Il tempo dal 12 al 17 aprile: ombrelli aperti o maniche di camicia?
Situazione di difficile interpretazione sul fronte meteorologico nell'arco della seconda decade di aprile. Cerchiamo di comprendere quale potrebbe essere la condotta meteorologica sul nostro Paese dopo il 10 aprile.

Si sta esaurendo in queste ore la forte ondata di maltempo che ha interessato per più giorni parte dell’Italia centro-meridionale. Ci aspetta adesso un PERIODO PASQUALE all’insegna del tempo stabile da nord a sud, accompagnato da un sensibile aumento delle temperature. Questa situazione dovrebbe continuare fino alla metà della settimana prossima, mentre a seguire la primavera sta tessendo trame non troppo chiare e di difficile comprensione con i mezzi attualmente disponibili.
Prima di imbastire un’analisi è meglio far parlare le mappe, in modo da avere un quadro tendenziale maggiormente esplicito su quella che potrebbe essere la condotta meteorologica sul nostro Paese nella seconda decade di aprile. La prima cartina ci mostra la probabilità di pioggia a scala europea secondo il modello GFS imbastito su base grafica Meteociel e valido per domenica 12 aprile – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Le zone anticicloniche, ovvero dove prevarrà il bel tempo, sono visibili sulla mappa dalle aree dove il rischio di pioggia si presenta molto basso o nullo (colore blu o bianco). Notiamo una prima area anticiclonica posizionata poco al largo dell’Iberia, mentre un secondo anticiclone seguiterà a campeggiare sull’Europa orientale e la vicina Russia. In mezzo vi sarà un corridoio di minor resistenza che si collegherà ad una vasta circolazione perturbata atlantica presente sull’estremo lembo occidentale del nostro Continente.
Le condizioni meteo presenti sul nostro Paese in accordo con questo panorama sinottico saranno di estrema variabilità, ma con basso rischio di perturbazioni organizzate. Detto in maniera più semplice, alcuni rovesci potrebbero frequentare le aree montuose specie nel pomeriggio, senza però disdegnare qualche sconfinamento pianeggiante o costiero, il tutto sotto un contesto termico generalmente mite e gradevole. I fenomeni sarebbero maggiormente probabili al nord e nelle aree interne dell’Italia centrale, meno probabili invece sui restanti settori nazionali.
Volgendo lo sguardo oltre, la seconda mappa ricavata dalla media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel, ci mostra quale potrebbe essere la probabilità di pioggia a scala europea nella giornata di venerdi 17 aprile:

Il modello non sembra promettere una via di fuga da ciò che abbiamo enunciato poco sopra: niente perturbazioni organizzate, bensì un tempo spesso variabile, se non addirittura instabile, dettato da rovesci locali maggiormente probabili nelle aree montuose, in un contesto termico sempre incline alla mitezza ed alla gradevolezza.
Mai come in questa circostanza vi invitiamo a seguire tutti i nostri aggiornamenti e le nostre analisi per avere un monitoraggio costante in merito ad una situazione meteorologica per nulla semplice e scontata.
