La Nina verso il tramonto ma per tutto il 2012 niente Nino
Le acque del Pacifico tropicale stanno pian piano scaldandosi nel settore ENSO, interessato dall'omonima oscillazione. Ecco cosa prevedono i centri climatologici e cosa ci dobbiamo aspettare sul tempo di casa nostra.

La Nina, la fredda bambinella del Pacifico, sta camminando lentamente sul viale del tramonto. Questa volta non ci saranno ripensamenti, tutti i modelli propendono per una sua uscita di scena, seppur graduale e silenziosa. In effetti la fascia di oceano Pacifico racchiusa tra l’Australia e il sud America sta assumendo le caratteristiche più tipiche descritte in ogni manuale di meteorologia, che per noi significa fase neutra.
Grazie a questa transizione alcune anomalie legate al ciclo dell’ENSO rientreranno. Tra queste anche l’anomala ondata di caldo che ha interessato il nord America negli ultimi mesi. Gli Alisei diminuiranno la loro corsa e la convettività tropicale troverà uno spunto in meno per la sua forza propulsiva. Questo propende infatti per una minor erezione delle alte pressioni subtropicali verso il nord America, il che significa che le ondulazioni in arrivo sull’Europa si giocheranno quasi esclusivamente in Atlantico.
In Europa gli impatti di cambiamento, che per altro si presentano solitamente con una parentesi temporale di circa 3-4 mesi, saranno pertanto del tutto blandi.
Citando qualche numero, l’International Research Istitute for Climate and Society, meglio noto come IRI, ha calcolato che per i prossimi 9 mesi, ovvero sino alla fine del 2012, l’ENSO si manterrà per il 60,3% in fase neutra, mentre la Nina è prevista solo al 13,3% e il Nino al 23,4%.
Autore : Luca Angelini
