Mercoledi 8 e giovedi 9: ancora CALDO ANOMALO su queste regioni
Ancora alta pressione dominante sull'Italia, ma con infiltrazioni fresche che potrebbero interessare alcune regioni nella giornata di giovedi 9 aprile. Il punto con le mappe a nostra disposizione.

Alta pressione verso l’apice della sua potenza! Tra martedi 7 e mercoledi 8 aprile il promontorio anticiclonico di matrice africana presente sul Mediterraneo centro-occidentale tenderà a rinforzarsi per via dello sprofondamento di una saccatura al largo dell’Iberia. Oltre a generali condizioni di bel tempo avremo temperature praticamente estive soprattutto al nord, sulle Isole e su parte delle regioni centrali. Giovedi 9 aprile l’Italia verrà sfiorata da una discesa fredda che interesserà segnatamente l’Europa orientale: da noi arriverà un po’ di nuvolosità in rientro dai quadranti orientali (senza precipitazioni), unitamente ad aria più fresca che riguarderà soprattutto il versante adriatico ed il meridione.
La prima mappa mostra le temperature al suolo attese in Italia alle ore 16 di mercoledi 8 aprile:

Temperature estive sulle due Isole Maggiori dove si toccheranno nelle aree interne punte di 26°. 25-26° saranno possibili anche sulla Pianura Padana centro-occidentale; 24-25° lungo le regioni tirreniche e 23° tra la bassa Lucania e la Calabria Ionica.
La seconda mappa mostra le temperature previste al suolo alle ore 16 di giovedi 9 aprile:

Ecco l’aria fresca da nord-est che interesserà segnatamente le regioni del medio-basso Adriatico ed il sud peninsulare dove avremo un calo termico di diversi gradi ed un po’ di nubi specie nelle aree interne, senza fenomeni. La Sicilia meridionale seguiterà ad avere temperature elevate, attorno a 25°, mentre nelle aree interne della Sardegna si potrebbero toccare ancora i 26°.
Un parziale calo termico interverrà anche al nord, con circa 23° attesi sulla Pianura Padana centro-occidentale; infine, 24° saranno ancora possibili sulle aree dell’alto Tirreno per via della compressione esercitata dalle correnti nord-orientali in discesa dall’Appennino.
