10:56 12 Febbraio 2026

Allerta meteo: 4 fronti in arrivo entro il 23, rischio ALLUVIONI

Fino al 23 febbraio una lunga serie di perturbazioni investirà l’Italia: piogge intense, neve sulle Alpi e rischio di criticità idrogeologiche, soprattutto al centro‑sud

Allerta meteo: 4 fronti in arrivo entro il 23, rischio ALLUVIONI

L’inverno 2025-2026 (o forse dovremmo dire l’eterno autunno) continua a mostrare il suo volto più dinamico e piovoso. L’Italia rimane infatti esposta a una lunga sequenza di perturbazioni atlantiche e mediterranee che, da qui al 23 febbraio, scandiranno il tempo con pochissime pause. Un vero e proprio “treno” di fronti, sospinti da un flusso occidentale teso e instabile, che non accenna a rallentare.

Il ciclone di San Valentino (14–15 febbraio)

Il primo appuntamento è ormai imminente: tra venerdì 14 e sabato 15 un vortice mediterraneo porterà:

  • piogge diffuse su gran parte del Paese,
  • rovesci intensi sul medio e basso Tirreno,
  • neve sulle Alpi occidentali, con limite a 900m sul basso Piemonte

Sarà una depressione molto intensa, sostenuta da una ventilazione localmente tempestosa, di stampo tardo autunnale, con fenomeni insistenti. Qui la mappa del modello ECMWF che la illustra su base Meteologix:

Nuovo impulso tra 16 e 17 febbraio

A ruota, tra domenica 16 e lunedì 17, ecco un secondo impulso perturbato:

  • nevicate a quote basse sulle Alpi di confine, grazie a un afflusso più freddo da nord,
  • maltempo al centro‑sud, con particolare coinvolgimento del basso Tirreno, dove non si escludono temporali marittimi e locali nubifragi.

Ecco la mappa che riassume i fenomeni attesi tra lunedì 16 e martedì 17 sempre per il modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Breve pausa, poi un altro fronte (20–21 febbraio)

Tra mercoledì 19 e giovedì 20 si aprirà una finestra più tranquilla, ma sarà davvero effimera. Già tra venerdì 20 e sabato 21 un nuovo fronte atlantico attraverserà la Penisola, riportando:

  • piogge diffuse,
  • neve sulle Alpi,
  • venti tesi sud occidentali

Qui sotto le precipitazioni attese per sabato 21 secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix, quando il maltempo ormai starà per abbandonare il nord, concentrandosi tra centro, Campania e Calabria tirrenica:

Dal 23 febbraio un’altra depressione dal Mediterraneo

E non è finita. Da lunedì 23 una nuova depressione in risalita dal basso Mediterraneo potrebbe colpire soprattutto il centro‑sud, con piogge anche intense e rischio di fenomeni persistenti, specie sulla Campania.

Eccola, sempre secondo il modello ECMWF su base grafica Meteologix:

Rischi e criticità: perché questa fase preoccupa

In un contesto così perturbato, il rischio di episodi alluvionali locali non è affatto trascurabile. Le dinamiche più insidiose saranno:

  • temporali marittimi sul Tirreno, capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in poco tempo;
  • stau sui versanti esposti, con precipitazioni che possono insistere per molte ore sulla stessa area;
  • terreni saturi, dopo settimane di piogge frequenti, che riducono la capacità di assorbimento.

È, a tutti gli effetti, uno degli inverni più piovosi dell’ultimo ventennio, e la persistenza delle correnti occidentali lascia aperta la possibilità di ulteriori fasi perturbate anche nell’ultima parte del mese, forse con contributi più freddi.

Sintesi finale

L’Italia resta agganciata a un flusso atlantico vivace che garantirà almeno cinque perturbazioni entro il 22 febbraio. Le aree più esposte saranno ancora una volta il centro‑sud tirrenico e le Alpi di confine, con neve a tratti a quote basse. Le pause saranno brevi e il rischio di criticità idrogeologiche rimarrà elevato, complice la saturazione dei suoli e la possibilità di fenomeni intensi o persistenti. Un inverno che continua a sorprendere per quantità di pioggia e frequenza dei passaggi perturbati, e che potrebbe non aver ancora detto l’ultima parola.