Scordatevi la stabilità e la mitezza: fine marzo tra FREDDO e MALTEMPO
L'alta pressione si manterrà defilata ad ovest e ciò favorirà l'arrivo di masse d'aria fredde ed instabili sull'Italia attorno a fine mese. Le prospettive secondo i modelli a nostra disposizione.

Giungono conferme da tutti principali elaborati in merito ad finale di marzo tutt’altro che stabile e mite in Italia. L’alta pressione seguiterà a rimanere defilata in atlantico e sul suo bordo orientale scenderanno masse d’aria fredda di matrice artica che interesseranno la nostra Penisola nell’arco dell’ultima settimana di marzo.
Si tratterà di scambi meridiani spiccati con direttrice nord-sud, di conseguenza è assai complesso stabilire a priori quali regioni verranno maggiormente interessate. Secondo gli elaborati attuali, il maltempo interesserebbe in maniera più diretta il centro e il meridione, mentre il nord potrebbe restare parzialmente riparato dalle Alpi, ma torneremo diffusamente sull’argomento nei prossimi giorni.
La prima mappa mostra il quadro sinottico atteso in Europa nelle ore centrali di venerdì 27 marzo, secondo la media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel:

L’alta pressione si presenterà forte sul vicino Atlantico, estendendo la sua longa manus fino alle coste occidentali del Continente ed alla Penisola Iberica. Più ad est verrà giù l’aria fredda che interesserà l’Europa centro-orientale e l’Italia, con temperature in calo, molto vento e precipitazioni (anche nevose a quote ovviamente da definire) ubicate essenzialmente al centro-sud fino all’Emilia Romagna. Le regioni settentrionali ed in parte la Toscana resteranno più riparate e presenteranno fenomeni decisamente più sporadici.
Se con un balzo virtuale ci spostiamo a martedì 31 marzo, la situazione non sembra cambiare nella sostanza, a testimonianza di un pattern circolatorio a scala euro-atlantica piuttosto coriaceo:

L’aria fredda sarà ancora protagonista sulla scena italiana e causerà tanta instabilità che dal centro-sud potrebbe gradualmente estendersi ad alcune aree del settentrione, in un contesto termico decisamente poco incline alla mitezza ed accompagnato spesso da sostenuta ventilazione.
Ribadiamo che stabilire a priori l’esatta traiettoria degli scambi meridiani in questione non è assolutamente una cosa facile. Di conseguenza sarà nostra premura aggiornare questa linea tendenziale nei prossimi giorni con nuovi articoli ed analisi, che saranno ovviamente a vostra disposizione.
