00:00 2 Febbraio 2001

Sfera: Africa o Siberia?

Molte conferme nella Sfera di oggi ma anche un dubbio spasmodico: chi fermerà l'avanzata della depressione spagnola? L'Africa o la Russia? Da lì dipendono le sorti dell'inverno.

Sfera: Africa o Siberia?

L’anticiclone russo questa volta non vuole rassegnarsi ed approfitta di una depressione sulla Spagna che rallenti la forza d’urto delle correnti atlantiche per restare saldamente sulle posizioni che già ieri avevamo delineato. Un anticlone termico che trova nei suoi 1053 mb la ragione di esistere. Più bassi saranno i valori termici registrati, più alta sarà la pressione atmosferica al suolo.
E’ un rapporto inversamente proporzionale.

Ma quanto potrà reggere un siffatto anticiclone ad un sole sempre più alto nel cielo e a giornate sempre più lunghe? Non molto, ma nemmeno poco, perchè la natura reagisce in ritardo ai cambiamenti stagionali e la terra continuerà a perdere calore fino alla metà del mese di febbraio. Dunque di tempo per rivedere freddo e neve dovrebbe teoricamente essercene ancora.

Cosa potrebbe spingere l’orso siberiano verso l’Europa centrale ed il Mediterraneo? Una depressione. Ecco allora che quella spagnola andrebbe più che bene se l’atlantico non si accanisse a scagliare sull’Africa settentrionale, essenzialmente sul Marocco, aria polare marittima dalle sue retrovie.

In meteorologia sappiamo che dove c’è aria fredda che scende ci deve essere anche aria calda che sale. E dall’Africa un respiro caldo dovrebbe coinvolgere proprio l’Italia, risalendo sul fianco orientale della depressione.

Conseguenze? Rialzo delle temperature al centro-sud dovuto ale correnti meridionali provenienti dall’Africa, precipitazioni abbondanti da stau orografico, cioè di blocco, sulle regioni nord-occidentali da mercoledì 7 febbraio fino a sabato 10.

Tre giorni di pioggia battente su Piemonte, Liguria e Lombardia, quota neve in graduale rialzo fino a 1500 e clima primaverile sulle altre regioni?

Possibile, ma c’è un’ulteriore possibilità: la depressione riesce a fare un centinaio di km verso la Francia, il minimo non si approfondisce così tanto da farci visitare dall’Africa ma instaura invece correnti fredde da est che derivano proprio dal bordo meridionale dell’anticiclone russo.

Per il ritorno della neve a bassa quota, almeno al nord e sull’Appennino, basterebbe solo questo.
Restiamo in attesa degli eventi…
Autore : Alessio Grosso