Corretto dal punto di vista probabilistico, non da quello casistico .Vittorino2478 ha scritto:L’atmosfera è un sistema caotico, è quasi impossibile che un inverno si presenti come fotocopia del precedente.GiulianoPhoto ha scritto:fotocopia dello scorso anno.
Questo pattern che dura da qualche anno non è ancora finito...e mi sa che non finirà ancora per molto tempo, prepariamoci a un 2023 infernale.
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ate/95835/
La probabilità che questo inverno sarà fotocopia dello scorso è pari a quella che esso sarà molto diverso.
Anche se per assurdo si verificassero due o più inverni identici, la probabilità che il successivo sia identico è perfettamente pari a quella che esso di presenti del tutto diverso.
Se alla Roulette esce il 12 25 volte di fila, la probabilità che al prossimo giro esca il 12 è pari ad 1/36.
Se alla Roulette il 12 non esce da 14 anni, la probabilità che al prossimo giro esca il 12 è pari ad 1/36.
In conclusione, mi contraddico, la probabilità di vievere un altro inverno di cacca è elevetissima
ma non perché lo dicono gli indici, semplicemente perché non ci accontentiamo mai.
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Vittorino2478 ha scritto:Però in passato è accaduto (2005 mi pare) che dopo una prima metà inverno fetosa, una retrogressione con Burjian abbia resettato tutto e, dopo di essa, fummo assediati da una scarica di rodanate consecutive...Let it snow! ha scritto:Potrei sbagliare ma un'artico marittima con uno scand + non l'ho vista. In generale favorisce le retrogressioni o un flusso atlantico basso tra Europa centrale o meridionale.Vittorino2478 ha scritto:Domanda da inesperto nel therad esperti:
Ma lo scand+ favorisce esclusivamente le retrogressioni, oppure lascia spazio anche alle artico-marittime?magari!
...altri tempi, altro spettacolo, altro entusiasmo, ancora era facile crederci...
Ma c'era uno scand + durante quelle rodanate?
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Dicembre da sempre non ha portato grandi cose.picchio70 ha scritto:Secondo me ragazzi, state perdendo un attimo di vista
le caratteristiche dei nostri inverni e questo a prescindere da cold o warm.
Sennò sembra che il male assoluto ed unico responsabile dei fallimenti dei nostri
inverni, siano le vicende stratosferiche.
Vi siete mai chiesti allora perché un dicembre con caratteristiche tutt'altro che sfavorevoli,
senza ese cold , senza NAO positiva, con AO anche a -4 , abbia prodotto
un solo episodio invernale e per giunta soli su due o tre regioni?
Se andate a verificare gli ultimi 10 anni, tutti hanno visto un ese cold
dal 2011/12 e non mi sembra che le occasioni siano mancate, ma anche addietro
ci sono decine e decine di esempi. Ovviamente anche casi opposti, cioè teoricamente
favorevoli ma con risultati ancora più scarsi di quelli sotto cold.
Allora mi chiedo, ma quanto di voi che parlano di eventi stratosferici, di NAM
e 40/60 giorni sotto HP e zonalita', abbiano mai letto una volta
lo studio di Baldwin e Dunkerton (2001) e quello successivo di
Waugh e Polvani. Perché se lo aveste letto non fareste certe scontate affermazioni.
Quindi il problema rimane con o senza cold/ warm ricordando che ci sono in mezzo
altre variabili di equilibrio.
Un conto è citare uno stato tra vps e vpt , altro è tirare le somme
senza manco conoscere lo studio.
Negli ultimi 10 anni con un ESE non è che si abbia raccolto molto democraticamente ,o meglio hanno raccolto solo zone del sud Adriatico .vedi gennaio 17 e marzo 18(praticamente ai saldi)
-
Ladamabianca85
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Dicembre da sempre non ha portato grandi cose.picchio70 ha scritto:Secondo me ragazzi, state perdendo un attimo di vista
le caratteristiche dei nostri inverni e questo a prescindere da cold o warm.
Sennò sembra che il male assoluto ed unico responsabile dei fallimenti dei nostri
inverni, siano le vicende stratosferiche.
Vi siete mai chiesti allora perché un dicembre con caratteristiche tutt'altro che sfavorevoli,
senza ese cold , senza NAO positiva, con AO anche a -4 , abbia prodotto
un solo episodio invernale e per giunta soli su due o tre regioni?
Se andate a verificare gli ultimi 10 anni, tutti hanno visto un ese cold
dal 2011/12 e non mi sembra che le occasioni siano mancate, ma anche addietro
ci sono decine e decine di esempi. Ovviamente anche casi opposti, cioè teoricamente
favorevoli ma con risultati ancora più scarsi di quelli sotto cold.
Allora mi chiedo, ma quanto di voi che parlano di eventi stratosferici, di NAM
e 40/60 giorni sotto HP e zonalita', abbiano mai letto una volta
lo studio di Baldwin e Dunkerton (2001) e quello successivo di
Waugh e Polvani. Perché se lo aveste letto non fareste certe scontate affermazioni.
Quindi il problema rimane con o senza cold/ warm ricordando che ci sono in mezzo
altre variabili di equilibrio.
Un conto è citare uno stato tra vps e vpt , altro è tirare le somme
senza manco conoscere lo studio.
Negli ultimi 10 anni con un ESE non è che si abbia raccolto molto democraticamente ,o meglio hanno raccolto solo zone del sud Adriatico .vedi gennaio 17 e marzo 18(praticamente ai saldi)
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ancora che ascoltate i santoni? bastano i gm, chi sono loro per calcolare meglio i dati di un computer da milioni di euro? se non lo sapete loro guardano gli indici che vengono plottati nei gm, cosa possono fare di meglio?Vittorino2478 ha scritto:Ma voi quel tizio famoso toscano lo seguite?
Io mi ero scordato che esistesse, ne ero venuto a conoscenza nel 2012, quando però qui dentro spopolava Tifone... quindi non lo seguivo.
Tifone invece è ancora operativo?
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lo scand + checche se ne dica nel mediterraneo non ha quasi mai portato niente di particolare, serve l'orso che si espande da est per le invernate serie, il più delle volte con lo scand+ senza radice atlantica ci fai pocoVittorino2478 ha scritto:Domanda da inesperto nel therad esperti:
Ma lo scand+ favorisce esclusivamente le retrogressioni, oppure lascia spazio anche alle artico-marittime?
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Buonasera a tutti!!Ma l'indice AMO visto in negativo fra due anni??Ripercussioni!!!??picchio70 ha scritto:Corretto dal punto di vista probabilistico, non da quello casistico .Vittorino2478 ha scritto:L’atmosfera è un sistema caotico, è quasi impossibile che un inverno si presenti come fotocopia del precedente.GiulianoPhoto ha scritto:fotocopia dello scorso anno.
Questo pattern che dura da qualche anno non è ancora finito...e mi sa che non finirà ancora per molto tempo, prepariamoci a un 2023 infernale.
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... ate/95835/
La probabilità che questo inverno sarà fotocopia dello scorso è pari a quella che esso sarà molto diverso.
Anche se per assurdo si verificassero due o più inverni identici, la probabilità che il successivo sia identico è perfettamente pari a quella che esso di presenti del tutto diverso.
Se alla Roulette esce il 12 25 volte di fila, la probabilità che al prossimo giro esca il 12 è pari ad 1/36.
Se alla Roulette il 12 non esce da 14 anni, la probabilità che al prossimo giro esca il 12 è pari ad 1/36.
In conclusione, mi contraddico, la probabilità di vievere un altro inverno di cacca è elevetissima
ma non perché lo dicono gli indici, semplicemente perché non ci accontentiamo mai.
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Il punto non è il mese di riferimento ma le condizioni , e queste non hanno sortito effetto.Ladamabianca85 ha scritto:Dicembre da sempre non ha portato grandi cose.picchio70 ha scritto:Secondo me ragazzi, state perdendo un attimo di vista
le caratteristiche dei nostri inverni e questo a prescindere da cold o warm.
Sennò sembra che il male assoluto ed unico responsabile dei fallimenti dei nostri
inverni, siano le vicende stratosferiche.
Vi siete mai chiesti allora perché un dicembre con caratteristiche tutt'altro che sfavorevoli,
senza ese cold , senza NAO positiva, con AO anche a -4 , abbia prodotto
un solo episodio invernale e per giunta soli su due o tre regioni?
Se andate a verificare gli ultimi 10 anni, tutti hanno visto un ese cold
dal 2011/12 e non mi sembra che le occasioni siano mancate, ma anche addietro
ci sono decine e decine di esempi. Ovviamente anche casi opposti, cioè teoricamente
favorevoli ma con risultati ancora più scarsi di quelli sotto cold.
Allora mi chiedo, ma quanto di voi che parlano di eventi stratosferici, di NAM
e 40/60 giorni sotto HP e zonalita', abbiano mai letto una volta
lo studio di Baldwin e Dunkerton (2001) e quello successivo di
Waugh e Polvani. Perché se lo aveste letto non fareste certe scontate affermazioni.
Quindi il problema rimane con o senza cold/ warm ricordando che ci sono in mezzo
altre variabili di equilibrio.
Un conto è citare uno stato tra vps e vpt , altro è tirare le somme
senza manco conoscere lo studio.
Negli ultimi 10 anni con un ESE non è che si abbia raccolto molto democraticamente ,o meglio hanno raccolto solo zone del sud Adriatico .vedi gennaio 17 e marzo 18(praticamente ai saldi)
Come del resto altre semplici equazioni che la reanalisi puo smentire clamorosamente.
Allora si perde di vista il contesto, sempre diverso, e si tende a ragionare
con l'accetta, tipo la NAO negativa che porta a....nulla se non contestualizzata.
L AO negativa che porta a ....nulla se non contestualizzata.
Il nam > +1.5 che porta a ....nulla se non contestualizzato, ecc ecc.
Ripeto, l'inverno è capace di fallire a prescindere, non ha bisogno di aiuti
o scusanti e capri espiatori.
Erano esempi, sennò puoi controllare il 2008/9 e dimmi cosa c'era
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è tutto calcolato nei gm picchio, tanti auguri a tuttipicchio70 ha scritto:Il punto non è il mese di riferimento ma le condizioni , e queste non hanno sortito effetto.Ladamabianca85 ha scritto:Dicembre da sempre non ha portato grandi cose.picchio70 ha scritto:Secondo me ragazzi, state perdendo un attimo di vista
le caratteristiche dei nostri inverni e questo a prescindere da cold o warm.
Sennò sembra che il male assoluto ed unico responsabile dei fallimenti dei nostri
inverni, siano le vicende stratosferiche.
Vi siete mai chiesti allora perché un dicembre con caratteristiche tutt'altro che sfavorevoli,
senza ese cold , senza NAO positiva, con AO anche a -4 , abbia prodotto
un solo episodio invernale e per giunta soli su due o tre regioni?
Se andate a verificare gli ultimi 10 anni, tutti hanno visto un ese cold
dal 2011/12 e non mi sembra che le occasioni siano mancate, ma anche addietro
ci sono decine e decine di esempi. Ovviamente anche casi opposti, cioè teoricamente
favorevoli ma con risultati ancora più scarsi di quelli sotto cold.
Allora mi chiedo, ma quanto di voi che parlano di eventi stratosferici, di NAM
e 40/60 giorni sotto HP e zonalita', abbiano mai letto una volta
lo studio di Baldwin e Dunkerton (2001) e quello successivo di
Waugh e Polvani. Perché se lo aveste letto non fareste certe scontate affermazioni.
Quindi il problema rimane con o senza cold/ warm ricordando che ci sono in mezzo
altre variabili di equilibrio.
Un conto è citare uno stato tra vps e vpt , altro è tirare le somme
senza manco conoscere lo studio.
Negli ultimi 10 anni con un ESE non è che si abbia raccolto molto democraticamente ,o meglio hanno raccolto solo zone del sud Adriatico .vedi gennaio 17 e marzo 18(praticamente ai saldi)
Come del resto altre semplici equazioni che la reanalisi puo smentire clamorosamente.
Allora si perde di vista il contesto, sempre diverso, e si tende a ragionare
con l'accetta, tipo la NAO negativa che porta a....nulla se non contestualizzata.
L AO negativa che porta a ....nulla se non contestualizzata.
Il nam > +1.5 che porta a ....nulla se non contestualizzato, ecc ecc.
Ripeto, l'inverno è capace di fallire a prescindere, non ha bisogno di aiuti
o scusanti e capri espiatori.
Erano esempi, sennò puoi controllare il 2008/9 e dimmi cosa c'era
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Dicembre da sempre non ha portato grandi cose.picchio70 ha scritto:Secondo me ragazzi, state perdendo un attimo di vista
le caratteristiche dei nostri inverni e questo a prescindere da cold o warm.
Sennò sembra che il male assoluto ed unico responsabile dei fallimenti dei nostri
inverni, siano le vicende stratosferiche.
Vi siete mai chiesti allora perché un dicembre con caratteristiche tutt'altro che sfavorevoli,
senza ese cold , senza NAO positiva, con AO anche a -4 , abbia prodotto
un solo episodio invernale e per giunta soli su due o tre regioni?
Se andate a verificare gli ultimi 10 anni, tutti hanno visto un ese cold
dal 2011/12 e non mi sembra che le occasioni siano mancate, ma anche addietro
ci sono decine e decine di esempi. Ovviamente anche casi opposti, cioè teoricamente
favorevoli ma con risultati ancora più scarsi di quelli sotto cold.
Allora mi chiedo, ma quanto di voi che parlano di eventi stratosferici, di NAM
e 40/60 giorni sotto HP e zonalita', abbiano mai letto una volta
lo studio di Baldwin e Dunkerton (2001) e quello successivo di
Waugh e Polvani. Perché se lo aveste letto non fareste certe scontate affermazioni.
Quindi il problema rimane con o senza cold/ warm ricordando che ci sono in mezzo
altre variabili di equilibrio.
Un conto è citare uno stato tra vps e vpt , altro è tirare le somme
senza manco conoscere lo studio.
Negli ultimi 10 anni con un ESE non è che si abbia raccolto molto democraticamente ,o meglio hanno raccolto solo zone del sud Adriatico .vedi gennaio 17 e marzo 18(praticamente ai saldi)
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La stagione invernale non è iniziata compromessa, il vpt era abbastanza
debole con ripetuti inneschi di rossby a canalizzare i flussi in stratosfera,
con zone di alta pressione collocate sul nord Europa.
Ma proprio questa eccessiva debolezza aveva l'altra faccia della medaglia,
troppa dispersione energetica a multi onde senza che si riscontrassero
risultati incisivi in alto. Praticamente abbiamo viaggiato perfettamente
disallineati.



Una volta esaurito il disturbo a due onde e successivamente alla rottura d'onda
in cutt off , il vpt ha cessato di canalizzare flussi ed il vps gia di per sé forte
e non intaccato, pian piano ha operato il forcing e lo sta attuando proprio
in questi giorni allineando la colonna

Risultati ben visibili dalle mappe dei gm, con l'anticiclone che ha preso possesso
del Mediterraneo apportando stabilità e mitezza.
Ma questo tentativo di condizionamento andrà a buon fine?
Osservando i parametri direi di no.


Picco zw ma successivo calo.
Picco raffreddamento ma successivo aumento.
Azzeramento flussi ma successiva ripartenza.
Perché?
Lo possiamo intuire osservando il vortice polare nelle proiezioni dei prossimi giorni.


Un vps che inizierà ad essere stressato da un riscaldamento che dalla Siberia tenderà
a dislocare verso il pacifico.
Adesso bisognerà attendere e verificare se questo disturbo risulterà provvisorio
e deleterio o possa essere riletto verso un ssw capace di disinnescare le velleità
stratosferiche aspettando il lag temporale di trasmissione ai piani bassi.
Ma bisogna tenere presente che gli studi effettuati non sono sentenze definitive
ma osservazioni statistiche di causa/effetto attraverso lo studio di certi parametri.
Il superamento nam che in trenta casi presi in esame ha prodotto su tot x esiti
e il low flux event dello studio successivo che amplificando il primo
ha riscontrato un 80% di successo in caso appunto che la media flussi a 100 hPa si mantenesse sotto media.
Ma non ci dicono che altro non possa accadere in determinate condizioni.
debole con ripetuti inneschi di rossby a canalizzare i flussi in stratosfera,
con zone di alta pressione collocate sul nord Europa.
Ma proprio questa eccessiva debolezza aveva l'altra faccia della medaglia,
troppa dispersione energetica a multi onde senza che si riscontrassero
risultati incisivi in alto. Praticamente abbiamo viaggiato perfettamente
disallineati.



Una volta esaurito il disturbo a due onde e successivamente alla rottura d'onda
in cutt off , il vpt ha cessato di canalizzare flussi ed il vps gia di per sé forte
e non intaccato, pian piano ha operato il forcing e lo sta attuando proprio
in questi giorni allineando la colonna

Risultati ben visibili dalle mappe dei gm, con l'anticiclone che ha preso possesso
del Mediterraneo apportando stabilità e mitezza.
Ma questo tentativo di condizionamento andrà a buon fine?
Osservando i parametri direi di no.


Picco zw ma successivo calo.
Picco raffreddamento ma successivo aumento.
Azzeramento flussi ma successiva ripartenza.
Perché?
Lo possiamo intuire osservando il vortice polare nelle proiezioni dei prossimi giorni.


Un vps che inizierà ad essere stressato da un riscaldamento che dalla Siberia tenderà
a dislocare verso il pacifico.
Adesso bisognerà attendere e verificare se questo disturbo risulterà provvisorio
e deleterio o possa essere riletto verso un ssw capace di disinnescare le velleità
stratosferiche aspettando il lag temporale di trasmissione ai piani bassi.
Ma bisogna tenere presente che gli studi effettuati non sono sentenze definitive
ma osservazioni statistiche di causa/effetto attraverso lo studio di certi parametri.
Il superamento nam che in trenta casi presi in esame ha prodotto su tot x esiti
e il low flux event dello studio successivo che amplificando il primo
ha riscontrato un 80% di successo in caso appunto che la media flussi a 100 hPa si mantenesse sotto media.
Ma non ci dicono che altro non possa accadere in determinate condizioni.
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Certo freddo, senza GM che molti tendono a sbeffeggiare, saremmo nel buiofreddopungente ha scritto: È tutto calcolato nei gm picchio, tanti auguri a tutti
più assoluto a brancolare senza ne capo né coda.
Ma vedi che molti già sanno a cosa si andrà in conto con questo benedetto ese cold
ma hai letto di cosa sarà senza? Pronosticare una stagione la si può tranquillamente fare
osservando l'andamento medio degli ultimi trent'anni oltre che la nostra latitudine.
Previsionare una prevalenza di HP e mitezza può esulare tranquillamente
da qualsiasi osservazione di mappe e parametri , con un successo
pari all 80/90% e in virtù di questo potremmo spingerci alla primavera, estate, autunno
ed inverno prossimo o dei dieci anni successivi, tanto una o due eccezioni non invertono
un trend consolidato.
Poi la domanda sarebbe, ma qui che ci stiamo a fare?
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