e se permarranno le condizioni attuali.
Come sempre sottolineo, in questo periodo climatico riscaldato,
ogni peculiarità circolatoria mostra le due facce della medaglia.
Una circolazione standard ci darà sempre sopramedia, una più prettamente autunnale
con affondi sul Mediterraneo occidentale , sarà si portatrice di piogge seppur limitate
ad alcune zone ma il quadro termico si inasprirebbe maggiormente al centro sud ,
spesso da prefrontali senza frontali a seguito.
L'unica circolazione prodroma di sottomedia è quella meridiana o nord orientale
a pescaggio artico, ma anche in questo caso ci sarebbero aspetti territoriali
non confortanti sull'altro angolo.
Di per sé non sono aspetti anomali, ma il fatto che ci troviamo in uno stato
dove gli schemi tendono a perdurare( c=0 per cui la lunghezza delle rossby è pari
alla lunghezza critica) allora ogni aspetto viene amplificato e con esso l'anomalia
che determina.
Anche se siam be lontani, situazione ben conforme, ad oggi.picchio70 ha scritto:Diciamo che sostanzialmente siamo ancora reduci dall'inerzia della Nina,Gabriele_2021 ha scritto:Buongiorno
Sembrerebbe proprio il passaggio di un ridge anticiclonico sul pacifico settentrionale, con la firma visibile nel crollo del pna, nei pressi delle aleutine ad agire nel travaso di vorticita positiva verso il comparto canadese. Da qui poi un nuovo assetto delle figure bariche...
l'impronta del nino si nota da qualche segnale sull'indiano ma per ora sono solo
tentativi e peraltro posticipati ad ogni aggiornamento. Infatti la PDO è più da nina che da nino.
Come hai giustamente colto, potremmo avere un riassetto rimodulato sul pacifico,
ma poi bisogna vedere come il getto cadrà sul Tripolo atlantico
e se permarranno le condizioni attuali.
Come sempre sottolineo, in questo periodo climatico riscaldato,
ogni peculiarità circolatoria mostra le due facce della medaglia.
Una circolazione standard ci darà sempre sopramedia, una più prettamente autunnale
con affondi sul Mediterraneo occidentale , sarà si portatrice di piogge seppur limitate
ad alcune zone ma il quadro termico si inasprirebbe maggiormente al centro sud ,
spesso da prefrontali senza frontali a seguito.
L'unica circolazione prodroma di sottomedia è quella meridiana o nord orientale
a pescaggio artico, ma anche in questo caso ci sarebbero aspetti territoriali
non confortanti sull'altro angolo.
Di per sé non sono aspetti anomali, ma il fatto che ci troviamo in uno stato
dove gli schemi tendono a perdurare( c=0 per cui la lunghezza delle rossby è pari
alla lunghezza critica) allora ogni aspetto viene amplificato e con esso l'anomalia
che determina.
Per la PDO essa è tornata alla sua fase negativa nel 2020 e in se per se, favorisce l'aumento delle nuvole e la riduzione dell'assorbimento della radiazione solare.

Qui, non ho capito a chi attacchi!SOLESPOTLESS ha scritto:Esattamente, e lo abbiamo più volte portato all'attenzione. E lo ribadisco per qualcuno duro di comprendonio (che poi è sempre lo stesso), che non stiamo affatto sottovalutando i principali drivers meteorologici che troviamo allocati nll'emisfero nord, ma obtorto collo non si può non prendere atto di queste anomale lingue di calore semipermanenti da mesi che non trovano sfogo ma al contrario sono esaltate dal blocco che incontrano quasi costantemente a sud e che soprattutto appaiono sempre di più con asse anomalo disposto quasi orizzontalmente da ovest ad est.grandeinverno ha scritto:È chiaro che se la linea dell'itcz fosse più bassa, ai livelli in cui dovrebbe stare attualmente, non avremmo ancora il pieno autunno ma non avremmo isoterme estive, avremmo una presenza azzorriana e il centro Europa non vivrebbe anomalie di 10 gradi in quanto la più bassa posizione dell'hp africano permetterebbe qualche sbuffo atlantico simil autunnale almeno fino alla Francia e zone alpine.
Quindi io credo che giusto dare grande risalto alle manovre nell'emisfero nord ma il tutto va analizzato anche considerando alcune variabili sotto di noi.
Ciao
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gemi65
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https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... to-/98768/
Vista la firma dell'articolo, io faccio i debiti scongiuri.
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- picchio70
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Il controllo di EC segue e prosegue l'ufficiale
con un'entrata democratica , seppur l'origine dell'onda sia solitamente settoriale.

Al contempo questa visitazione è ancora nel lato poco frequentato.

Comunque non possiamo non prendere in considerazione questa eventualità
con tutte le dovute cautele .
La finestra temporale c'è, è stata evidenziata più volte nei modi e nei tempi.
con un'entrata democratica , seppur l'origine dell'onda sia solitamente settoriale.

Al contempo questa visitazione è ancora nel lato poco frequentato.

Comunque non possiamo non prendere in considerazione questa eventualità
con tutte le dovute cautele .
La finestra temporale c'è, è stata evidenziata più volte nei modi e nei tempi.
Più che altro mi sembra che si arrivi leggermente in ritardo sulla realtà: "Negli ultimi giorni di settembre, già a partire da mercoledì e fino al 4 ottobre, vivremo una lunga fase di stabilità guidata da questo vasto campo di alta pressione che dominerà tutta l'Europa centro-occidentale [...] Prevediamo temperature attorno ai 27-29°, con punte di 30-31° in alcune località del centro e del Nord Italia".gemi65 ha scritto:https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... to-/98768/
Vista la firma dell'articolo, io faccio i debiti scongiuri.
Già oggi qui a Roma ci siamo attestati sui 30 gradi dall'ora di pranzo (e al momento ancora lì stiamo).








