MALTEMPO di fine marzo: le regioni più colpite
Italia tra correnti settentrionali e nuovi impulsi instabili: fine marzo e inizio aprile sotto osservazione.

Il tempo resta dinamico sull’Italia e lo sarà anche nei prossimi giorni. Tra il 25 e il 31 marzo, una frenata della corrente a getto potrebbe favorire l’inserimento di correnti settentrionali più incisive, capaci di riportare maltempo e un generale calo termico, soprattutto lungo il versante adriatico e al Sud.
Non si tratterebbe di un peggioramento organizzato e duraturo, ma di una serie di impulsi rapidi, in grado però di movimentare l’atmosfera e di riportare condizioni più instabili dopo una prima parte di marzo già segnata da frequenti passaggi perturbati.
Correnti settentrionali: vento forte e instabilità
Il rallentamento della jet stream consentirà a nuclei freddi di scendere verso il Mediterraneo, generando: venti sostenuti su tutta la Penisola, raffiche di Foehn al Nord-Ovest, con schiarite e clima più secco, instabilità sparsa su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, calo termico più evidente sui versanti esposti alle correnti da nord.
Si tratterà di passaggi veloci, ma sufficienti a riportare un’atmosfera vivace, con cieli mutevoli e temperature altalenanti, lo vediamo in questa media degli scenari prevista per il 26 marzo dal modello GFS su base grafica Meteociel:

ECMWF: possibile maltempo più esteso, ma scenario meno probabile
Il modello europeo ECMWF ipotizza anche la possibilità che una delle saccature settentrionali riesca a inserirsi più profondamente nel Mediterraneo, dando vita a un maltempo più avvolgente per l’intera Penisola.
In questo caso avremmo:
- piogge più diffuse
- neve in Appennino
- venti forti su tutti i bacini
- un calo termico più marcato
Lo vediamo in questa media degli scenari proposta dal modello ECMWF sempre per il 26 marzo su base grafica Meteologix:

Al momento, però, lo scenario più probabile resta quello di un coinvolgimento prevalentemente adriatico e meridionale, con il Nord-Ovest più riparato e soggetto a episodi di Foehn.
Fine marzo: possibile impulso più occidentale
Sul finire del mese, un ulteriore rallentamento della corrente a getto potrebbe favorire la discesa di un impulso perturbato più occidentale, in grado di coinvolgere tutta l’Italia. È uno scenario ancora da confermare, ma che potrebbe segnare un passaggio più incisivo verso una circolazione primaverile più irregolare. Lo vediamo in questa media degli scenari del modello ECMWF per il 30 marzo su base grafica Meteociel:

Inizio aprile: ancora instabilità
Anche i primi giorni di aprile potrebbero risentire di questa configurazione: correnti irregolari, nuovi impulsi da nord e un clima più fresco della media, soprattutto al Centro-Sud.
La saggezza popolare lo ricorda bene: “Marzo pazzerello, non dimenticarti mai l’ombrello, un giorno brutto, un giorno bello”. E quest’anno sembra voler rispettare il copione quasi alla lettera.
Sintesi finale
- 25–31 marzo: nuovi impulsi settentrionali, instabilità su Adriatico e Sud. (Attendibilità 55%)
- Nord-Ovest: probabile Foehn, clima secco e variabile. (Attendibilità: 55%)
- ECMWF: ipotesi meno probabile di maltempo più diffuso. (attendibilità: 35%)
- Fine marzo: possibile impulso più occidentale, da confermare. (Attendibilità: 40%)
- Inizio aprile: scenario ancora dinamico, con nuove incursioni fresche. (Attendibilità 30%)
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