Monitoraggio siccità pianura padana 2021
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Estremo Nordest
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Perdonami ma le dinamiche delle onde di Rossby sono strettamente legate al rilascio di energia degli oceani e dei continenti e regolano lo scambio di calore tra poli e zone equatoriali.setra85 ha scritto:la formazione delle onde di rossby dovrebbe esser già chiara nella sua genesiGiulianoPhoto ha scritto:Interessante grazie![]()
Effettivamente queste differenze così abissali hanno del clamoroso, peccato però che i ghiacciai siano più numerosi e imponenti siano qui al NW per via dell'altimetria nettamente superiore che al NordEst.
Speriamo che sia solo un trend passeggero e non si consolidi per decenni, con precipitazioni più democratiche anche sul resto del nord, fermo restando che le Alpi Giulie sono le più piovose da sempre per la loro posizione geografica ma la differenza con l'ovest sta diventando notevolissima..
Le onde di Rossby ricercando il loro bilancio geostrofico finiscono per aumentare la loro vorticità potenziale alimentate probabilmente dal maggior scioglimento dell'Artico, come si evince dall'articolo.
associarla al riscaldamento dell'artico non è corretto
Quindi va da sé che in presenza di alterazioni delle temperature oceaniche o continentali si possano creare i presupposti per una modifica delle traiettorie, tenendo presente sempre l'equilibrio nella conservazione del bilancio geostrofico.
per l'appunto se l'artico si riscalda diminuendo il gradiente equatore/poli non porta alla all'accentuazione delle onde di rossby dato che mano a mano si sale di latitudine la densita' atmosferica aumenta e la pressione decresce salendo di quotaGiulianoPhoto ha scritto:Perdonami ma le dinamiche delle onde di Rossby sono strettamente legate al rilascio di energia degli oceani e dei continenti e regolano lo scambio di calore tra poli e zone equatoriali.setra85 ha scritto:la formazione delle onde di rossby dovrebbe esser già chiara nella sua genesiGiulianoPhoto ha scritto: Interessante grazie![]()
Effettivamente queste differenze così abissali hanno del clamoroso, peccato però che i ghiacciai siano più numerosi e imponenti siano qui al NW per via dell'altimetria nettamente superiore che al NordEst.
Speriamo che sia solo un trend passeggero e non si consolidi per decenni, con precipitazioni più democratiche anche sul resto del nord, fermo restando che le Alpi Giulie sono le più piovose da sempre per la loro posizione geografica ma la differenza con l'ovest sta diventando notevolissima..
Le onde di Rossby ricercando il loro bilancio geostrofico finiscono per aumentare la loro vorticità potenziale alimentate probabilmente dal maggior scioglimento dell'Artico, come si evince dall'articolo.
associarla al riscaldamento dell'artico non è corretto
Quindi va da sé che in presenza di alterazioni delle temperature oceaniche o continentali si possano creare i presupposti per una modifica delle traiettorie, tenendo presente sempre l'equilibrio nella conservazione del bilancio geostrofico.
le correnti a getto si formano proprio attorno alle discontinuità termiche attorno ai 30 e ai 60 gradi di latitudine
il più soggetto alle oscillazioni termiche è il getto sub polare
se la discontinuità termica si accentua ovvero maggiore è il gradiente il getto si velocizza e si avvicina al polo nord formando l'onda di rossby al mantenimento della vorticità assoluta
viceversa il contrario
- Alessandro(Foiano)
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La storia è quella lì e poi la produzione agricola è maggiore dell'anno precedente, es. riso:
https://www.corriere.it/cronache/19_mar ... pale.shtml
"La resa agronomica generale del 2019 -pari a 6,83t/ha e superiore alla resa agronomica del 2018 (6,82 t/ha) -ha determinato una produzione di 1.502.682tonnellate, con un aumento dell’1,47% rispetto alla produzione del 2018 (1.480.887t). "
http://www.enterisi.it/upload/enterisi/ ... 6_2612.pdf
https://www.corriere.it/cronache/19_mar ... pale.shtml
"La resa agronomica generale del 2019 -pari a 6,83t/ha e superiore alla resa agronomica del 2018 (6,82 t/ha) -ha determinato una produzione di 1.502.682tonnellate, con un aumento dell’1,47% rispetto alla produzione del 2018 (1.480.887t). "
http://www.enterisi.it/upload/enterisi/ ... 6_2612.pdf
- Alessandro(Foiano)
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Nel 2020 stessa storia:
https://www.ravennanotizie.it/ambiente- ... -dal-1800/
https://www.ilsole24ore.com/art/allarme ... ni-ADhyEyd
Frumento e soia rese aumentate:
https://mangimiealimenti.it/articoli/31 ... m-del-mais
ottime rese del pomodoro:
https://www.ilsole24ore.com/art/si-chiu ... fresh_ce=1
produzioni aumentate di mais:
https://agronotizie.imagelinenetwork.co ... tore/69221
https://www.ravennanotizie.it/ambiente- ... -dal-1800/
https://www.ilsole24ore.com/art/allarme ... ni-ADhyEyd
Frumento e soia rese aumentate:
https://mangimiealimenti.it/articoli/31 ... m-del-mais
ottime rese del pomodoro:
https://www.ilsole24ore.com/art/si-chiu ... fresh_ce=1
produzioni aumentate di mais:
https://agronotizie.imagelinenetwork.co ... tore/69221
Ultima modifica di Alessandro(Foiano) il gio apr 01, 2021 9:06 pm, modificato 1 volta in totale.
Ecco le foto dell’articolo postato da Foiano che testimoniano bene la situazione nella mia provincia, situazione assolutamente non buona visto che fra poco bisognerà allagare le risaie e attualmente i canali laterali e i fossi sono tutti secchi.
https://www.corriere.it/cronache/19_mar ... pale.shtml



https://www.corriere.it/cronache/19_mar ... pale.shtml



- Alessandro(Foiano)
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- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
Anticamente in agricoltura si usava la pacciamatura, spero che non si siano perse le antiche abitudini...anche perchè al tempo (80 anni fa) non c'era la disponibilità di acqua che c'è adesso e una goccia d'acqua era com oro....oggi invece va di moda il pesce grosso che mangia il piccolo e se ne fotte, perchè fa piovere anche se non piove.airsnow ha scritto:Ecco le foto dell’articolo postato da Foiano che testimoniano bene la situazione nella mia provincia, situazione assolutamente non buona visto che fra poco bisognerà allagare le risaie e attualmente i canali laterali e i fossi sono tutti secchi.
Vedi il controllo che non c'è:
https://www.meteolive.it/meteoforum/pos ... ml#1389232
Il vero problema nelle zone risicole italiane è quello della tecnica della semina in asciutto, che viene preferita per evitare l’utilizzo delle ruote dentate per i trattori che sono scomode e per spendere meno soldi in trattamenti. Questa tecnica però a differenza di quella tradizionale non è un bene per le falde e per la biodiversità, in quanto gli allagamenti delle risaie(a differenza di quanto si possa pensare) garantiscono un migliore accumulo idrico nella falda. Ecco un articolo di qualche tempo fa a propositoAlessandro(Foiano) ha scritto:Anticamente in agricoltura si usava la pacciamatura, spero che non si siano perse le antiche abitudini...anche perchè al tempo (80 anni fa) non c'era la disponibilità di acqua che c'è adesso e una goccia d'acqua era com oro....oggi invece va di moda il pesce grosso che mangia il piccolo e se ne fotte, perchè fa piovere anche se non piove.airsnow ha scritto:Ecco le foto dell’articolo postato da Foiano che testimoniano bene la situazione nella mia provincia, situazione assolutamente non buona visto che fra poco bisognerà allagare le risaie e attualmente i canali laterali e i fossi sono tutti secchi.
Vedi il controllo che non c'è:
https://www.meteolive.it/meteoforum/pos ... ml#1389232
https://www.google.it/amp/s/www.ilgiorn ... 704752/amp
- Alessandro(Foiano)
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Io sono dell'idea che la pacciamatura per riso soia e mais ridurrebbe l'uso del 70%/80% delle risorse idriche.airsnow ha scritto: Il vero problema nelle zone risicole italiane è quello della tecnica della semina in asciutto, che viene preferita per evitare l’utilizzo delle ruote dentate per i trattori che sono scomode e per spendere meno soldi in trattamenti. Questa tecnica però a differenza di quella tradizionale non è un bene per le falde e per la biodiversità, in quanto gli allagamenti delle risaie(a differenza di quanto si possa pensare) garantiscono un migliore accumulo idrico nella falda.
E penso che con le attuali produzioni sempre in crescita vedi 2020 di riso, mais,soia nononstante le altisonanti notizie l'allarme non c'è stato nel 2019 e nemmeno nel 2020:
vedi i due commenti sopra.
- giulys
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Proprio una bella idea la pacciamatura nelle risaie, mannaggia non averci pensato prima, che stupidi sti contadini.Alessandro(Foiano) ha scritto:Io sono dell'idea che la pacciamatura per riso soia e mais ridurrebbe l'uso del 70%/80% delle risorse idriche.airsnow ha scritto: Il vero problema nelle zone risicole italiane è quello della tecnica della semina in asciutto, che viene preferita per evitare l’utilizzo delle ruote dentate per i trattori che sono scomode e per spendere meno soldi in trattamenti. Questa tecnica però a differenza di quella tradizionale non è un bene per le falde e per la biodiversità, in quanto gli allagamenti delle risaie(a differenza di quanto si possa pensare) garantiscono un migliore accumulo idrico nella falda.
E penso che con le attuali produzioni sempre in crescita vedi 2020 di riso, mais,soia nononstante le altisonanti notizie l'allarme non c'è stato nel 2019 e nemmeno nel 2020:
vedi i due commenti sopra.
- Alessandro(Foiano)
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- Iscritto il: ven apr 10, 2020 11:42 am
- Località: Valdichiana
Ma visto che le produzioni aumentano sempre mi pare che non siano stupidi, però innaffiare l'arato per lavorare la terra è tipico di chi fa più raccolti all'anno e sfrutta il territorio al massimo, acqua compresa(sono più imprenditori che contadini).giulys ha scritto: Proprio una bella idea la pacciamatura nelle risaie, mannaggia non averci pensato prima, che stupidi sti contadini.
Io in azienda nel solito terreno faccio solo un raccolto all'anno e rispetto i tempi della natura e del terreno attendendo la pioggia.
Queste immense aziende invece desiderano il meteo programmato e l'assenza di variabilità (come scritto sopra se non piove trovano ugualmente il modo di far piovere e se ne fregano delle risorse idriche: vedi foto fiume della prima pagina).
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Lucaneve99
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- Località: Pasturana(AL) 214 s.l.m.
Che la pacciamatura ridurrebbe il consumo idrico è assolutamente vero, ma pensare di pacciamare le grandi colture erbacee penso sia alquanto improponibile per questioni di costi e fattibilità tecnica. Una soluzione potrebbe essere un maggior impiego delle manichette gocciolanti ( cosa che già avviene negli areali più secchi per il mais), il problema sarebbe poi legato all'accumulo della plastica nel suolo...giulys ha scritto:Proprio una bella idea la pacciamatura nelle risaie, mannaggia non averci pensato prima, che stupidi sti contadini.Alessandro(Foiano) ha scritto:Io sono dell'idea che la pacciamatura per riso soia e mais ridurrebbe l'uso del 70%/80% delle risorse idriche.airsnow ha scritto: Il vero problema nelle zone risicole italiane è quello della tecnica della semina in asciutto, che viene preferita per evitare l’utilizzo delle ruote dentate per i trattori che sono scomode e per spendere meno soldi in trattamenti. Questa tecnica però a differenza di quella tradizionale non è un bene per le falde e per la biodiversità, in quanto gli allagamenti delle risaie(a differenza di quanto si possa pensare) garantiscono un migliore accumulo idrico nella falda.
E penso che con le attuali produzioni sempre in crescita vedi 2020 di riso, mais,soia nononstante le altisonanti notizie l'allarme non c'è stato nel 2019 e nemmeno nel 2020:
vedi i due commenti sopra.
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vignaiolo
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Foiano toglimi una curiosità: tu sei agricoltore di professione o lo fai come secondo lavoro??Alessandro(Foiano) ha scritto:Ma visto che le produzioni aumentano sempre mi pare che non siano stupidi, però innaffiare l'arato per lavorare la terra è tipico di chi fa più raccolti all'anno e sfrutta il territorio al massimo, acqua compresa(sono più imprenditori che contadini).giulys ha scritto: Proprio una bella idea la pacciamatura nelle risaie, mannaggia non averci pensato prima, che stupidi sti contadini.
Io in azienda nel solito terreno faccio solo un raccolto all'anno e rispetto i tempi della natura e del terreno attendendo la pioggia.
Queste immense aziende invece desiderano il meteo programmato e l'assenza di variabilità (come scritto sopra se non piove trovano ugualmente il modo di far piovere e se ne fregano delle risorse idriche: vedi foto fiume della prima pagina).
- Alessandro(Foiano)
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si, ecco qui le problematiche per il riso :Lucaneve99 ha scritto:Che la pacciamatura ridurrebbe il consumo idrico è assolutamente vero, ma pensare di pacciamare le grandi colture erbacee penso sia alquanto improponibile per questioni di costi e fattibilità tecnica. Una soluzione potrebbe essere un maggior impiego delle manichette gocciolanti ( cosa che già avviene negli areali più secchi per il mais), il problema sarebbe poi legato all'accumulo della plastica nel suolo...giulys ha scritto:Proprio una bella idea la pacciamatura nelle risaie, mannaggia non averci pensato prima, che stupidi sti contadini.Alessandro(Foiano) ha scritto: Io sono dell'idea che la pacciamatura per riso soia e mais ridurrebbe l'uso del 70%/80% delle risorse idriche.
E penso che con le attuali produzioni sempre in crescita vedi 2020 di riso, mais,soia nononstante le altisonanti notizie l'allarme non c'è stato nel 2019 e nemmeno nel 2020:
vedi i due commenti sopra.
https://www.risoitaliano.eu/la-pacciama ... -convince/
ma anche altri pareri:
https://coltureprotette.edagricole.it/o ... na-realta/
x vignaiolo: si è la mia attività.
Incendi nel nord della provincia
https://www.novaratoday.it/cronaca/ince ... biuno.html
https://www.novaratoday.it/cronaca/ince ... biuno.html