1044 hPa: un’alta pressione robusta
Una zona anticiclonica garantisce il bel tempo sull'Europa centrale e sull'Italia. Una transitoria flessione del campo barico consentirà ad una debole perturbazione di attraversare la Penisola entro mercoledì, ma con scarsi effetti.

L’alta pressione alla riscossa. Dopo una latitanza durata oltre 4 mesi ha deciso di interrompere l’intenso flusso perturbato atlantico, opponendogli un muro di ben 1044 hPa.
Solo la Scandinavia e l’Islanda resteranno sotto il tiro delle perturbazioni.
Per la verità un piccolo “strappo” nella stuttura anticiclonica ci sarà, ma l’alta pressione metterà mano ad ago e filo e lo ricucirà immediatamente.
Di cosa si tratta? Una debole perturbazione riuscirà a valicare le Alpi mercoledì mattina, sostenuta da un moderato calo pressorio a tutte le quote. Al sud dovrebbe costituirsi un minimo relativo di 1017 mb con nuvolosità irregolare e occasione per qualche fenomeno d’instabilità in viaggio dall’Adriatico verso la Sicilia.
Si tratterà comunque di un episodio anche se sul meridione il tempo stenterà poi a guarire completamente e risulterà influenzato da qualche annuvolamento sparso fino a venerdì che coinvolgerà anche l’Adriatico.
Al nord e sul Tirreno andrà certamente meglio: il settentrione risentirà più direttamente dell’influsso anticiclonico, previsto in ulteriore rinforzo da giovedì a domenica. I massimi pressori si trasferiranno dall’Inghilterra all’Austria, aggirandosi sui 1040 mb.
Segnaliamo però che tra venerdì e sabato in quota potrebbe affluire aria fredda che coinvolgerà più direttamente le Alpi Dinariche e i Balcani. Al momento non siamo in grado di dirvi se vi saranno ulteriori conseguenze e ripercussioni sul tempo del nostro Paese.
Intanto per oggi tutto tranquillo e, già dalla tarda mattinata, tempo mite ovunque con dissoluzione degli ultimi banchi nuvolosi ancora presenti al sud.
Autore : Alessio Grosso
