Siccità estrema in Piemonte - Nowcasting
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L'ho già scritto, il buon Mercalli in un convegno nel 2019 prevedeva un futuro "pakistano" per il Piemonte e la Lombardia, con inverni secchi, la poca neve relegata sopra ai 1500 metri, le viti coltivate sulle odierne piste da sci ed estati lunghe e torride con temperature medie sovente sui 40°. A livello europeo siamo la zona dove il cambiamento climatico sarà più evidente e devastante.GiulianoPhoto ha scritto:La situazione sulle Alpi è davvero eccezionale.
Uno spessore così esiguo del manto nevoso in quota non ha praticamente precedenti, anche in zona MonteRosa la situazione è drammatica, nonostante la nevicata abbondante di quasi una settimana fa si osservano ampie zone del ghiacciaio completamente prive di neve con ghiaccio esposto all'ablazione che tra poche settimane inizierà implacabile anche in quota. In questo periodo dovrebbero esserci tra i 2 ai 4 metri di neve sul ghiacciaio.
Questo è quanto riferisce uno dei gestori del rifugio Capanna Ghifetti a 3600m di quota.![]()
Mercalli segnala inoltre come Lities ha già messo, che c'erano appena 35cm di neve ai 2850m del ghiacciaio Ciardoney, il valore più basso in assoluto della sua storia, che ha dell'incredibile davvero.
Ciao, ma è una linea di tendenza che non prevede modifiche in positivo?ghito ha scritto:L'ho già scritto, il buon Mercalli in un convegno nel 2019 prevedeva un futuro "pakistano" per il Piemonte e la Lombardia, con inverni secchi, la poca neve relegata sopra ai 1500 metri, le viti coltivate sulle odierne piste da sci ed estati lunghe e torride con temperature medie sovente sui 40°. A livello europeo siamo la zona dove il cambiamento climatico sarà più evidente e devastante.GiulianoPhoto ha scritto:La situazione sulle Alpi è davvero eccezionale.
Uno spessore così esiguo del manto nevoso in quota non ha praticamente precedenti, anche in zona MonteRosa la situazione è drammatica, nonostante la nevicata abbondante di quasi una settimana fa si osservano ampie zone del ghiacciaio completamente prive di neve con ghiaccio esposto all'ablazione che tra poche settimane inizierà implacabile anche in quota. In questo periodo dovrebbero esserci tra i 2 ai 4 metri di neve sul ghiacciaio.
Questo è quanto riferisce uno dei gestori del rifugio Capanna Ghifetti a 3600m di quota.![]()
Mercalli segnala inoltre come Lities ha già messo, che c'erano appena 35cm di neve ai 2850m del ghiacciaio Ciardoney, il valore più basso in assoluto della sua storia, che ha dell'incredibile davvero.
Si sa già se è una fase?Lunga quanto?Oppure abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e sarà sempre peggio?
Mi sembra un tantino complicato prevederlo
Speriamo sia una fase il piu' breve possibile...
E' la tendenza per la fine del secolo..matteo** ha scritto:Ciao, ma è una linea di tendenza che non prevede modifiche in positivo?ghito ha scritto:L'ho già scritto, il buon Mercalli in un convegno nel 2019 prevedeva un futuro "pakistano" per il Piemonte e la Lombardia, con inverni secchi, la poca neve relegata sopra ai 1500 metri, le viti coltivate sulle odierne piste da sci ed estati lunghe e torride con temperature medie sovente sui 40°. A livello europeo siamo la zona dove il cambiamento climatico sarà più evidente e devastante.GiulianoPhoto ha scritto:La situazione sulle Alpi è davvero eccezionale.
Uno spessore così esiguo del manto nevoso in quota non ha praticamente precedenti, anche in zona MonteRosa la situazione è drammatica, nonostante la nevicata abbondante di quasi una settimana fa si osservano ampie zone del ghiacciaio completamente prive di neve con ghiaccio esposto all'ablazione che tra poche settimane inizierà implacabile anche in quota. In questo periodo dovrebbero esserci tra i 2 ai 4 metri di neve sul ghiacciaio.
Questo è quanto riferisce uno dei gestori del rifugio Capanna Ghifetti a 3600m di quota.![]()
Mercalli segnala inoltre come Lities ha già messo, che c'erano appena 35cm di neve ai 2850m del ghiacciaio Ciardoney, il valore più basso in assoluto della sua storia, che ha dell'incredibile davvero.
Si sa già se è una fase?Lunga quanto?Oppure abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e sarà sempre peggio?
Mi sembra un tantino complicato prevederlo
Speriamo sia una fase il piu' breve possibile...
Quindi tempi lunghi (per noi) ma minimi per la terra..Speriamo si sbagli.ghito ha scritto:E' la tendenza per la fine del secolo..matteo** ha scritto:Ciao, ma è una linea di tendenza che non prevede modifiche in positivo?ghito ha scritto: L'ho già scritto, il buon Mercalli in un convegno nel 2019 prevedeva un futuro "pakistano" per il Piemonte e la Lombardia, con inverni secchi, la poca neve relegata sopra ai 1500 metri, le viti coltivate sulle odierne piste da sci ed estati lunghe e torride con temperature medie sovente sui 40°. A livello europeo siamo la zona dove il cambiamento climatico sarà più evidente e devastante.
Si sa già se è una fase?Lunga quanto?Oppure abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e sarà sempre peggio?
Mi sembra un tantino complicato prevederlo
Speriamo sia una fase il piu' breve possibile...
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Farmagricoltore
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Davvero mamma mia....Farmagricoltore ha scritto:ciao.....hai ragione...io ne ho tre di figli....cosa vedranno......matteo** ha scritto:Certo che tra covid, clima e guerra mi chiedo davvero se ho fatto bene ad avere 2 figli....spero possa cambiare in meglio il futuro per loro senno' poverini davveroghito ha scritto: ecco...
Che ansia...
- FabriPhotoNature
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Si ovvio, il problema sono anche le temperature. Ormai fa fatica a scendere sottozero anche a 3000m di notte..Qui sulle alte valli di Lanzo ancora presente sopra i 2.300 metri, ma giunti a fine aprile ovvio che sparisca piuttosto in fretta anche perchè gli accumuli sono stati di certo non molto abbondanti.
- lities
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Le piogge di una settimana fa sulla pianura piemontese sono state modeste (appena 8 mm a Torino-centro), e stasera il capoluogo subalpino chiude il secondo periodo dicembre-aprile più secco nella serie iniziata nel 1802 (37 mm alla stazione ARPA Piemonte della Consolata), pari a solo il 15% del normale e pressoché pari merito con il minimo record dello stesso periodo del 1843-44 (36,4 mm). Siamo dunque di fronte a una siccità di proporzioni ultrasecolari, resa peraltro più problematica dalle temperature medie 2,5 °C più elevate rispetto al caso di metà Ottocento (più caldo = più evaporazione = più rapido disseccamento dei suoli). Un terzo evento simile si ebbe, benché in una differente sequenza di cinque mesi, tra l'ottobre 1989 e il febbraio 1990, con soli 32 mm di precipitazione, ma quella volta la siccità non si spinse così avanti in primavera, e ad aprile la pioggia tornò a innaffiare a dovere il territorio giusto in tempo per scongiurare effetti nefasti sull'agricoltura.


- Darkangel
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Anche ieri siamo riusciti a sbagliare le previsioni del mattino per il pom /Sera.
Di temporali non si e vista l'ombra. Solo qualche piovasco veramente limitato a pochissime zone tra Torinese e Cuneese più occidentali
Anche ieri siamo riusciti a sbagliare le previsioni del mattino per il pom /Sera.
Di temporali non si e vista l'ombra. Solo qualche piovasco veramente limitato a pochissime zone tra Torinese e Cuneese più occidentali