Settembre 2021- Modelli Live
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gemi65
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Oggi 29 settembre a Macerata temperatura massima 25,9
Non ci siamo proprio.
Chiude un mese che resterà nella nostra memoria come una lunga prosecuzione della calda estate 2021
Nessuna perturbazione atlantica transitata nessuna modifica allo schema circolatorio prevalente, termiche esuberanti e addirittura in aumento dopo la prima decade.
Episodi alluvionali a conferma di sinottiche estive
Non ci siamo proprio.
Chiude un mese che resterà nella nostra memoria come una lunga prosecuzione della calda estate 2021
Nessuna perturbazione atlantica transitata nessuna modifica allo schema circolatorio prevalente, termiche esuberanti e addirittura in aumento dopo la prima decade.
Episodi alluvionali a conferma di sinottiche estive
Idem qui, solo che la max di oggi è stata di 27.2°.gemi65 ha scritto:Oggi 29 settembre a Macerata temperatura massima 25,9
Non ci siamo proprio.
Chiude un mese che resterà nella nostra memoria come una lunga prosecuzione della calda estate 2021
Nessuna perturbazione atlantica transitata nessuna modifica allo schema circolatorio prevalente, termiche esuberanti e addirittura in aumento dopo la prima decade.
Episodi alluvionali a conferma di sinottiche estive
Per la serie: la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.
La redazione parla dell' unica cosa sicura, anche se nell' extra long:
https://www.meteolive.it/news/Meteo-15- ... sco/91763/
La redazione parla dell' unica cosa sicura, anche se nell' extra long:
https://www.meteolive.it/news/Meteo-15- ... sco/91763/
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InvernoPerfetto
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ciao manu,manu73 ha scritto:Mi trovi perfettamente allineato.picchio70 ha scritto:Infatti, sono aperto a varie soluzioni.manu73 ha scritto: Ne abbiamo ampiamente parlato ieri sulle svariate possibilità evolutive dal prossimo fine settimana…. personalmente oggi non vedo nessun stravolgimento a quanto discusso e detto ieri, anche perché rimangono nei modelli divergenze di visione, divergenze di posizionamento di figure bariche, divergenze di calo pressorio nel mediterraneo, divergenze su aree a secco e aree potenzialmente interessate da piogge anche importanti etc etc che possono avere effetti completamente opposti fra loro....come è normale che sia quando si "ipotizzano" evoluzioni oltre le 120 ore.
Differenze che portano ad analizzare un cavetto o un cavone o il nulla di fatto...nell'attesa dell'arrivo del Cavone autunnale DOC meglio seguire anche il resto...
I run a 168 ore so bene che non sono attendibili e di certo non ci rimango male
se dovessimo arrivare cose diverse da quelle prospettate.
Come hai ben detto ci sono ancora variabili che possono fare virare i GM
in un senso o nell'altro, tra cui, come già specificato addietro, il ciclone
in atlantico.
Di certo non considero i GM nel long come metro di paragone
per sentenziare un flop, per me i flop sono altra cosa.
Ciao Manu
Aggiungo che in ogni caso non esiste sulla nostra penisola per conformità territoriale la "democrazia" e la suddivisione dei mm o degli eventi (ne in estate, ne in autunno, tantomeno in inverno….). Anche l'ingresso più profondo e marcato avrà effetti pluvio marcati al limite alluvionale su alcuni settori mentre avrà aree senza precipitazioni e da "buco" in base alle correnti portanti (magari esponendo settori ad impennate termiche per scirocco , libeccio, favonio, garbino etc)….e si sentirà parlare di flop su alcune aree anche se a pochi KM per svariati KM saranno stati scaricati ettolitri di acqua su metroquadro.
Spesso e volentieri per il "settoriale" è più produttivo il classico temporale che si sviluppa dal nulla o il "cavetto" con l'ingresso giusto e le correnti giuste…..in sostanza non è "flop" quando succede qualcosa di desiderato a casa propria indipendentemente che sia cavetto, cavone, voragine depressionaria etc. In barba alla finta ricerca dell'ingresso "democratico"...che non esiste...
un saluto
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
Faccio allora sommessamente notare che se prendiamo per buona la frase in rosso, allora viviamo in un'estate perenne, perché il tempo è praticamente sempre influenzato dalle concessioni dell'HP di turno (che sia Africana od Azzorriana poco importa).InvernoPerfetto ha scritto:ciao manu,manu73 ha scritto:Mi trovi perfettamente allineato.picchio70 ha scritto: Infatti, sono aperto a varie soluzioni.
I run a 168 ore so bene che non sono attendibili e di certo non ci rimango male
se dovessimo arrivare cose diverse da quelle prospettate.
Come hai ben detto ci sono ancora variabili che possono fare virare i GM
in un senso o nell'altro, tra cui, come già specificato addietro, il ciclone
in atlantico.
Di certo non considero i GM nel long come metro di paragone
per sentenziare un flop, per me i flop sono altra cosa.
Ciao Manu
Aggiungo che in ogni caso non esiste sulla nostra penisola per conformità territoriale la "democrazia" e la suddivisione dei mm o degli eventi (ne in estate, ne in autunno, tantomeno in inverno….). Anche l'ingresso più profondo e marcato avrà effetti pluvio marcati al limite alluvionale su alcuni settori mentre avrà aree senza precipitazioni e da "buco" in base alle correnti portanti (magari esponendo settori ad impennate termiche per scirocco , libeccio, favonio, garbino etc)….e si sentirà parlare di flop su alcune aree anche se a pochi KM per svariati KM saranno stati scaricati ettolitri di acqua su metroquadro.
Spesso e volentieri per il "settoriale" è più produttivo il classico temporale che si sviluppa dal nulla o il "cavetto" con l'ingresso giusto e le correnti giuste…..in sostanza non è "flop" quando succede qualcosa di desiderato a casa propria indipendentemente che sia cavetto, cavone, voragine depressionaria etc. In barba alla finta ricerca dell'ingresso "democratico"...che non esiste...
un saluto
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
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InvernoPerfetto
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difatti oramai il clima estivo o para-estivo si prende quasi il 40% dell'anno e lo stravolgimento delle figure bariche del mediterraneo degli ultimi 3 decenni è oggetto di accurati studi, essendo considerato uno dei mutamenti meteo più rilevanti dell'emisfero borealeJonSnow79 ha scritto:Faccio allora sommessamente notare che se prendiamo per buona la frase in rosso, allora viviamo in un'estate perenne, perché il tempo è praticamente sempre influenzato dalle concessioni dell'HP di turno (che sia Africana od Azzorriana poco importa).InvernoPerfetto ha scritto:ciao manu,manu73 ha scritto: Mi trovi perfettamente allineato.
Aggiungo che in ogni caso non esiste sulla nostra penisola per conformità territoriale la "democrazia" e la suddivisione dei mm o degli eventi (ne in estate, ne in autunno, tantomeno in inverno….). Anche l'ingresso più profondo e marcato avrà effetti pluvio marcati al limite alluvionale su alcuni settori mentre avrà aree senza precipitazioni e da "buco" in base alle correnti portanti (magari esponendo settori ad impennate termiche per scirocco , libeccio, favonio, garbino etc)….e si sentirà parlare di flop su alcune aree anche se a pochi KM per svariati KM saranno stati scaricati ettolitri di acqua su metroquadro.
Spesso e volentieri per il "settoriale" è più produttivo il classico temporale che si sviluppa dal nulla o il "cavetto" con l'ingresso giusto e le correnti giuste…..in sostanza non è "flop" quando succede qualcosa di desiderato a casa propria indipendentemente che sia cavetto, cavone, voragine depressionaria etc. In barba alla finta ricerca dell'ingresso "democratico"...che non esiste...
un saluto
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
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vignaiolo
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Scusami cosa sono per te i flop allora??picchio70 ha scritto:Infatti, sono aperto a varie soluzioni.manu73 ha scritto:Ne abbiamo ampiamente parlato ieri sulle svariate possibilità evolutive dal prossimo fine settimana…. personalmente oggi non vedo nessun stravolgimento a quanto discusso e detto ieri, anche perché rimangono nei modelli divergenze di visione, divergenze di posizionamento di figure bariche, divergenze di calo pressorio nel mediterraneo, divergenze su aree a secco e aree potenzialmente interessate da piogge anche importanti etc etc che possono avere effetti completamente opposti fra loro....come è normale che sia quando si "ipotizzano" evoluzioni oltre le 120 ore.picchio70 ha scritto:I timori espressi si stanno concretizzando.
Differenze che portano ad analizzare un cavetto o un cavone o il nulla di fatto...nell'attesa dell'arrivo del Cavone autunnale DOC meglio seguire anche il resto...
I run a 168 ore so bene che non sono attendibili e di certo non ci rimango male
se dovessimo arrivare cose diverse da quelle prospettate.
Come hai ben detto ci sono ancora variabili che possono fare virare i GM
in un senso o nell'altro, tra cui, come già specificato addietro, il ciclone
in atlantico.
Di certo non considero i GM nel long come metro di paragone
per sentenziare un flop, per me i flop sono altra cosa.
Ciao Manu
Per me si parla di flop quando si prevedono ad esempio 30 mm di pioggia e ne fa magari solo 7 o 8 o se si parla di sblocco stagionale e poi si riduce tutto a un temporale per poi ritornare punto e a capo o se si prevede un irruzione fredda da est e si traduce il tutto in una strisciata adriatica con un po di neve sul Gran Sasso ecc ecc
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vignaiolo
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Quoto ogni virgolaInvernoPerfetto ha scritto:ciao manu,manu73 ha scritto:Mi trovi perfettamente allineato.picchio70 ha scritto: Infatti, sono aperto a varie soluzioni.
I run a 168 ore so bene che non sono attendibili e di certo non ci rimango male
se dovessimo arrivare cose diverse da quelle prospettate.
Come hai ben detto ci sono ancora variabili che possono fare virare i GM
in un senso o nell'altro, tra cui, come già specificato addietro, il ciclone
in atlantico.
Di certo non considero i GM nel long come metro di paragone
per sentenziare un flop, per me i flop sono altra cosa.
Ciao Manu
Aggiungo che in ogni caso non esiste sulla nostra penisola per conformità territoriale la "democrazia" e la suddivisione dei mm o degli eventi (ne in estate, ne in autunno, tantomeno in inverno….). Anche l'ingresso più profondo e marcato avrà effetti pluvio marcati al limite alluvionale su alcuni settori mentre avrà aree senza precipitazioni e da "buco" in base alle correnti portanti (magari esponendo settori ad impennate termiche per scirocco , libeccio, favonio, garbino etc)….e si sentirà parlare di flop su alcune aree anche se a pochi KM per svariati KM saranno stati scaricati ettolitri di acqua su metroquadro.
Spesso e volentieri per il "settoriale" è più produttivo il classico temporale che si sviluppa dal nulla o il "cavetto" con l'ingresso giusto e le correnti giuste…..in sostanza non è "flop" quando succede qualcosa di desiderato a casa propria indipendentemente che sia cavetto, cavone, voragine depressionaria etc. In barba alla finta ricerca dell'ingresso "democratico"...che non esiste...
un saluto
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
Ad esempio per la siccità che per qualcuno non esiste o si è già risolta in Piemonte si è perso in media il 30% della produzione di uva
Quoto parola per parola.InvernoPerfetto ha scritto: ciao manu,
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
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A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
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manu73
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I canoni ripetitivi del tempo non sono idilliaci e positivi per nessuno (sia per la staticità, sia per le termiche, sia per i disastri da maltempo , sia per la siccità, sia per l'abbondanza di pioggia) ma questo è negli ultimi anni un trend spesso ripetitivo in un modo o nell'altro nei vari periodi dell'anno a seconda dei settori (non per nulla alcuni settori vedono tendenzialmente negli ultimi anni trend pluvio in crescita, altri vedono trend pluvio in calo)InvernoPerfetto ha scritto:ciao manu,manu73 ha scritto:Mi trovi perfettamente allineato.picchio70 ha scritto: Infatti, sono aperto a varie soluzioni.
I run a 168 ore so bene che non sono attendibili e di certo non ci rimango male
se dovessimo arrivare cose diverse da quelle prospettate.
Come hai ben detto ci sono ancora variabili che possono fare virare i GM
in un senso o nell'altro, tra cui, come già specificato addietro, il ciclone
in atlantico.
Di certo non considero i GM nel long come metro di paragone
per sentenziare un flop, per me i flop sono altra cosa.
Ciao Manu
Aggiungo che in ogni caso non esiste sulla nostra penisola per conformità territoriale la "democrazia" e la suddivisione dei mm o degli eventi (ne in estate, ne in autunno, tantomeno in inverno….). Anche l'ingresso più profondo e marcato avrà effetti pluvio marcati al limite alluvionale su alcuni settori mentre avrà aree senza precipitazioni e da "buco" in base alle correnti portanti (magari esponendo settori ad impennate termiche per scirocco , libeccio, favonio, garbino etc)….e si sentirà parlare di flop su alcune aree anche se a pochi KM per svariati KM saranno stati scaricati ettolitri di acqua su metroquadro.
Spesso e volentieri per il "settoriale" è più produttivo il classico temporale che si sviluppa dal nulla o il "cavetto" con l'ingresso giusto e le correnti giuste…..in sostanza non è "flop" quando succede qualcosa di desiderato a casa propria indipendentemente che sia cavetto, cavone, voragine depressionaria etc. In barba alla finta ricerca dell'ingresso "democratico"...che non esiste...
un saluto
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
Non ridimensiono le situazioni così come non le amplifico (riporto i dati che vivo e che conosco, non affronto situazioni di cui non ho argomenti e che non conosco), non sono in grado con i tempi che corrono e nell'attuale "NCC" di stabilire cosa è anomalia o cosa nuova normalità in ulteriore evoluzione, non sono in grado di sapere se quello che succedeva in modo abbastanza regolare 30 anni fa e a cui spesso si fa riferimento (ed era spesso la regola) sia ancora realizzabile e ipotizzabile anche solo saltuariamente (almeno come eccezione), non sono in grado di sapere se quello che oggi è considerata l'anomalia è in realtà un nuovo percorso avviato…
In sostanza posso essere in accordo o meno su quanto tu scrivi e affermi nel tuo intervento, ma io fino a prova contraria (posta pure interventi in merito se ci sono, non interpretazioni personali) non ho scritto nulla di quello che riporti salvo che "non esiste ingresso democratico" , non ho fatto da "normalista" proprio di nulla perché ho più volte ripetuto che mi sfugge un poco il concetto nel NCC....ho parlato di altro e continuo a parlare di altro (in particolare di cavi o cavetti che nel bene o nel male sono gli unici che sono riusciti e riusciranno a fare un po' di breccia nel tessuto collaudato altopressorio per portare qualche pioggia anche su aeree ove la aspettano da molto…..magari l'attesa della voragine barica e dell'autunno in pompa magna dei trenini anni 70 è più affascinante ma per quello c'è il rischio che si dovrà ancora attendere e per bagnare i campi nel frattempo può andar bene anche l'acqua dello striminzito e bistrattato cavetto, purchè arrivi almeno da qualche parte)
Tutto qua, ma mi sembrava avessimo già affrontato il discorso un paio di settimane fa (quando in molti ti hanno fatto la standing ovation)...probabilmente non ero stato chiaro, vediamo se oggi mi sono espresso meglio (sempre che l'obiettivo reale sia dialogare di meteo e non sia ricevere una nuova standing ovation per parlare di cose abbastanza ovvie che tutti conosciamo...)
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Farmagricoltore
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anch io....Sordatino ha scritto:Quoto parola per parola.InvernoPerfetto ha scritto: ciao manu,
ribadendo per l'ennesima volta la mia stima nei tuoi confronti sia per la cultura climatologica sia per la capacità analitica,
debbo tuttavia sottolineare la mia perplessità riguardo questo tuo strano intestardirti sul tentativo di normalizzazione della fase attuale, smentendo un pò il Manu meteo che conoscevo fino a poco tempo fa. Capisco che vivi in un territorio che da qualche mese a questa parte risulta davvero tra i pochissimi a vivere dinamicità e piovosità nei canooi se non superiori ( in sostanza, l'alta lombardia e le prealpi e alpi centrali), ma non riesco a cogliere come mai segui a ridimensionare anomalie, esuberanze termiche, siccità estese e pattern barici quasi sempre ripetitivi che continuano ad affliggere almeno il 70-80 per cento del resto della Penisola.
A leggerti, sembra di vivere un autunno da manuale ma statistiche, dati idrologici, confronti termici, stato dei fiumi, report dal mondo dell'agricoltura e, ultimo ma non per ultimo, le testimonianze di quasi tutti i forumisti ( che forse avranno appena la giusta importanza tuttavia...) smentiscono totalmente la tua visione "normalista" della stagione
Tu ci dici che non esiste l'ingresso vero autunnale "democratico" ma... se posso essere d'accordo sul fatto che in Italia una perturbazione che colpisca bene tutta la Penisola non esista, esiste tuttavia la genesi di un pattern in grado di partorire quella serie di fronti che danno il via a una nuova stagione, e ad oggi continuiamo a non andarci neanche vicini.
ti cito una considerazione del metereologo Andra Corigliano, semplice ma molto efficace che dice più di ogni cosa:
"...il cambio di passo stagionale sta nel passaggio di consegne tra chi “decide” il nostro tempo: non dovrebbero essere più le perturbazioni a chiedere “permesso” all’anticiclone per poter entrare nel Mediterraneo, ma dovrebbero essere i campi anticiclonici a chiedere alla circolazione ciclonica d’Islanda il “permesso” di estendere la loro influenza alle nostre latitudini...."
Concludo dicendo che non è un'alluvione lampo nel comasco ( tra l'altro sempre vicino alle tue zone) o a massa carrara a decretare la "bontà" del cambio stagione, se quasi ovunque si continua a viaggiare in deficiti idrico, esuberanza termica ( il settembre di Torino sta terminando a +2,5) e schemi incancreniti
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invernogelido
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Mi duole ripetermi i modelli sono dati matematici fondati su condizionali e probabilità la metereologia è altra cosa. Ormai non ci sono più gli esperi di una volta come bernacca o baroni che quando si sbilanciavano era una sentenza e senza l'ausilio della tecnologia di adesso. Ovviamente questo è solo il mio umile pensiero. Buona giornatavignaiolo ha scritto:Tipico comportamento dei modelli negli ultimi anni: prima prevedono sfracelli poi posticipano, limano e infine vince lHPpicchio70 ha scritto:I timori espressi si stanno concretizzando.
ripeto senza offesa x nessuno che qualcosa non va nei modelli
Ora aspettiamo un nuovo target per le tempeste equinoziali e vediamo che fine faranno
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E qui al primo abbaglio verdognolo (neanche blu) si voleva far passare la storia della dinamicità!JonSnow79 ha scritto:Idem qui, solo che la max di oggi è stata di 27.2°.gemi65 ha scritto:Oggi 29 settembre a Macerata temperatura massima 25,9
Non ci siamo proprio.
Chiude un mese che resterà nella nostra memoria come una lunga prosecuzione della calda estate 2021
Nessuna perturbazione atlantica transitata nessuna modifica allo schema circolatorio prevalente, termiche esuberanti e addirittura in aumento dopo la prima decade.
Episodi alluvionali a conferma di sinottiche estive
Realtà dura e cruda a rapporto!