Magari non ne vale la pena, ma monitorare non costa nulla.

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Non bisogna farci troppi giri intorno: quello che tu hai descritto, che è poi anche quello che ho osservato e osservo io, è nient'altro che la concretizzazione pratica dell'espressione "riscaldamento globale".Gio79 ha scritto:Però al Nord questi Autunni inesistenti, con temperature intorno ai 30 gradi per tutto settembre e a volte anche ottobre, non è un qualcosa che si vede da tanti anni. E' una evoluzione (in peggio) recente. Così come gli inverni senza neve, o con spolverate di pochi cm, in pianura. Fino al 2012 / 2014 le nevicate in pianura (es. Milano, Lombardia) c'erano ogni inverno in modo soddisfacente, dopo il 2012-2013 è cambiato qualcosa in maniera drastica e, se va bene, vediamo spolveratine di 2 o massimo 5 cm. Quindi non è del tutto vero che ci rifacciamo a periodi (anni 80) che non abbiamo vissuto a pieno, perchè comunque, rispetto alla situazione attuale, fino a 10 anni fa (2012-2013) avevamo autunni più "normali" senza i 30 gradi a settembre e ottobre al nord e inverni con nevicate più frequenti e più importanti in pianura al nord..manu73 ha scritto:La cosa che continua a lasciarmi perplesso è il fatto che gran parte dei forumisti continua a ritenere la norma o il riferimento qualcosa che manco è stato personalmente vissuto (se non di striscio o per brevissimi periodi).
La contemporaneità è tutto un assurdo, un eccezione e un anomalia (anche se anno dopo anno ci si ripete le stesse identiche cose), la normalità sarebbero riferimenti barici, termici, circolatori di epoche oramai remote che la stragrande maggioranza del forum manco ha visto se non di sfuggita (visto che il cambio drastico ha subito una sterzata e accelerata decisiva fra gli anni 80 e 90, poi si è inserito il pilota automatico in modo quasi continuativo)
Come se non sapessimo che dopo la burrasca di fine estate (che chiude si l'estate MONSTRE più severa) si entri nel periodo di fasi anche marcate e molto rilevanti favorevoli a pes, ottobrate, estati di san martino, disgeli natalizzi, etc etc etc con gli intermezzi temporaleschi localmente distruttivi e violenti come avviene nei mesi estivi (insomma la norma degli ultimi 30 anni almeno).
Ci siamo o ci facciamo?....risposta scontata
Io non sono d'accordo con la parte del tuo messaggio che ho evidenziato in grassetto. La norma o il riferimento è stata abbastanza valida almeno fino al 2000, anche se già da fine ottanta/primi '90 si erano gettati i semi dell'assurdità odierna.manu73 ha scritto:La cosa che continua a lasciarmi perplesso è il fatto che gran parte dei forumisti continua a ritenere la norma o il riferimento qualcosa che manco è stato personalmente vissuto (se non di striscio o per brevissimi periodi).picchio70 ha scritto:Guardando invece il trentennio 50/80
allora quei termini sono consoni Matteo.
La contemporaneità è tutto un assurdo, un eccezione e un anomalia (anche se anno dopo anno ci si ripete le stesse identiche cose), la normalità sarebbero riferimenti barici, termici, circolatori di epoche oramai remote che la stragrande maggioranza del forum manco ha visto se non di sfuggita (visto che il cambio drastico ha subito una sterzata e accelerata decisiva fra gli anni 80 e 90, poi si è inserito il pilota automatico in modo quasi continuativo)
Come se non sapessimo che dopo la burrasca di fine estate (che chiude si l'estate MONSTRE più severa) si entri nel periodo di fasi anche marcate e molto rilevanti favorevoli a pes, ottobrate, estati di san martino, disgeli natalizzi, etc etc etc con gli intermezzi temporaleschi localmente distruttivi e violenti come avviene nei mesi estivi (insomma la norma degli ultimi 30 anni almeno).
Ci siamo o ci facciamo?....risposta scontata
Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.iniestas ha scritto:L'esperienza che ognuno di noi può avere del clima del passato e del presente, per quanto possa essere singolarmente rilevante come ogni ricordo umano, dal punto di vista della storia climatica è un pulviscolo
Oggi la tecnologia, internet, i media ci informano di tutto anche di una grandinata in uno sperduto paesino del globo...ma negli anni 50 o 60 cosa avremmo saputo degli accadimenti meteo con l'informazione dell'epoca?
per noi parlare poi dell'inizio del 900 o la fine dell'800...giusto per fermarsi a un segmentino minuscolo di una storia di milioni di anni
bah illustri premi nobel e studiosi non colpevolizzano l'uomo (inteso come emissioni) oltre una piccola percentuale, credo che siamo davanti a cambiamenti che dipendono da altro... il che non vuol dire continuare ad inquinare a manetta ben inteso...Bill Carson ha scritto:Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.iniestas ha scritto:L'esperienza che ognuno di noi può avere del clima del passato e del presente, per quanto possa essere singolarmente rilevante come ogni ricordo umano, dal punto di vista della storia climatica è un pulviscolo
Oggi la tecnologia, internet, i media ci informano di tutto anche di una grandinata in uno sperduto paesino del globo...ma negli anni 50 o 60 cosa avremmo saputo degli accadimenti meteo con l'informazione dell'epoca?
per noi parlare poi dell'inizio del 900 o la fine dell'800...giusto per fermarsi a un segmentino minuscolo di una storia di milioni di anni
E anche il classico riferimento ai "milioni di anni" è la solita frase fatta per fare di tutto un minestrone e per arrivare alla solita conclusione che piace a te: "noi non dobbiamo fare niente". Abbiamo capito che quella è la rassicurazione che cerchi, e se vogliamo è anche una reazione umana. Ma purtroppo quella conclusione è falsa.
Chapeau Bill!Bill Carson ha scritto:Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.iniestas ha scritto:L'esperienza che ognuno di noi può avere del clima del passato e del presente, per quanto possa essere singolarmente rilevante come ogni ricordo umano, dal punto di vista della storia climatica è un pulviscolo
Oggi la tecnologia, internet, i media ci informano di tutto anche di una grandinata in uno sperduto paesino del globo...ma negli anni 50 o 60 cosa avremmo saputo degli accadimenti meteo con l'informazione dell'epoca?
per noi parlare poi dell'inizio del 900 o la fine dell'800...giusto per fermarsi a un segmentino minuscolo di una storia di milioni di anni
E anche il classico riferimento ai "milioni di anni" è la solita frase fatta per fare di tutto un minestrone e per arrivare alla solita conclusione che piace a te: "noi non dobbiamo fare niente". Abbiamo capito che quella è la rassicurazione che cerchi, e se vogliamo è anche una reazione umana. Ma purtroppo quella conclusione è falsa.
Ti ringrazio e apprezzo. Ma non ho messo a sedere nessuno, purtroppo. Molta gente ha le fette di prosciutto sugli occhi, ideologiche o psichiatriche, e se le toglierà solo in seguito a eventi violenti.InvernoPerfetto ha scritto:Chapeau Bill!Bill Carson ha scritto:Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.iniestas ha scritto:L'esperienza che ognuno di noi può avere del clima del passato e del presente, per quanto possa essere singolarmente rilevante come ogni ricordo umano, dal punto di vista della storia climatica è un pulviscolo
Oggi la tecnologia, internet, i media ci informano di tutto anche di una grandinata in uno sperduto paesino del globo...ma negli anni 50 o 60 cosa avremmo saputo degli accadimenti meteo con l'informazione dell'epoca?
per noi parlare poi dell'inizio del 900 o la fine dell'800...giusto per fermarsi a un segmentino minuscolo di una storia di milioni di anni
E anche il classico riferimento ai "milioni di anni" è la solita frase fatta per fare di tutto un minestrone e per arrivare alla solita conclusione che piace a te: "noi non dobbiamo fare niente". Abbiamo capito che quella è la rassicurazione che cerchi, e se vogliamo è anche una reazione umana. Ma purtroppo quella conclusione è falsa.
Lo hai messo a sedere come neanche Criuijiff sapeva fare coi difensori che provavano a fermarlo. E in poche righe!
Chapeau!
Quanti studiosi, e quanto illustri? E questo fantomatico "altro", cosa sarebbe?Matteo TV ha scritto:bah illustri premi nobel e studiosi non colpevolizzano l'uomo (inteso come emissioni) oltre una piccola percentuale, credo che siamo davanti a cambiamenti che dipendono da altro... il che non vuol dire continuare ad inquinare a manetta ben inteso...Bill Carson ha scritto:Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.iniestas ha scritto:L'esperienza che ognuno di noi può avere del clima del passato e del presente, per quanto possa essere singolarmente rilevante come ogni ricordo umano, dal punto di vista della storia climatica è un pulviscolo
Oggi la tecnologia, internet, i media ci informano di tutto anche di una grandinata in uno sperduto paesino del globo...ma negli anni 50 o 60 cosa avremmo saputo degli accadimenti meteo con l'informazione dell'epoca?
per noi parlare poi dell'inizio del 900 o la fine dell'800...giusto per fermarsi a un segmentino minuscolo di una storia di milioni di anni
E anche il classico riferimento ai "milioni di anni" è la solita frase fatta per fare di tutto un minestrone e per arrivare alla solita conclusione che piace a te: "noi non dobbiamo fare niente". Abbiamo capito che quella è la rassicurazione che cerchi, e se vogliamo è anche una reazione umana. Ma purtroppo quella conclusione è falsa.
John Clauser per esempioBill Carson ha scritto:Quanti studiosi, e quanto illustri? E questo fantomatico "altro", cosa sarebbe?Matteo TV ha scritto:bah illustri premi nobel e studiosi non colpevolizzano l'uomo (inteso come emissioni) oltre una piccola percentuale, credo che siamo davanti a cambiamenti che dipendono da altro... il che non vuol dire continuare ad inquinare a manetta ben inteso...Bill Carson ha scritto: Solite cazzate benaltriste. Qui adesso non si sta parlando degli accadimenti del paesino, ma della costante e continua ascesa delle temperature a livello planetario. Questo vuol dire riscaldamento in italiano.
E anche il classico riferimento ai "milioni di anni" è la solita frase fatta per fare di tutto un minestrone e per arrivare alla solita conclusione che piace a te: "noi non dobbiamo fare niente". Abbiamo capito che quella è la rassicurazione che cerchi, e se vogliamo è anche una reazione umana. Ma purtroppo quella conclusione è falsa.
Non so chi sia, ma mi sembra comunque un po' pochino, soprattutto se contrapposto alla massa di documenti in senso contrario da parte di tutte le maggiori organizzazioni internazionali.Matteo TV ha scritto:John Clauser per esempioBill Carson ha scritto:Quanti studiosi, e quanto illustri? E questo fantomatico "altro", cosa sarebbe?Matteo TV ha scritto: bah illustri premi nobel e studiosi non colpevolizzano l'uomo (inteso come emissioni) oltre una piccola percentuale, credo che siamo davanti a cambiamenti che dipendono da altro... il che non vuol dire continuare ad inquinare a manetta ben inteso...
per il resto come dici tu dobbiamo togliere il prosciutto davanti ai nostri occhi