Dicembre 2019 - Modelli Live!
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Se un meteorologo esperto come grosso pone l'accento sul fatto che l'Italia è vicino all'Africa e che da noi freddo e neve sono episodici quando va bene...significa che ha captato una certa distorsione nella nostra percezione di inverno Italiano...fatto appunto da episodi più o meno brevi e più o meno crudi...poi è chiaro che ci sono decenni più freddo ed altri più miti ma sempre di clima mediterraneo si parla ....sbaglio??
- Darkangel
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Si meglio non commentaregemi65 ha scritto:Non commento.iniestas ha scritto:GROSSO: impossibile individuare quale sarà il trend dei prossimi anni. Paradossalmente in un mondo più caldo l'inverno potrebbe risultare più instabili a causa della contemporanea presenza di masse d'aria di estrazione e temperatura molto diversa che verrebbero a contatto. Vorrei però ricordare per l'ennesima volta che il nostro inverno è sempre stato caratterizzato da EPISODI, praticamente mai da un freddo costante e da nevicate settimanali, ricordiamoci che siamo pur sempre a due passi dall'Africa.
E' la goccia in quota il fattore discretivo tra i due GM ed è la micro variabile che spiega come mai in un lag temporake comunque ridotto rispetto alle prestazioni del Global Model (meno di 130 ore) ci sia questa divergenza
la struttura su macro area porterebbe alla evoluzione più probabile quella di reading, con affondo diretto sui Balcani e interessamento solo dell'Adriatico e del sud
la goccia invece crea un tunneling all'area fredda consentendo un passaggio ficcante con formazione di un minimo italico e riflessi che sarebbe importanti in termini di neve alle quote bassissime (anche in pianura) al centro, considerata l'estrazione pellicolare dell'aria
vedremo nei prox aggioramenti.
la struttura su macro area porterebbe alla evoluzione più probabile quella di reading, con affondo diretto sui Balcani e interessamento solo dell'Adriatico e del sud
la goccia invece crea un tunneling all'area fredda consentendo un passaggio ficcante con formazione di un minimo italico e riflessi che sarebbe importanti in termini di neve alle quote bassissime (anche in pianura) al centro, considerata l'estrazione pellicolare dell'aria
vedremo nei prox aggioramenti.
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effetto stau
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Bravo Vignaiolo...., alcuni hanno la pretesa che tutti debbano essere laureati in fisica ...!! Per rispetto verso chi ha solo passione e poca cultura in merito alcuni utenti dovrebbero usare termini più semplici e spiegazioni più elementari quando espongono grafici...., almeno che vogliono far sfoggio della loro cultura e preparazionevignaiolo ha scritto:infatti ho cercato anche io di capire qualcosa di ciò che scrive Luca ma non ho afferrato moltoeffetto stau ha scritto:Ok.., perfetto.., comunque sia ...visto la loro professionalità e preparazione in materia diano una spiegazione logica .., giusto per capirci qualcosa! Ieri Luca90 ha spiegato qualcosa ma con tutto rispetto non ci ho capito nienteFebbraio2012 ha scritto: la redazione parla di 50 e 50... per evitare "figuracce" non si sbilanciano
in generale mi piacerebbe che chi fa tendenze o mette spiegazioni di farlo con termini semplici e chiari per tutti grazie![]()
in certe zone d'Italia NO.IL CATINO PADANO HA UN CLIMA TUTTO SUO.peter 73 ha scritto:Se un meteorologo esperto come grosso pone l'accento sul fatto che l'Italia è vicino all'Africa e che da noi freddo e neve sono episodici quando va bene...significa che ha captato una certa distorsione nella nostra percezione di inverno Italiano...fatto appunto da episodi più o meno brevi e più o meno crudi...poi è chiaro che ci sono decenni più freddo ed altri più miti ma sempre di clima mediterraneo si parla ....sbaglio??
- Telecuscino
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vignaiolo
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io mi permetto di commentare utilizzando le memorie storiche dei nostri agricoltoriiniestas ha scritto:GROSSO: impossibile individuare quale sarà il trend dei prossimi anni. Paradossalmente in un mondo più caldo l'inverno potrebbe risultare più instabili a causa della contemporanea presenza di masse d'aria di estrazione e temperatura molto diversa che verrebbero a contatto. Vorrei però ricordare per l'ennesima volta che il nostro inverno è sempre stato caratterizzato da EPISODI, praticamente mai da un freddo costante e da nevicate settimanali, ricordiamoci che siamo pur sempre a due passi dall'Africa.
è vero che non siamo la Russia ma è innegabile che fa sempre meno freddo che nevica sempre a più alte quote che gli episodi freddi sono sempre meno e più brevi
ad esempio 40 anni fa si vendemmiava ad ottobre per la maturazione molto lenta delle uve con estati molto più fresche
si facevano molti più tagli di fieno perchè pioveva di più di adesso
le colture estive raramente seccavano in piedi per la siccità come ultimamente capita un anno si e uno no in terreni non irrigui
volendo posso continuare
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vignaiolo
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allora si può sapere la risposta visto che tanti seguono da poco i GM e non la sanno o è Top Secret???gemi65 ha scritto:Ma è mai successo che Gfs abbia portato gli altri principali GM dalla sua parte con carte a 144 ore?
Ve lo chiedo perchè io la risposta la conosco già osservando come voi da anni i modelli.
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Ragazzi quello che sarà non la sa nessuno
solo i gm lo potranno svelare, le nostre sono supposizioni
dettate dall'esperienza e dalla paura.
Un conto è inquadrare una dinamica su macroscala
e questa l'avevo individuta prima di natale, altra cosa sono
le variabile dettate da gocce e minimi difficilmente inquadrabili
come in questo caso. Si scrivono papiri sulle dinamiche strato
che poi puntualmente vengono ritratte posticipate annullate
Perche? Perché le regolette non valgono a maggior ragione
in queata epoca di gw dove molte correlazioni si vanno a farsi
friggere, di esempi ce ne sono a palate, si fa per didattica ma finisce la,
no che da ottobre occhio di qua e occhio di la, ma occhio a cosa?
Ese cold = inverno finito? Split= inverno alla grande? Non direi proprio.
La strato è lo specchio di quello che succede in basso non il contrario
e se abbiamo una tropo reattiva, come vedo io, l'inverno ha molte cartucce
in canna.
solo i gm lo potranno svelare, le nostre sono supposizioni
dettate dall'esperienza e dalla paura.
Un conto è inquadrare una dinamica su macroscala
e questa l'avevo individuta prima di natale, altra cosa sono
le variabile dettate da gocce e minimi difficilmente inquadrabili
come in questo caso. Si scrivono papiri sulle dinamiche strato
che poi puntualmente vengono ritratte posticipate annullate
Perche? Perché le regolette non valgono a maggior ragione
in queata epoca di gw dove molte correlazioni si vanno a farsi
friggere, di esempi ce ne sono a palate, si fa per didattica ma finisce la,
no che da ottobre occhio di qua e occhio di la, ma occhio a cosa?
Ese cold = inverno finito? Split= inverno alla grande? Non direi proprio.
La strato è lo specchio di quello che succede in basso non il contrario
e se abbiamo una tropo reattiva, come vedo io, l'inverno ha molte cartucce
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- Telecuscino
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Notavo pure io.. Sembrano il gatto col topoViva le dolomiti ha scritto:
Non so voi, gli aggiornamenti strato sembrano migliorati rispetto agli atri giorni
(Adesso ci vorrebbe un'altro warming dall'altra parte così si spacca e viene verso di noi)
Warming, Vp spostato, quando tenta di riposizionarsi nuovo warming e via così! Senza mai il prevalere del VP o di un Warming che incalza il mostro maledetto.
Speriamo che le giornate più lunghe ci aiuteranno e che si lalesi un MMW per porre fine alla disputa
- gandalf il bianco
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mah...non ho capito di quale goccia parlate, io vedo un intrusivitá maggiore in atlantico dell'hp da parte di gfs,con una cresta d'onda piu meridionale,in seguito a un posizionamento verso nord-est dell'hp, come ritornante o di risposta il rametto del vortice polare si sposta direzione sud-ovest, che entrando nel mediterraneo forma un minimo sul tirreno..mahiniestas ha scritto:E' la goccia in quota il fattore discretivo tra i due GM ed è la micro variabile che spiega come mai in un lag temporake comunque ridotto rispetto alle prestazioni del Global Model (meno di 130 ore) ci sia questa divergenza
la struttura su macro area porterebbe alla evoluzione più probabile quella di reading, con affondo diretto sui Balcani e interessamento solo dell'Adriatico e del sud
la goccia invece crea un tunneling all'area fredda consentendo un passaggio ficcante con formazione di un minimo italico e riflessi che sarebbe importanti in termini di neve alle quote bassissime (anche in pianura) al centro, considerata l'estrazione pellicolare dell'aria
vedremo nei prox aggioramenti.
